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	<title>Metodo Olmetto</title>
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	<description>Più risultati e Zero Stress per i professionisti. In meno tempo e Garantiti</description>
	<lastBuildDate>Wed, 25 Jun 2025 14:49:45 +0000</lastBuildDate>
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		<title>UN’ORA DI VACANZA AL GIORNO, TOGLIE LO STRESS DI TORNO!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 07:44:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una ventina di anni fa è successo un episodio che ha stravolto radicalmente la mia vita. Vivevo a Firenze dove mi ero trasferito per lavoro e il weekend andavo a trovare quella che poi sarebbe diventata la mia dolce metà.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com/unora-di-vacanza-al-giorno-toglie-lo-stress-di-torno/">UN’ORA DI VACANZA AL GIORNO, TOGLIE LO STRESS DI TORNO!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com">Metodo Olmetto</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una ventina di anni fa è successo un episodio che ha stravolto radicalmente la mia vita. </p>



<p>Vivevo a Firenze dove mi ero trasferito per lavoro e il weekend andavo a trovare quella che poi sarebbe diventata la mia dolce metà.</p>



<p>Un venerdì, visto che mi trovavo a Milano e visto che era diverso tempo che non mi beccavo con gli amici dell’Università, organizzo un aperitivo per quella sera.<br>Niente di particolare: due chiacchiere mentre beviamo un bicchiere (o due o tre) e ci facciamo un po’ di ghignate prendendoci vicendevolmente per i fondelli.</p>



<p>Ottimo piano, peccato che arrivo con <strong>due ore e mezza di ritardo</strong>.<br>E un paio di amici se ne erano già andati, giustamente.<br>Il solito collega <em>&#8220;portatore sano di cervello&#8221;</em> si era dimenticato che avremmo dovuto mandare un&#8217;offerta entro <em>&#8220;ieri&#8221;, </em>in sostanza lui aveva fatto la cazzata e a me, da bravo <em>“responsabile”</em> (o meglio: il pirla designato), toccava rimediare.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-24-giu-2025-19_32_47.png" alt="" class="wp-image-1728" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-24-giu-2025-19_32_47.png 1024w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-24-giu-2025-19_32_47-300x300.png 300w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-24-giu-2025-19_32_47-150x150.png 150w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-24-giu-2025-19_32_47-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Arrivo al locale tutto trafelato e anche piuttosto incazzato a dirla tutta, ordino da bere e inizio a lamentarmi:<br><em>“e sto lavorando troppo”,</em><br><em>“e sono sempre in giro”,</em><br><em>“ma come fa quel coglione a chiedere di mandare un&#8217;offerta alle 6 del venerdì sera dopo che si è girato i pollici tutta settimana?”,</em><br><em>“eh così non si può andare avanti”…</em></p>



<p>Insomma, un pippone che a riascoltarmi oggi mi faccio pena da solo, fino a che una mia cara amica mi guarda e a bruciapelo mi chiede:</p>



<p><strong>“Egiu, ma tu quanto tempo dedichi a te stesso?”</strong>.</p>



<p>Sto per rispondere con la classica supercazzola: <em>&#8220;eh ma come faccio con tutte le cose che ho da fare&#8221; </em>ma mi blocco prima ancora di aprire bocca.</p>



<p>Perché se <strong>non ho tempo per me</strong>, allora davvero:<br><strong>per chi o per cosa dovrei averne?</strong></p>



<p>In quel preciso istante, anche se ancora non lo sapevo, era appena nato il primo pilastro del Metodo Olmetto®:</p>



<p><strong>TU SEI AL CENTRO!</strong></p>



<p>Mi feci un esame di coscienza e la realtà era piuttosto dura da digerire.</p>



<p>Ero esaurito, su questo non ci piove (adesso si direbbe in Burnout) e potevo trovarmi tutte le giustificazioni del mondo, lavoro stressante, ambiente che diventava sempre più tossico, ritmi frenetici etc. etc., ma questo non cambiava un semplice fatto: la vita era la mia e stava a me trovare una soluzione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">L’ERRORE FATALE (CHE FACCIAMO TUTTI) QUANDO IL GIOCO SI FA DURO…</h1>



<p><a href="https://www.metodolmetto.com/dal-caos-alla-chiarezza/" target="_blank" rel="noopener">Nell&#8217;ultimo articolo ci siamo lasciati con una domanda:</a><br><strong>&#8220;Come sarebbe la tua vita se dedicassi un&#8217;ora al giorno a te stesso?&#8221;</strong></p>



<p>Quando le cose si complicano, il nostro approccio istintivo è uno solo:<br><strong>aumentare le ore di lavoro.</strong></p>



<p>È <em>&#8220;normale”</em>, ce lo insegnano fin da piccoli:</p>



<p><em>Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare!</em></p>



<p>Ma il prezzo che stavo pagando era decisamente troppo alto.</p>



<p>Fumavo come un turco, mangiavo schifezze da mattina a sera (ed infatti ero una decina di chili sovrappeso) e dormivo poco e male. </p>



<p>Ad essere onesti e con le competenze che ho acquisito oggi, nonostante la mia impressione di super-lavorare, la verità è che combinavo poco o niente, la mia produttività era parecchio scarsa, soprattutto se paragonata alle ore che passavo al lavoro.</p>



<p>E quindi la riflessione che ti invito a fare è, per trovare quelle ore in più di cui hai bisogno…a chi le togli?</p>



<p>E la risposta è scontata<br>A te stesso.<br>E (troppo) spesso, anche alla tua famiglia.</p>



<p>Niente corsetta che ti faceva stare bene.<br>Niente palestra.<br>Niente cenetta romantica.<br>Niente partita di tuo figlio.</p>



<p><em>“Appena finisce questo brutto periodo, riprenderò la solita routine…”</em><br>— questa è la solenne promessa che ti fai.</p>



<p>E se la mantenessi, sarebbe già qualcosa.<br>Ma 99 volte su 100 spunta una nuova emergenza, e tu ricominci da capo.<br>E il tempo per te non arriva <strong>mai</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">DUE RAGIONI PER CUI QUESTO APPROCCIO È UNA CAGATA PAZZESCA (&#8220;DISFUNZIONALE&#8221; è più corretto ma non rende abbastanza l&#8217;idea)</h1>



<h2 class="wp-block-heading">1. TU NON SEI L’ULTIMA RUOTA DEL CARRO, SEI LA CARROZZA MOTRICE!</h2>



<p>Quando ti metti in fondo alla lista, quando ti dici “prima tutto il resto, poi io”, ti stai comportando come se fossi l’ultima ruota del carro.</p>



<p>Ma il punto è che <strong>tu non sei una ruota qualsiasi, e di sicuro non sei l&#8217;ultima. Tu sei la carrozza motrice.</strong><br>Quella che trascina tutto il resto. Se non giri tu, non si muove niente.</p>



<p>Quindi qual è l’approccio giusto?<br>Decidi prima <strong>cosa farai per te stesso</strong>.<br>Solo dopo viene tutto il resto.</p>



<p>Lo so, può sembrare assurdo: mettere prima la camminata, la lettura, la doccia con calma, la meditazione…mica paghi le bollette con sta roba giusto?<br>Ma se non lo fai, non resti centrato. E se non sei centrato, sei inutile anche per il resto del mondo.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-25-giu-2025-09_38_44-1.png" alt="" class="wp-image-1739" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-25-giu-2025-09_38_44-1.png 1024w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-25-giu-2025-09_38_44-1-300x300.png 300w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-25-giu-2025-09_38_44-1-150x150.png 150w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-25-giu-2025-09_38_44-1-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">2. IL CIRCOVIZIO DELLO STRESS</h2>



<p>Più sei stressato, meno sei lucido.<br>Meno sei lucido, più perdi tempo.<br>Più perdi tempo, più ti stressi.</p>



<p>E così via. Un circolo vizioso che si autoalimenta come una stufa che va a carbone… e tu sei il carbone.</p>



<p>Ricordi? Ne abbiamo <a href="https://www.metodolmetto.com/perche-non-riesci-a-uscire-dalla-ruota-del-criceto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parlato negli articoli precedenti.</a><br>Se te li sei persi, <strong>rileggili ora</strong>. Sul serio. Ti cambierà la prospettiva.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">NON TI HO ANCORA CONVINTO? ALLORA FACCIAMO DUE CONTI.</h1>



<p>Metti che tu riesca a prenderti un’ora al giorno tutta per te.<br>Una sola ora. Ogni giorno.</p>



<p>365 giorni all’anno × 1 ora = <strong>365 ore</strong></p>



<p>365 ore ÷ 8 ore lavorative = <strong>45 giornate di lavoro</strong></p>



<p>45 giorni ÷ 5 giorni a settimana = <strong>9 settimane</strong></p>



<p>Altro che viaggio ai Caraibi.</p>



<p>Il punto è che ce l’hai già questo tempo.<br>Solo che lo stai buttando.<br>Lo stai regalando a gente, attività e pensieri che non ti danno nulla in cambio.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">PROVACI. SOLO PER UNA SETTIMANA.</h1>



<p>Non ti sto chiedendo la luna.</p>



<p>Ti sto dicendo:<br><strong>per una settimana, ogni giorno, prendi un’ora per te.</strong>..<br>Non per lavorare, non per “recuperare” il lavoro arretrato, non per sistemare le bollette.<br>Per te.</p>



<p>Non importa cosa fai (o meglio importa ma è un tema che affronteremo in un altro articolo), vai a camminare o a correre, fai esercizio fisico, vai a fare due tiri a canestro se sei un cestista come me, medita, fai yoga, leggi un libro che ti appassiona&#8230;fai qualcosa che ti fa stare bene e fallo con gioia e amore.<br>E guarda cosa succede.</p>



<p>Un&#8217;ora ti sembra troppo? Parti da 10 minuti, non dirmi che non riesci a &#8220;trovare&#8221; neanche dieci minuti&#8230;vedrai che qualcosa di magico succederà comunque.</p>



<p>Ai Circoli Virtuosi</p>



<p>EU</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO?</h2>



<p>Bene. Allora non lasciarlo lì.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Condividilo</strong> sui social, magari anche tu conosci qualcuno che si è dimenticato di mettersi al centro.<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.metodolmetto.com/ebook/" target="_blank">Iscriviti </a></strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.metodolmetto.com/ebook/" target="_blank"><strong>alla newsletter</strong> </a>per ricevere ogni settimana strumenti pratici, provocazioni e idee per uscire dalla ruota del criceto (senza sbatterci la testa).<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Se ancora non l’hai fatto, leggi il mio libro: <strong><a href="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/offers/QZng9Aem/checkout" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“L’Universo gira intorno a te</a>”</strong>.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Dal caos cronico alla chiarezza: le prime 3 domande che cambiano tutto</title>
		<link>https://www.metodolmetto.com/dal-caos-alla-chiarezza/</link>
					<comments>https://www.metodolmetto.com/dal-caos-alla-chiarezza/#view_comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2025 18:04:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultimo articolo (questo il link per recuperarlo), ci siamo lasciati con tre domande fondamentali: Quali sono le 3 cose che ogni giorno ti drenano più energia? Se potessi eliminare una sola abitudine negativa, quale sarebbe? Come cambierebbe la tua vita&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com/dal-caos-alla-chiarezza/">Dal caos cronico alla chiarezza: le prime 3 domande che cambiano tutto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com">Metodo Olmetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell&#8217;ultimo articolo (<a href="https://www.metodolmetto.com/perche-non-riesci-a-uscire-dalla-ruota-del-criceto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo il link per recuperarlo</a>), ci siamo lasciati con tre domande fondamentali:</p>



<ol><li><em>Quali sono le 3 cose che ogni giorno ti drenano più energia?</em></li><li><em>Se potessi eliminare una sola abitudine negativa, quale sarebbe?</em></li><li><em>Come cambierebbe la tua vita se dedicassi un’ora al giorno solo per te?</em></li></ol>



<p>Oggi ripartiamo da qui, perché voglio che inizi a mettere il focus esattamente dove serve: </p>



<p><strong>sulle leve che puoi controllare per eliminare i Circoli Viziosi ed iniziare a creare i tuoi primi Circoli Virtuosi</strong>.</p>



<h1 class="wp-block-heading">I Vampiri Energetici (COSA e CHI ti ruba l&#8217;energia?)</h1>



<p>Una delle cose su cui metto particolare attenzione all&#8217;inizio di ogni percorso è che, la primissima cosa da fare, <strong>è imparare a riconoscere tutto ciò che ci drena energia</strong>.</p>



<p>Prima di parlare di PIANIFICAZIONE, prima di parlare di DELEGA, prima di parlare di OTTIMIZZAZIONE DEI PROCESSI, prima di parlare di utilizzo di MAPPE MENTALI a livello PROFESSIONALE, bisogna partire dalla prima domanda: </p>



<p><em>Quali sono le 3 cose che ogni giorno ti drenano più energia?</em></p>



<p>D&#8217;altronde prova a pensarci, se sei su una barca che imbarca acqua, ok usare il secchiello per svuotarla, ma la prima cosa dovrebbe essere quella di tappare la falla, o sbaglio forse?</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-13-giu-2025-15_19_05-683x1024.png" alt="" class="wp-image-1691" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-13-giu-2025-15_19_05-683x1024.png 683w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-13-giu-2025-15_19_05-200x300.png 200w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-13-giu-2025-15_19_05-768x1152.png 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-13-giu-2025-15_19_05.png 1024w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption>hai voglia a togliere acqua col secchiello se non tappi la falla&#8230;!</figcaption></figure>



<p>Ora, se questa cosa ti risuona puoi iniziare a riflettere sul fatto che, ogni santo giorno, vieni prosciugato da comportamenti-persone-abitudini che ti risucchiano energia.</p>



<ul><li>Lavorare sempre sotto urgenza, in affanno, in rincorsa, manco fossi un chirurgo in zona di guerra, ti ruba energia.</li><li>Delegare delle attività che inesorabilmente ti ritornano nel didietro alla velocità della luce e che quindi ti tocca rifare da capo (con buona pace del Rosario che reciti tutte le volte)&#8230;ti ruba energia.</li><li>Partecipare a infinite Riunioni, spesso inutili e convocate all&#8217;ultimo minuto, senza un briciolo di agenda&#8230;ti ruba energia.</li><li>Venire interrotto di continuo, magari da collaboratori che ti fanno sempre le stesse domande (e tu che ti chiedi se per caso abbiano l&#8217;Alzaihmer)&#8230;ti ruba energia.</li><li>Avere problemi relazionali non risolti che generano tensioni su tensioni, con collaboratori che non collaborano, con clienti che avanzano pretese senza senso, con fornitori che non rispettano le scadenze, ma anche con il partner che non capisce come mai sei sempre al lavoro o con i figli che ormai vanno all&#8217;Università e tu manco te ne sei accorto&#8230;ti ruba energia.</li><li>Etc. Etc. Etc.</li></ul>



<p>Potrei andare avanti a lungo con gli esempi ma penso che ci siamo capiti!</p>



<p>Nella tua vita ci sono di sicuro tutta una serie di <em>&#8220;cose&#8221; </em>che ti tolgono energia, ed è su questo che bisogna iniziare ad agire per primo, perché <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.metodolmetto.com/perche-non-riesci-a-uscire-dalla-ruota-del-criceto/" target="_blank">prima togliamo i sassi dallo zaino</a>, solo poi iniziamo a riempirlo con le cose che ci servono.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Abitudini CircoViziose e CircoVirtuose</h1>



<p>E qui mi riallaccio alla seconda domanda, <em>Se potessi eliminare una sola abitudine negativa, quale sarebbe</em>?</p>



<p>Io modestamente sull&#8217;argomento potrei scrivere un trattato per quanto sono competente, avrei potuto tranquillamente gareggiare e vincere in qualsiasi competizione sulle tecniche ninja per implementare le abitudini negative.</p>



<p>Ho bevuto, fumato, procrastinato a livelli professionali, dormito poco e male per anni, mangiato schifezze come se non ci fosse un domani&#8230;insomma, quando si parla di Abitudini CircoViziose sono un esperto.</p>



<p>E le abitudini sono una delle variabili sulle quali è fondamentale lavorare se vuoi migliorare una situazione.</p>



<p>Vale per chiunque, per il manager che sclera perché i suoi progetti vanno costantemente fuori tempo e fuori budget, per l&#8217;imprenditore che impazzisce per far quadrare i conti, ma anche per l&#8217;adolescente che va male a scuola&#8230;insomma, se non ottieni i risultati che desideri, lavorare sulle abitudini è un passo molto importante, e questo per una ragione molto semplice: <strong>le abitudini vanno incontro ad un meccanismo di difesa del nostro cervello</strong>, quello di farci fare meno fatica possibile. </p>



<p>Questo significa che, quando hai creato un&#8217;abitudine, svolgi quell&#8217;attività in automatico e senza fare fatica appunto. </p>



<p>L&#8217;inchiappettata di questo meccanismo è che, quando l&#8217;abitudine è CircoViziosa ce la prendiamo in quel posto, perché non solo ci danneggia, ma ci risulta anche difficile smettere (se hai mai fumato nella vita sai di cosa parlo).</p>



<p>E quindi ti ho chiesto quale fosse l&#8217;abitudine che vorresti stoppare fin da subito proprio per questo motivo, se riesci ad individuarla e ad interromperla sei già a buon punto. </p>



<p>Io non so cosa hai risposto ovviamente ma mi permetto di dare un piccolo suggerimento, è un&#8217;abitudine CircoViziosa che emerge spessissimo nelle sessioni preliminari. Te la descrivo, vediamo se la riconosci.</p>



<p>Suona la sveglia e tu, ancora prima di aprire completamente gli occhi, ti ritrovi a guardare il cellulare (che hai tenuto vicino a dove dormivi, altra abitudine del caxxo).</p>



<p>No esercizi fisici per riattivare il corpo, no routine di ricarica energetica tipo yoga o meditazione, no corsa/camminata, no preghiera del mattino agli Dei a cui sei abbonato&#8230;non ti sei manco alzato dal letto e sei già col cellulare in mano, sei ancora mezzo rincoglionito dal risveglio e sei già entrato nella giostra infernale delle mail, dei problemi, delle scadenze.</p>



<p>Così facendo, non ti stai solo “stancando”. <strong>Ti stai incastrando&#8230;</strong>ora, visto che probabilmente sarà capitato anche a te, rispondi sinceramente: <em>ti sembra un buon modo per iniziare la giornata?</em></p>



<p>Per questo ti ho posto questa domanda sulle abitudini, perché se continui a perpetuare delle <strong>abitudini che alimentano i tuoi problemi</strong>, sarà sempre più difficile cambiarle, e quindi è fondamentale per te riconoscerle e modificarle al più presto. <br>E guarda che nessuno pretende che tu dall&#8217;oggi al domani rivoluzioni tutte le tue abitudini CircoViziose, ma almeno una puoi iniziare a cambiarla, o no cazzarola?</p>



<p>Quindi fallo adesso se ancora non l&#8217;hai fatto, rispondi alla domanda: </p>



<p><em>Se potessi eliminare una sola abitudine negativa, quale sarebbe</em>?</p>



<h1 class="wp-block-heading">La storia (realmente accaduta) di Povero Tino</h1>



<p>Ora, torniamo al caro e vecchio <em>&#8220;Povero Tino&#8221; </em>che rappresenta il simbolo perfetto della persona incastrata nella ruota del criceto, che <em>&#8220;lavora tantissimo&#8221;</em> (o almeno così crede) e contemporaneamente produce pochissimo in termini di risultati, in questo modo puoi iniziare a riconoscere tu stesso cosa ti toglie energia e quali abitudini vuoi cambiare fin da subito.</p>



<p>Povero Tino:</p>



<ul><li>È convinto di lavorare tantissimo, Stakanov in pratica gli fa un baffo.</li><li>E&#8217; sempre di corsa, super indaffarato da mille cose e corre dalla mattina alla sera, manco fosse un maratoneta che si prepara alle Olimpiadi.</li><li>Si lamenta spesso e volentieri: <em>“Non ho mai tempo!”</em>, <em>“Ho mille cose da fare!”</em>, <em>“Nessuno mi aiuta!</em>, <em>&#8220;Ah se non ci fossi io a mandare avanti la baracca”</em>&#8230;è un modo che ha per sentirsi importante e per gratificare il suo ego, poi quando sta a casa una settimana perché sta male o perché è in vacanza, il suo castello crolla miseramente perché le cose in ufficio girano che è una meraviglia, decisamente meglio di quando è presente (ripeto, storia VERA sentita e risentita più volte in questi 20 anni).</li></ul>



<p>Ma la realtà è che Povero Tino:</p>



<ul><li>Perde ore ed ore in attività del tutto inutili o addirittura deleterie. Si autoconvince di lavorare tantissimo, ma in fin dei conti produce pochissimo</li><li>Si lascia trascinare da continue urgenze, manco fosse una zattera in balia delle correnti. Questo lo fa sentire impegnato e in questo modo riesce a scappare dal fare le cose veramente importanti che lo mettono scomodo.</li><li>Spende la maggior parte del suo tempo a GIUSTIFICARE i suoi problemi invece di affrontarne le cause e cercare di risolverli (la fase successiva è quella di scaricare la colpa su qualcun altro). </li><li>Questa negatività generata dalle lamentele, gli toglie tempo ed energia alla ricerca di soluzioni, alla fine si &#8220;abitua&#8221; all&#8217;idea che non ci possa fare niente.</li><li>A livello inconscio vive e accumula sensi di colpa perché sa di non riuscire mai a portare a termine i compiti assegnati, capisce che qualcosa non va, visto però che non vuole sentirsi un cojone, se la aggiusta dicendo che sono gli altri il problema (e questo gli fa sviluppare frustrazione e risentimento)</li><li>Ovviamente non dorme certo il <em>&#8220;riposo dell&#8217;uomo giusto&#8221;</em>, fatica a prendere sonno, si sveglia durante la notte e al mattino parte già con le gomme sgonfie, ripetendo lo stesso schema.</li></ul>



<p>Conosci qualcuno così? Se si, stanne più alla larga possibile&#8230;se quel qualcuno sei tu, CAMBIA IMMEDIATAMENTE STRADA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.</p>



<p>Scherzi a parte, guarda che io non colpevolizzo chi si trova in questa situazione, primo perché ci sono passato anche io (mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa), secondo perché è un problema più comune di quanto si pensi e probabilmente viene da come siamo stati educati e dal tipo di società in cui viviamo. </p>



<h1 class="wp-block-heading">Dove nasce tutto questo? Il virus mentale che ti hanno impiantato</h1>



<p>Purtroppo fin da piccoli veniamo addestrati a pensare che FARE DI PIU&#8217; sia l&#8217;unica soluzione per ottenere risultati migliori. </p>



<p>Vai male a scuola? <strong>DEVI STUDIARE DI PIU&#8217;</strong>.</p>



<p>Mai sentito dire un professore che sia uno dire, il ragazzo si impegna ma:</p>



<ul><li>ha bisogno di un metodo diverso, </li><li>deve imparare a divertirsi quando studia, </li><li>ha bisogno di stare più all&#8217;aria aperta&#8230;</li></ul>



<p>o cose simili, niente da fare, l&#8217;unica soluzione è: STARE PIU&#8217; ORE SUI LIBRI!</p>



<p>Per carità, lavorare di più è sicuramente un&#8217;ottima cosa e, in alcuni contesti, porta anche dei buoni risultati, ci mancherebbe.</p>



<p>Però NON è l&#8217;unica strada percorribile e bisogna anche fare attenzione ad alcuni aspetti. </p>



<p>Nel caso dello studio per esempio, ormai la scienza parla chiaro:</p>



<ul><li>Lo studio efficace richiede pause regolari ad intervalli prestabiliti.</li><li>Lo studio andrebbe alternato all’attività fisica perché migliora concentrazione e apprendimento.</li><li>Bisognerebbe stare tanto all&#8217;aria aperta perché esporsi alla luce naturale aiuta il cervello.</li><li>Divertirsi mentre si studia potenzia la memorizzazione.</li></ul>



<p>e così via. In sostanza sta cosa di stare 10 ore sui libri per ottenere risultati è ormai accertato che sia una cazzata (e Io l&#8217;ho sperimentato in prima persona quando ho iniziato a studiare prima, e divulgare poi, le mappe mentali, ho iniziato ad ottenere risultati migliori facendo molto meno rispetto a prima)&#8230;Eppure, la ripetono ancora oggi in tutte le classi.</p>



<p>Ma voglio farti un altro esempio che ti spiega bene questo concetto (e mi da la possibilità di parlare della mia grande passione, che è la pallacanestro). </p>



<h1 class="wp-block-heading">I filippini AMANO il basket (ma il sentimento non è ricambiato per un cappio <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> )</h1>



<p>Una volta mentre parlavo con un amico filippino (con cui giocavo a basket), gli ho chiesto come mai il basket fosse così amato nelle filippine. Lui mi spara una storia interessantissima sull&#8217;influenza degli americani e poi su un dittatore che ha usato la pallacanestro come &#8220;<em>distrattore sociale</em>&#8220;, un po&#8217; come il classico <em>Panem et Circenses </em>di romana memoria.</p>



<p>Ad ogni modo, per percularlo un po&#8217; gli dicevo, <em>&#8220;certo che voi amate il basket, però non siete <em>mica</em> ricambiati visto quanto siete scarsi&#8221;</em> (prima che qualche pistola si metta di traverso si sa che nel basket un po&#8217; di trash talking ci sta sempre bene). <br><br>Ad ogni modo poi parliamo un po&#8217; seriamente e io gli espongo la mia teoria. <br>Vedi, Io li vedo in Cittadella i vostri ragazzini, in base a quanto giocano e alla passione che hanno, dovrebbero essere dei fenomeni, e invece sono quasi tutti delle pippe al sugo e la ragione è una sola, SI ALLENANO TANTO, MA MALE, MALISSIMO!</p>



<p>Nessuno gli ha insegnato un metodo di allenamento che funziona e porta risultati!</p>



<p>Per esempio, la cosa che ho notato è che, fin da piccolissimi, iniziano a tirare da lontanissimo. Ma non avendo la forza necessaria acquisiscono una meccanica di tiro disastrosa&#8230;meccanica di tiro che poi si trascinano anche quando crescono.</p>



<p>Se invece di stare 5 ore a giocare alla caxxo si allenassero per un&#8217;ora soltanto facendo le cose nel modo giusto, sono sicuro che otterrebbero risultati decisamente migliori.</p>



<p>E allora perché non lo fanno? Perché n<span style="color: initial;">on ricevono feedback correttivi, non ci sono allenatori a dirgli <em>&#8220;caxxo tiri da 7 metri che sei alto un metro e una cingomma? Vai sotto canestro e allena il movimento da un metro&#8221;</em>.</span></p>



<p>Questa è la stessa cosa che succede nel mondo del lavoro, si lavora tanto, spesso tantissimo&#8230;ma alla pene di segugio, con una serie di convinzioni del tutto errate. <br>Se esci alle 17 allora <em>&#8220;ah, mezza giornata di ferie oggi è&#8221;</em>&#8230;l&#8217;idea è, se non esci alle 20 allora non stai lavorando abbastanza. <br>Più ore lavoro e più sei considerato &#8220;<em>bravo</em>&#8220;, che se ci pensi bene è una bella cazzata, perché sei quanto più bravo minore il tempo in cui riesci a produrre lo stesso risultato. In sostanza abbiamo una cultura che, invece di premiare chi fa tutto quello che deve fare nei tempi corretti, premia le persone più lente e incentiva a stare fino a tardi in ufficio&#8230;e pazienza se non combina un cacchio tutto il giorno, l&#8217;importante è che mandi la mail alle 20 che attesti che lui si ferma fino a tardi (caxxo avevo un collega così che era d&#8217;un fastidioso, non faceva una mazza tutto il giorno e poi verso le 18 iniziava a mandare mail a destra e manca per mostrarsi <em>&#8220;impegnato&#8221;</em>). </p>



<p>Vuoi un altro esempio? <br>Le RIUNIONI (si lo so, mi piace vincere facile)&#8230;quanto tempo ed energia preziosi vengono sprecati in riunioni senza senso? </p>



<p>Proprio settimana scorsa parlavo con un amico che sarebbe arrivato tardi all&#8217;aperitivo perché il <em>&#8220;venerdì alle 17,30 hanno la riunione di aggiornamento e non sa a che ora finisce&#8221;</em>. </p>



<p>E io che sono sempre attento a dare dei feedback delicati che non suscitino la minima reazione negativa nel ricevente gli ho detto: </p>



<p>di a quello stordito del tuo capo che </p>



<p>1) le riunioni routinarie sono spesso una perdita di tempo se non si fa attenzione a mantenere viva l&#8217;agenda </p>



<p>2) cosa caxxo fai una riunione alla sera del venerdì che la gente con la testa sta già pensando ai bagordi del fine settimana, ma chi vuoi che ti ascolti? (e infatti il mio amico mi ha confermato di essere l&#8217;unico con lo schermo acceso&#8230;e per forza, gli altri sono li a farsi i caxxi loro con un orecchio teso giusto in caso vengano interpellati).<br></p>



<p>Capisci dove voglio arrivare? Uno che alle 7/8 di sera del venerdì è ancora in uffizio, sta lavorando tanto? Certamente SI. </p>



<p>I risultati che otterrà saranno in linea con lo sforzo profuso? </p>



<p>Ma manco per il cappio, a lavorare tanto senza un metodo che funziona fai la fine dei filippini sul campo da basket.</p>



<h1 class="wp-block-heading">E quindi, cosa bisogna fare per uscirne?</h1>



<p><strong>Non devi cambiare tutto e subito, devi iniziare ad invertire la tendenza.</strong></p>



<p>Per questo ti ho fatto le 3 domande iniziali.</p>



<p>Si tratta soltanto di:</p>



<ul><li><strong>Interrompere i circoli viziosi.</strong></li><li><strong>Innescare i primi circoli virtuosi.</strong></li><li><strong>Togliere 10 minuti di spreco qui, 20 minuti di spreco là, mezz’ora ogni volta che puoi.</strong></li></ul>



<p>Fatto questo, puoi iniziare a ricavare il tempo guadagnato per dedicarlo a te stesso, che è poi la terza domanda che ti avevo posto:</p>



<p><em>Come cambierebbe la tua vita se dedicassi un’ora al giorno solo per te?</em></p>



<p>Ma di questo parliamo nel prossimo articolo.</p>



<p>AI CIRCOLI VIRTUOSI</p>



<p>EU</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non perderti i prossimi episodi</h2>



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		<title>Perché non sei ancora riuscito a uscire dalla ruota del criceto (anche se ci stai provando davvero)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 16:55:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’articolo precedente abbiamo esplorato la differenza tra chi ottiene risultati concreti e chi, nonostante gli sforzi, si incarta sempre allo stesso punto. Oggi approfondiamo il discorso parlando del primo nemico da affrontare e sconfiggere per la strada verso la felicità&#8230;</p>
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<p><a href="https://www.metodolmetto.com/perche-non-ottieni-risultati/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nell’articolo precedente </a>abbiamo esplorato la differenza tra chi ottiene risultati concreti e chi, nonostante gli sforzi, si incarta sempre allo stesso punto.</p>



<p>Oggi approfondiamo il discorso parlando del primo nemico da affrontare e sconfiggere per la strada verso la felicità del successo: <strong>la ruota del criceto</strong>.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Riconosci il copione?</h1>



<p>Suona la sveglia. Apri gli occhi e sei già in ansia per tutte le cose che dovrai fare.</p>



<p>Caffè, colazione al volo, mente già proiettata al meeting delle 9.</p>



<p>La giornata vola e arrivi a sera che manco te ne sei accorto.</p>



<p>Hai risolto problemi che non hai creato tu, i tuoi collaboratori fanno affidamento su di te manco fossi Mr. Wolf di Pulp Fiction, hai mangiato un panino al volo mentre rispondevi a 147 email, e così via per tutto il giorno, senza fermarti un attimo, senza avere un attimo di pausa.</p>



<p>Sei stato attivo, produttivo, impegnato, dovresti sentirti appagato e soddisfatto e invece&#8230;</p>



<p>quando arrivi a casa la sera tardi ti senti frustrato perché hai l&#8217;impressione di non aver combinato niente, di aver girato a vuoto.</p>



<p>Congratulazioni, sei nella ruota del criceto&#8230;</p>



<p>&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-2-giu-2025-22_07_50-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-1670" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-2-giu-2025-22_07_50.png 1024w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-2-giu-2025-22_07_50-300x300.png 300w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-2-giu-2025-22_07_50-150x150.png 150w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-2-giu-2025-22_07_50-768x768.png 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-2-giu-2025-22_07_50-125x125.png 125w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>e quindi, come se ne esce? Come si scappa da questa trappola?</p>



<h1 class="wp-block-heading">Il falso mito della produttività</h1>



<p>Per anni ci hanno raccontato che, per vivere bene e avere successo, bisogna essere produttivi.</p>



<p>Fare di più, in meno tempo. Ottimizzare. Automatizzare. Incastrare tutto.</p>



<p>Facciamo liste. Applichiamo tecniche. Ma nonostante tutto, <strong>non ci sentiamo mai davvero in controllo</strong>.</p>



<p>E così siamo diventati <strong>atleti dell&#8217;efficienza</strong>, ma la vita ci attraversa perché siamo perennemente di corsa.</p>



<p>Ho vissuto questa storia sulla mia pelle e l&#8217;ho poi vista coi miei occhi centinaia di volte con i miei studenti.</p>



<p>Ora ATTENZIONE, è ovvio che essere produttivi è importante, ma se vuoi uscire dalla ruota del criceto, devi imparare a cambiare le regole del gioco, devi capire che&#8230;</p>



<h1 class="wp-block-heading"><strong>Il tempo non si gestisce, si vive!</strong></h1>



<p>Il primo ebook gratuito che ho scritto per fare Lead Generation l&#8217;avevo chiamato proprio così: <em>&#8220;Il Tempo NON si gestisce, SI VIVE&#8221;</em> (ebook che poi è stato copiato e rivenduto, ma questa è un&#8217;altra storia). <br>Ad ogni modo, già all&#8217;epoca (e si parla di quasi 20 anni fa) avevo realizzato che qualcosa non funzionava nei vecchi corsi di Gestione del Tempo.</p>



<p>Tutto nasceva dalla mia esperienza, dalle difficoltà che avevo incontrato nell&#8217;applicare determinati concetti che mi rendevano più efficiente (almeno in parte), ma mi facevano sentire anche estremamente a disagio e perennemente in sofferenza.</p>



<p>Ora, non sto a ripeterti tutto il pippone qui perché non avrebbe senso (puoi recuperare il cimelio tra il materiale gratuito se ti interessa), alla base del ragionamento però c&#8217;era un concetto potentissimo:</p>



<p><em>&#8220;Il tempo NON si può gestire&#8221;</em>&#8230;interessante paradosso tenere corsi di gestione del tempo partendo dal principio che il tempo non si possa gestire, non trovi?</p>



<p>Il punto però è esattamente questo, capire che la tua attenzione deve essere focalizzata sul gestire TE STESSO, come ti senti e com&#8217;è la tua energia, non solo per andare più veloce, ma per andare più lontano ed essere più felice mentre percorri quella strada.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Esempio reale: la storia di Marco</h2>



<p>Marco è un piccolo imprenditore. 48 anni, due figli adolescenti, un&#8217;azienda di servizi in crescita costante da anni.</p>



<p>Quando ci siamo conosciuti, Marco mi disse:</p>



<p><em>“Lavoro 12 ore al giorno, ma ho la sensazione che non basti mai. Ho costantemente il cervello acceso e penso al lavoro ogni momento della giornata, non riesco a rilassarmi neanche in spiaggia sotto l&#8217;ombrellone. So che fa parte dell&#8217;essere imprenditore essere sempre sul pezzo, ma sono preoccupato perché sono perennemente stanco e non ho un gran relazione <em>con i miei figli</em> che stanno attraversando un momento delicato della loro vita”.</em></p>



<p>Aveva provato di tutto: time-blocking, app per la concentrazione, corsi di produttività, tecnica del pomodoro&#8230;Ma niente sembrava funzionare.</p>



<p>Sai qual era il problema?</p>



<p><strong>Marco cercava di sistemare il tempo facendoci entrare tutte le attività da fare, senza compiere <strong>prima</strong></strong> <strong>l&#8217;azione più importante: guardare dentro di sé</strong> <strong>e capire che cappio voleva dalla sua vita!</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">Il vero problema: poca energia = meno produttività = ancora meno energia&#8230;in una spirale diabolica senza fine</h1>



<p>Molti pensano che la mancanza di tempo sia il vero ostacolo, <em>&#8220;ho troppe cose da fare, mi ci vorrebbe una giornata da 48 ore&#8221;</em>, se avessi un euro per ogni volta che ho sentito questa frase me la giocherei con Bill Gates in quanto a patrimonio personale.</p>



<p>Allora, sfatiamo un attimo questo mito senza facili frasi motivazionali del tipo: <em>&#8220;abbiamo tutti 24 ore, dipende da come usi il tuo tempo&#8221;</em> altrimenti non se ne viene fuori.</p>



<p>Il tempo è una variabile finita che scorre inesorabile, questo significa che è una moneta che devi spendere sul momento, non è che puoi dire: quasi quasi metto via un paio di ore che le uso domani.</p>



<p>Detta questa banalità, le attività da svolgere SARANNO SEMPRE TROPPE in relazione al tempo che hai a disposizione, è normale e giusto che sia così, ok?</p>



<p>Non solo, più sei ambizioso e più dovrai confrontarti con questo aspetto nella tua vita, puoi svolgere solo una minima parte delle cose che vorresti fare per raggiungere i tuoi obiettivi&#8230;potrai diventare più efficiente e più efficace quanto vuoi, ma questa cosa non cambierà mai, fattene una ragione.</p>



<p>La variabile su cui puoi invece operare è <strong>la tua energia, </strong>perché è ciò che influenza in modo diretto i risultati che ottieni.</p>



<p>D&#8217;altronde, prova a pensare a quello che succede quando hai poca energia:</p>



<ul><li>fatichi a concentrarti,</li><li>impieghi il doppio del tempo per portare a termine un&#8217;attività,</li><li>procrastini,</li><li>ti perdi nei dettagli,</li><li>svolgi attività che non dovresti fare,</li><li>dici dei SI che dovrebbero essere dei NO</li><li>dici dei NO che dovrebbero essere dei SI</li><li>perdi facilmente le staffe quando le cose non vanno come vorresti</li><li>sei preda di emozioni spiacevoli</li><li>&#8230;</li><li>e alla fine arrivi a sera senza aver concluso niente di davvero importante.</li></ul>



<p>Questo ti fa sentire frustrato, inadeguato, in colpa. E indovina un po&#8217;? Tutto questo <strong>ti ruba ancora più energia</strong>.</p>



<p>è quello che nel Metodo Olmetto chiamiamo CircoVizio del Distress:<br><strong>meno energia → meno efficacia → più stress → ancora meno energia.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="1024" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/circolo_vizioso_distress-1-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-1657" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/circolo_vizioso_distress-1.png 1024w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/circolo_vizioso_distress-1-300x300.png 300w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/circolo_vizioso_distress-1-150x150.png 150w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/circolo_vizioso_distress-1-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>E ti ritrovi ad usare il tuo tempo <strong>per rincorrere</strong>, invece che per costruire.</p>



<p>Quindi qual è la soluzione?</p>



<p>La soluzione non è fare di più. È <strong>ricaricarti meglio</strong>, <strong>scegliere meglio, ascoltarti meglio</strong>.</p>



<p>Perché <strong>la vera unità di misura della produttività non è il tempo, ma l’energia che hai per viverlo.</strong></p>



<h1 class="wp-block-heading">Cosa ti porteresti nello zaino per scalare una montagna?</h1>



<p>Immagina di dover affrontare una scalata in montagna.</p>



<p>All’inizio della giornata, riempi lo zaino con tutto quello che ti servirà:</p>



<p>Provviste, ramponi, tenda etc. etc., io non lo cosa ci va di preciso nello zaino visto che sono più un marittimo che un montanaro, ma di sicuro so cosa non ci va&#8230;nessuna persona sana di mente riempirebbe lo zaino con dei sassi, o sbaglio?</p>



<p>Eppure è quelle che fanno le persone di solito, invece di approcciarsi alla vita <em>&#8220;senza sassi nello zaino&#8221;</em>, si caricano di aspettative altrui, sensi di colpa, doveri inutili, paure che non gli appartengono, giudizi che non hanno chiesto, e convinzioni vecchie come il cucco.</p>



<p>E poi ti chiedi perché arrivi a sera sfinito, con la sensazione di non averla neanche iniziata la salita?</p>



<p>Il problema non è la montagna.<br>È quello che ti porti sulle spalle.</p>



<p>E il paradosso?<br>Più sei stanco, più ti sembra di dover aggiungere roba.<br>Invece dovresti <strong>togliere. Alleggerire. Lasciare a valle.</strong></p>



<p>Il punto <strong>non è trovare uno zaino più capiente o farti venire muscoli più forti.</strong><br>Il punto è <strong>scegliere cosa portare e cosa lasciare a valle.</strong></p>



<p>Solo così arrivi in cima. Magari anche sorridendo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="683" height="1024" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-3-giu-2025-17_02_27-683x1024.png" alt="" class="wp-image-1672" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-3-giu-2025-17_02_27-683x1024.png 683w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-3-giu-2025-17_02_27-200x300.png 200w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-3-giu-2025-17_02_27-768x1152.png 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/06/ChatGPT-Image-3-giu-2025-17_02_27.png 1024w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></figure>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa ti tiene bloccato davvero?</h2>



<p>Riepilogando, ci sono diverse cose sulle quali abbiamo un controllo relativo.</p>



<p>Naturalmente è utile diventare sempre più efficienti ed efficaci in quello che facciamo, la il fulcro è ricordarti che TU SEI AL CENTRO, devi imparare a gestire te stesso</p>



<ul><li>La tua energia</li><li>Le tue emozioni</li><li>I tuoi pensieri</li><li>I tuoi schemi</li></ul>



<p>Altrimenti imparerai a fare sempre di più, ma non a <strong>sentire</strong> come stai vivendo e nemmeno a <strong>scegliere</strong> la strada giusta per te.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E tu, che scelta vuoi fare?</h2>



<p>Io ci sono passato, parlo solo di cose che conosco nel profondo.</p>



<p>Da procrastinatore seriale sono passato ad essere un maestro dell’incastro inutile, fino a diventare super-produttivo&#8230;ma in burnout.</p>



<p>Ho iniziato a uscire dalla ruota quando ho capito che <strong>la mia energia era il parametro da tenere in considerazone</strong>.</p>



<p>Quindi Ti lascio 3 domande per iniziare:</p>



<ol><li>Quali sono le tre cose che ti drenano più energia ogni giorno?</li><li>Se potessi mollare una sola abitudine negativa, quale sarebbe?</li><li>Come cambierebbe la tua vita se dedicassi 1 ora al giorno tutta per te?</li></ol>



<p>Ai Circoli Virtuosi</p>



<p>EU</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il primo passo</h2>



<p>Se sei arrivato fin qui, forse una parte di te ha già deciso di cambiare.</p>



<p>Il primo passo che puoi fare è semplice:</p>



<p><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Scarica il materiale gratuito </strong><br>Ti guiderà in modo pratico a uscire dalla confusione e iniziare a creare il tuo primo circolo virtuoso.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/offers/2VdMzwqs/checkout" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clicca qui per riceverlo via mail</a></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Il tuo tempo è vita. Non sprecarlo girando in tondo.</strong><br>Ci vediamo nel prossimo articolo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com/perche-non-riesci-a-uscire-dalla-ruota-del-criceto/">Perché non sei ancora riuscito a uscire dalla ruota del criceto (anche se ci stai provando davvero)</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com">Metodo Olmetto</a>.</p>
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		<title>La differenza tra chi ce la fa e chi si incarta!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 17:57:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[+ Risultati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>(E perché non c’entra il talento, né la fortuna) Sono quasi vent’anni che faccio questo lavoro.Ho avuto la fortuna e il privilegio di fare da Trainer e Coach a migliaia di persone. Commercialisti, Avvocati, Psicologi, Operatori olistici, Insegnanti, Dirigenti, Imprenditori&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>(E perché non c’entra il talento, né la fortuna)</em></p>



<p>Sono quasi vent’anni che faccio questo lavoro.<br />Ho avuto la fortuna e il privilegio di fare da Trainer e Coach a <strong>migliaia di persone</strong>.</p>



<p>Commercialisti, Avvocati, Psicologi, Operatori olistici, Insegnanti, Dirigenti, Imprenditori (di tutti i tipi), <span style="color: initial;">Coach</span> (e aspiranti tali), Dipendenti pubblici, Manager (di tutti i livelli), Venditori, Studenti, Professori Universitari, Marketers, Medici, Genitori in crisi con i figli</p>



<p><span style="color: initial;">&#8230;e persino una Escort! </span></p>



<p>(vabbè, l&#8217;ultima è una balla ma sembrava divertente piazzarci anche il mestiere più antico del mondo :-)).</p>



<p>Gente diversissima per storia, cultura, personalità ma con una cosa in comune:</p>



<p><strong>la voglia di stare meglio e di risolvere una volta per tutte i problemi generati dallo stress dovuto al &#8220;<em>troppo lavoro</em>&#8220;.</strong></p>



<p>E siccome ho voluto fare a modo mio, senza <em>&#8220;modellare&#8221; </em>(come direbbero i pnellari) un percorso americano, <strong>fin dagli esordi sono stato ossessionato dal voler far ottenere risultati ai miei studenti</strong></p>



<p><em>&#8220;Il passaparola sarà il mio marketing&#8221;</em>&#8230;</p>



<p>E quindi mi sono scervellato per migliorare sempre più non solo il Metodo che trasferivo, ma anche la modalità di insegnamento.</p>



<p>E senza che ti ammorbo con tutto il pippone delle varie evoluzioni, la domanda ricorrente è stata:</p>



<h2 class="wp-block-heading">perché <em>&#8220;il Mitttico Eusebio&#8221; </em>sta ottenendo risultati oltre ogni più rosea aspettativa, mentre <em>&#8220;il Povero Tino&#8221; </em>rimane più incastrato nei suoi problemi di una cozza attaccata allo scoglio?</h2>



<p>Perché parliamoci chiaro, tutti i formatori sventolano i propri casi di grande successo, è ovvio e normale che sia così.</p>



<p>L&#8217;elefante nella stanza però è che, soprattutto quando si parla di corsi con folle oceaniche o di corsi online, chi ottiene risultati straordinari è solo una piccolissima percentuale rispetto al totale dei partecipanti (giusto per citare una statistica tra le tante, uno <strong>studio dell&#8217;Università della Pennsylvania</strong> ha accertato che, su oltre un milione di utenti di Coursera, solo circa il 4% degli iscritti ha completato i corsi&#8230;altro che ottenere risultati straordinari!).</p>



<p><em>E con tutti gli altri cosa facciamo? Con quelli che ci provano ma non ci riescono, ce ne sbattiamo i cohones e andiamo avanti?</em></p>



<p>Ora piccola parentesi per esplicitare l&#8217;ovvio, se il percorso è una merda non è che puoi farci la torta cioccolatino, su questo non ci piove.</p>



<p>Ma parliamo di corsi validi tenuti da formatori in gamba che, nonostante offrano un prodotto di valore, vedono la maggior parte dei partecipanti non ottenere chissà quale risultato, <em>come mai? Cosa succede?</em></p>



<p>Guarda facciamo così, parliamo direttamente di me così non faccio torti a nessuno e nessuno si sente chiamato in causa.</p>



<p>Prima ti ho fatto un elenco di alcune delle professioni che ho avuto tra i miei studenti.</p>



<p>Per ognuna di esse posso tranquillamente citarti:</p>



<ul>
<li>almeno una persona che ha completamente rivoluzionato la sua vita, ottenendo risultati oltre ogni più rosea aspettativa</li>
<li>almeno uno che ha ottenuto qualche risultato di rilievo (e poi si è fermato perché era a posto così)</li>
<li>e almeno uno che invece non ha combinato niente di niente. A volte anche spinto e sollecitato in vari modi, più immobile e piantato di un albero!</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">La ragione per cui alcuni ottengono risultati e altri no!</h2>



<p>Quindi, <em>perché due persone che svolgono lo stesso lavoro, seguono lo stesso identico percorso, ricevono i medesimi feedback e la stessa strategia da implementare, non ottengono non dico lo stesso risultato, ma almeno qualcosa di simile e comparabile?</em></p>



<p>Perché mentre il <em>&#8220;Mitttico Eusebio&#8221;</em> rivoluziona in meglio la sua vita, il <em>&#8220;povero Tino&#8221;</em> resta fermo immobile peggio di un riccio quando si sente in pericolo?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Risposta Breve (e scontata)</h2>



<p>Uno agisce, mentre l&#8217;altro si gratta le ascelle!</p>



<p>Ma visto che adesso starai pensando, <em>&#8220;grazie arcappio Eugenio, questo ce lo sapevo pure io&#8221;</em>, ti do una risposta un po&#8217; più articolata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Risposta Lunga (ma semplificata sennò dovrei scriverci un trattato)</h2>



<p>E&#8217; evidente che, se non non fai una mazza non puoi ottenere risultati, su questo non ci piove.</p>



<p>La realtà però è un po&#8217; più articolata di così, per la mia esperienza quelli che proprio non fanno niente di niente sono comunque una minoranza, perché la maggior parte delle persone qualcosa cerca di farla. Voglio dire, non è che uno si iscrive ad un percorso e manco ci va in aula (per carità, capita anche quello ma è una percentuale trascurabile).</p>



<p>Di solito quindi il vero problema è che:</p>



<ol>
<li>il <em>&#8220;qualcosa&#8221; </em>che fa, non è abbastanza,</li>
<li>il <em>&#8220;qualcosa&#8221; </em>che fa, non lo fa abbastanza a lungo,</li>
<li>il <em>&#8220;qualcosa&#8221; </em>che fa, non lo fa con l&#8217;energia giusta.</li>
</ol>



<p>Facciamo qualche esempio pratico così è più semplice seguire il ragionamento.</p>



<p>Diciamo che sei il mio studente tipo, che si avvicina al mio metodo perché stufo di lavorare 10/12 ore al giorno ed essere sempre di corsa.</p>



<p><strong>Io, una delle primissime cose che ti faccio fare, è la traccia delle tue attività </strong>(voglio vedere dove va a finire il tuo tempo, in modo da intercettare tutti gli sprechi per ridurli/eliminarli).</p>



<p>Ti do un foglio excel e ti dico di tracciare le tue attività, preferibilmente per una settimana, alla peggio per 3 giorni.<br />Capisci che se Tu lo fai per mezza giornata invece che per il tempo minimo richiesto, poi non hai una mole di dati sufficienti a capire cosa non funziona nella tua giornata lavorativa e quindi non avrai la più pallida idea di dove andare a tagliare gli sprechi?</p>



<p>Secondo esempio.</p>



<p>Una volta eliminati gli sprechi (o almeno una parte di essi), <strong>Ti insegno un sistema di pianificazione settimanale che funziona. <br /></strong>Tu ci provi per una settimana, ti rendi conto che i piani non vanno esattamente come previsto e quindi smetti perché tanto <em>&#8220;alla fine i piani saltano comunque e non si può pianificare tutto&#8221;</em>.</p>



<p>Hai fatto <em>&#8220;qualcosa&#8221;</em>, ma non abbastanza a lungo per interiorizzarlo e perché possa dare dei risultati tangibili!</p>



<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>



<p>Per il discorso <em>&#8220;energia giusta&#8221;</em> è un po&#8217; più complicato e te ne parlerò in maniera più approfondita in un altro articolo <a href="https://www.metodolmetto.com/#row-iscrizione">(ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER SE VUOI ESSERE SICURO DI NON PERDERTELO)</a></p>



<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>



<p>Insomma ci siamo capiti, <strong>&#8220;fare le cose che servono, nel modo corretto, per il tempo necessario e con l&#8217;energia giusta&#8221; </strong>è LA condizione SINE QUA NON per ottenere risultati, qualcosa da cui non si può prescindere.</p>



<p>Ma il punto centrale di tutto il discorso è, <em>perché alcuni seguono le istruzioni alla lettera e si mettono in azione, mentre altri no?</em></p>



<p><em>Perché a uno gli regali un feedback e ne fa tesoro, mentre l&#8217;altro parte con pipponi infiniti che servono a spiegarti perché lui proprio non può agire e risolvere il suo problema?</em></p>



<p>Come dicevo prima, sono cose sulle quali mi interrogo dal giorno 1 e, nel tempo, ho testato diverse risposte fino ad arrivare ad una conclusione definitiva. Oggi <strong>so esattamente cosa fa la differenza</strong> tra chi si mette all&#8217;opera e chi invece rimane immobile, tra chi sfrutta i feedback e chi invece li rifiuta, tra chi ottiene risultati e chi invece gira in tondo intorno allo stesso punto.</p>



<p>Non ha a che fare con la forza di volontà. Né con l’intelligenza.</p>



<p>O almeno, non solo!</p>



<p>Diciamo che sono molte le variabili che condizionano i risultati che una persona ottiene; la motivazione, il suo sistema di credenze, se ha una visione forte e chiara, quanto è <em>&#8220;resiliente&#8221;</em> e abituato ad andare oltre le sconfitte, l&#8217;ambiente che lo circonda, le abitudini che ha ormai interiorizzato nella sua vita&#8230;insomma, si potrebbe scrivere tranquillamente un libro sul tema.</p>



<p>Però, c&#8217;è UN&#8217;UNICA COSA che le raggruppa tutte, <strong>quanto tu sei connesso con la tua parte spirituale</strong>, con quella vocina che ti indica chiaramente la strada da seguire.</p>



<p><strong>ATTENZIONE: occhio che non sto parlando di religiosità, anzi tutto il contrario direi.</strong></p>



<p>Tra le persone più disconnesse e paralizzate nell&#8217;azione che ho avuto come studenti c&#8217;è stata gente che andava tutte le mattine in Chiesa o tutte le domeniche a suonare ai citofoni per dire che stava arrivando la fine del mondo.</p>



<p>Parlo di quella connessione con il proprio IO DIVINO che ci sostiene quando le cose vanno male, che ci fa sentire degni di Amore anche quando sbagliamo e che ci indica chiaramente qual è la strada giusta da seguire, anche quando sembra essere la più scomoda.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="683" class="wp-image-1630" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/05/Mittico-Eusebio-e-Povero-Tino-1024x683.png" alt="" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/05/Mittico-Eusebio-e-Povero-Tino-1024x683.png 1024w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/05/Mittico-Eusebio-e-Povero-Tino-300x200.png 300w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/05/Mittico-Eusebio-e-Povero-Tino-768x512.png 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2025/05/Mittico-Eusebio-e-Povero-Tino.png 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La soluzione è dentro di te&#8230;però NON è sbagliata! A differenza di quello che dice Quelo (fuffaguru ante-litteram interpretato da Corrado Guzzanti)</h2>



<p>Io, un po&#8217; come tutti, ho fatto qualcosa di buono e diverse cazzate nella mia vita.</p>



<p>Non mi vergogno ad ammetterlo perché fanno parte della mia storia e, se sono diventato quello che sono oggi, in parte è anche merito di quelle cazzate.</p>



<p>Ma se torno indietro e analizzo le cose buone e le cose meno buone una per una, trovo un comune denominatore.</p>



<p>Quando ho fatto le cose buone, ero centrato, ero connesso a me stesso e riuscivo ad ascoltare e seguire quella vocina.</p>



<p>Quando ho toppato invece ero scarico come una merda (perdona il linguaggio scurrile ma così rende meglio). E quindi, invece di ascoltare la mia vocina interiore, mi sono fatto guidare dal rumore di fondo che mi urlava nell&#8217;orecchio portandomi sulla cattiva strada.</p>



<p><strong>A te non è mai capitato?</strong></p>



<p>Prova a fare un piccolo esercizio, fallo proprio adesso mentre stai leggendo.</p>



<p>Ripensa ad una cazzata enorme che hai fatto, la più grande che ti viene in mente.</p>



<p>Ora torna a quel momento e rifletti: <em>come ti sentivi?</em></p>



<p>Vero che eri fuori fase e senza energia?</p>



<p>Magari era successo qualcosa che ti aveva sconvolto, oppure ti stavi trascinando un problema da tempo e non sapevi come venirne a capo, oppure avevi una relazione tossica con una persona che drenava completamente la tua energia&#8230;insomma, sono sicuro che se ripensi a quel momento realizzi velocemente che <em>&#8220;non ti sentivi alla grande&#8221;, </em>non eri propriamente centrato, sbaglio forse?</p>



<p>Fai la prova del nove, fai anche l&#8217;esercizio contrario, ti è mai capitato di <em>&#8220;sentire&#8221; </em>dentro di te: <em>&#8220;questa è la cosa giusta da fare&#8221;</em>?</p>



<p>Magari contro il parere di tutti (o quasi), che provano a farti desistere nel perseguire quella strada (a me per esempio è successo quando ho iniziato a divulgare le Mappe Mentali in ambito business).</p>



<p>Tutti ti danno contro ma tu, dentro di te, senti che è la cosa giusta da fare e vai dritto per la tua strada senza farti influenzare da nessuno. Poi anni dopo magari, realizzi che questa si è rivelata una delle decisioni migliori della tua vita!</p>



<p><em>Ti è mai successo?</em></p>



<p>Vedi, <strong>io sono convinto che ognuno di noi abbia dentro di se una vocina che lo guida</strong>, solo che non sempre ci risulta facile ascoltarla.</p>



<p>Un po&#8217; perché il rumore esterno è dannatamente forte e ti grida costantemente nelle orecchie con un megafono da stadio.</p>



<p>E un po&#8217; perché, quando sei preso dal vortice delle incombenze, dalla frenesia di tutte le cose da fare, la tua energia si abbassa e sei preda delle tue emozioni (e quindi tendi a fare delle cazzate).</p>



<p><em>Ti risuona quello che dico? Ti è mai successo qualcosa di simile?</em></p>



<p>Fammelo sapere nei commenti</p>



<p>Ai Circoli Virtuosi<br />EU</p>



<h2 class="wp-block-heading">PS: Fa minga il pirla e iscriviti alla Newsletter</h2>



<p>Se quello che hai letto ti risuona e non vuoi perderti i prossimi articoli, <strong>iscriviti al blog</strong>. Ti invierò solo roba vera, dritta, utile. Qualcosa che ogni tanto da la sveglia.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Esistono lupi travestiti da agnelli nel mondo della formazione?</title>
		<link>https://www.metodolmetto.com/esistono-lupi-travestiti-da-agnelli-nel-mondo-della-formazione/</link>
					<comments>https://www.metodolmetto.com/esistono-lupi-travestiti-da-agnelli-nel-mondo-della-formazione/#view_comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2024 09:32:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.metodolmetto.com/?p=1586</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;altro ieri un mio amico mi ha passato il link di un &#8220;formatore&#8221; perché in famiglia sono preoccupati per una loro parente, temono sia rimasta intrappolata in una specie di setta. Il tizio in questione non lo conoscevo nonostante Io&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com/esistono-lupi-travestiti-da-agnelli-nel-mondo-della-formazione/">Esistono lupi travestiti da agnelli nel mondo della formazione?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com">Metodo Olmetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;altro ieri un mio amico mi ha passato il link di un <em>&#8220;formatore&#8221; </em>perché in famiglia sono preoccupati per una loro parente, temono sia rimasta intrappolata in una specie di setta.</p>



<p>Il tizio in questione non lo conoscevo nonostante Io sia abbastanza aggiornato sul mercato, a mia parziale discolpa c&#8217;è da dire che ultimamente spuntano nuovi guru come funghi, quindi è diventato pressochè impossibile stare dietro a tutti.</p>



<p>Ad ogni modo, ieri mi sono preso il tempo di guardarci dentro e rispondere a questo mio amico e voglio sfruttare l&#8217;occasione per condividere alcuni concetti fondamentali che possono aiutarti ad ottimizzare i tuoi investimenti in formazione.</p>



<p>Parto quindi dal modo <em>&#8220;malato&#8221; </em>di vendere corsi per poi darti alcuni suggerimenti pratici.</p>



<p>Che poi oh, non è che sto svelando il segreto di Fatima! </p>



<p>I meccanismi di vendita nel mondo della formazione sono ormai piuttosto noti ai più, se però ti affacci per la prima volta a questo contesto, possono esserti molto utili per evitare incu&#8230;ehm, fregature <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> .</p>



<p><strong>1) Evento Civetta</strong></p>



<p>Il primo passo è attirare i potenziali clienti. </p>



<p>Quindi si organizza un evento ad un prezzo molto basso, che serve a malapena a coprire le spese (es. 3 o 4 giorni a 147€). </p>



<p>Lo scopo appunto è attirare un alto numero di persone in target (cioè che sono potenzialmente interessate al problema che ti offri di risolvere) a cui potrai poi proporre i percorsi di back-end (quelli a più alto prezzo e su cui si margina per intenderci).</p>



<p>Per venderti il corso spesso ti fanno delle promesse piuttosto audaci, legate al fatto che in aula <strong>RIVOLUZIONERAI LA TUA VITA</strong> (spoiler alert, col caxxo che rivoluzioni la tua vita in 3 giorni).</p>



<p>Il target di questi eventi di solito sono persone insoddisfatte di come se la passano che cercano una soluzione ai loro problemi. Ovviamente sto generalizzando ma, nei grandi numeri, le cose stanno così.</p>



<p><strong>2) Love Bombing</strong></p>



<p>Durante l&#8217;evento vieni sottoposto a quello che si chiama <em>&#8220;love-bombing&#8221; </em>(<em>&#8220;manifestazione deliberata di affetto, costituita da una intensa espressione di amicizia e di attenzione, esercitata da un individuo, o da un gruppo di individui, allo scopo di ottenere un’influenza sulla persona coinvolta&#8221; </em>così recita wikipedia).</p>



<p>In pratica, ti fanno sentire amato e compreso e ti fanno vivere in maniera intensa le emozioni piacevoli di cui hai proprio bisogno in quel momento.</p>



<p>Ora attenzione, non cadere nella trappola di giudicare <em>&#8220;male&#8221; </em>chi ci casca o di pensare <em>&#8220;a me sta cosa non succede&#8221;</em>, perché quando una persona è in difficoltà, e tutti quanti in alcuni momenti della nostra vita lo siamo stati, è più fragile e si sente accerchiata, senza via d&#8217;uscita. </p>



<p>Ricevere manifestazioni di affetto, amicizia e attenzione in questa fase, la rende particolarmente suscettibile a venire plagiata.</p>



<p>Più il <em>&#8220;fuffaguru&#8221;</em> di turno è bravo nel creare questo effetto <em>&#8220;hai tutto il mio amore e solo io ti capisco perché ho passato il tuo stesso calvario&#8221;</em>, più sarà facile la fase successiva, quella di vendergli il percorso seguente (e magari staccarlo dagli <em>&#8220;affetti&#8221; </em>che invece non lo comprendono).</p>



<p><strong>3) Presentazione della OTO</strong></p>



<p>Verso la fine del percorso, mentre sei carico di serotonina per le belle emozioni che stai vivendo e anche annebbiato perché ti hanno martellato ininterrottamente per delle ore, ti presentano il percorso successivo con un prezzo eccezionale riservato solo ai presenti (in gergo si chiama <em>OTO = One Time Offer</em>, un&#8217;offerta che ricevi solo in quell&#8217;occasione specifica e che non verrà mai ripetuta&#8230;in teoria, poi in pratica spesso non è così).</p>



<p>Per un paio di giorni hai vissuto delle belle emozioni, ti sei dimenticato tutti i problemi che ti affliggono, hai conosciuto persone che sembrano capirti e accettarti per quello che sei, hai goduto della forza e dell&#8217;energia del gruppo&#8230;vedi finalmente la luce in fondo al tunnel, hai voglia di continuare e riprovare queste emozioni, acquisti quindi il percorso successivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">ATTENZIONE: alcune importanti precisazioni</h2>



<p>Prima di continuare è importante che io faccia alcune precisazioni, perché voglio evitare di creare confusione e generalizzazioni errate che rischiano di farti buttare il bambino con l&#8217;acqua sporca.</p>



<p>Innanzitutto, il processo di vendita nel mondo della formazione, <strong>epurato dal Love Bombing tossico eseguito in totale malafede</strong> <strong>che hai visto appena sopra</strong>, è esattamente questo che ti ho descritto qui sopra e funziona piuttosto bene.</p>



<p>L&#8217;evento civetta serve a conquistare gradualmente la fiducia del cliente che non ti conosce e in questo modo può assaggiare la tua competenza, iniziando già ad affrontare e risolvere alcuni problemi. </p>



<p>Poi ovviamente serve anche a massimizzare i profitti, perché più sono le persone a cui arrivi con il tuo evento civetta, maggiori saranno le possibilità di vendita dei percorsi ad alto margine.</p>



<p><strong>Questo per dire che, il fatto che io non l&#8217;abbia mai utilizzato, non significa che non ne riconosca il valore e l&#8217;utilità. </strong></p>



<p>E attenzione che non ne faccio neanche una questione <em>&#8220;etica&#8221;</em>. </p>



<p>Nonostante io sia convinto che un evento con centinaia di persone è più un seminario divulgativo e di vendita che un percorso di apprendimento, Io non l&#8217;ho mai utilizzato non per questioni etiche o morali, ma perché non mi piace vendere dal palco e perché non ho mai voluto pagare il prezzo che un modello di business di questo tipo comporta, sia in termini di impegno che ci devi mettere che in termini di visibilità che devi ricercare per guadagnare in autorevolezza (&#8220;effetto Guru&#8221;). </p>



<p>Questo per chiarire che non mi sto mettendo su un piedistallo, <em>&#8220;io si che sono bravo che certe cose non le faccio&#8221; </em>anzi, è esattamente il contrario, sono consapevole che la mia efficacia come &#8220;divulgatore&#8221; è stata ridotta dalla mia incapacità di seguire questo modello. </p>



<p>Riepilogando, non è il modello sbagliato in sè ma l&#8217;intento e la modalità in cui viene usato a cui bisogna prestare attenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il miglior investimento possibile</h2>



<p>Io definisco la &#8220;formazione&#8221; come <em>&#8220;un processo di apprendimento e cambiamento che serve a raggiugere un determinato risultato&#8221;</em>.</p>



<p>Negli ultimi 20 anni, ho seguito tutti i corsi rilevanti per me e, in alcuni casi, ho completato l&#8217;intero giro, dall&#8217;acquisto del front end più economico, fino alla Mastermind finale che costava come un box in centro a Parma.</p>



<p>La formazione è il miglior investimento che tu possa fare, a patto che si rispettino le seguenti due condizioni:</p>



<ol><li>tu riesca a distinguere la merda dal cioccolato, selezionando i percorsi realmente validi senza impelagarti in fuffaroli che ti portano su strade senza uscita</li><li>tu abbia la capacità di mettere in pratica, almeno in parte, quello che impari, in modo da rientrare dell&#8217;investimento</li></ol>



<p>Ora, il secondo punto è una cosa tua, nel senso che se tu sei quello che chiamano &#8220;turista della formazione&#8221;, che salta di corso in corso senza combinare mai un caxxo, c&#8217;è poco da fare.</p>



<p>Ma sul primo punto due parole voglio spenderle.</p>



<p>Il mondo della formazione è pieno zeppo di scappati di casa senza arte né parte e purtroppo abbonda anche di veri e propri truffatori, gente che si approfitta della buonafede di persone che attraversano un momento di difficoltà. </p>



<p>Ma ci sono anche scuole di formazione molto valide che portano un reale valore aggiunto ai loro studenti, come fare a distinguerle nel marasma che ti ho descritto sopra?</p>



<p>Soprattutto se sei un verginello nell&#8217;ambiente, rischi delle inchiappettate niente male, quindi ecco alcuni suggerimenti per approcciarti alla formazione nella maniera corretta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prima studia e applica il materiale gratuito</h2>



<p>Il primo modo in cui un formatore si fa conoscere dal proprio pubblico è quello di regalare del materiale gratuito, parti da quello e cerca di applicarlo fin da subito.</p>



<p>Se i contenuti sono realmente validi, inizierai fin da subito ad ottenere i primi risultati.</p>



<p>Se i contenuti sono pochi e poco chiari, se non ci sono degli spunti pratici invece è un RED ALERT, facile che sia un <em>&#8220;abbaione&#8221;</em> come si dice a Milano, uno che parla parla ma non combina un caxxo. </p>



<p>Attenzione, potrebbe anche capitare che il materiale marketing sia ottimo e il corso una cagata. Però nella mia esperienza è un evento piuttosto raro, a me è capitato giusto in un paio di occasioni su più di 100 corsi che ho seguito e comunque, il fatto di essermi portato a casa qualcosa nella fase pre-acquisto, ha fatto si che la fregatura bruciasse di meno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Leggi i libri (con un&#8217;accortezza) </h2>



<p>Se il formatore ha scritto dei libri, leggili! [<a href="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/offers/Bdq7JJU9" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trovi il mio 1° libro e relativi Bonus QUI</a>, <a href="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/offers/QZng9Aem" target="_blank" rel="noreferrer noopener">e il secondo QUI</a>]



<p>Attenzione però all&#8217;effetto <em>&#8220;SalesLetter di 250 pagine&#8221;</em>, il libro altro non è che un <em>&#8220;front end&#8221;</em>, un prodotto che serve a farti conoscere. </p>



<p>Fai una lettura critica e accertati che nel libro ci siano dei contenuti che puoi mettere in pratica. </p>



<p>Se tutto il libro verte solo sul <em>&#8220;picchiare sul pain&#8221;</em> (cioè solo sul renderti consapevole del problema senza offrirti delle soluzioni) puoi pure lasciar perdere.</p>



<p>Un percorso di crescita personale è talmente complesso e articolato che non serve lesinare sui contenuti, se non sei in grado di offrire fin da subito dei suggerimenti pratici, probabilmente non lo sarai neanche dopo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">E&#8217; tutto oro quello che luccica?</h2>



<p>Fai anche attenzione a come vengono presentate le Testimonianze e all&#8217;attendibilità dei numeri riportati.</p>



<p>Le testimonianze sono specifiche e verificabili, con nome, cognome e ruolo? </p>



<p>O sono del tipo <em>&#8220;Pippo dice che sono bravo e bello&#8221;</em>? Perché capisci bene che, in questo caso, qualcosa non funziona.  </p>



<p>Sui dati negli ultimi anni ho notato la deriva dei numeri sparati alla caxxo di cane: <em>&#8220;più di ennantamila persone formate&#8221;</em>&#8230; puzza di scam lontano un chilometro e purtroppo posso citarti personalmente nome e cognome di persone che hanno usato questi sporchi trucchi senza aver fatto 1/100 dei numeri millantati.</p>



<p>A me hanno insegnato che il marketing è <em>&#8220;verità detta bene&#8221;, </em>ad un punto purtroppo il marketing è diventato sempre più <em>&#8220;caxxate belle e buone sparate con una sicumera e precisione tale da sembrare verosimili&#8221;</em>. </p>



<p>Ocio a quello che non puoi verificare con facilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prima ottieni i risultati, poi reinvesti.</h2>



<p>Prima dicevo che ho comprato percorsi parecchio costosi e con alcuni ho fatto addirittura il giro completo, ho però seguito una regola che mi ha insegnato mia madre da piccolo: </p>



<p><em>&#8220;vuoi una cosa? metti via i soldi e, quando ce li hai, te la compri&#8221;</em>.</p>



<p>Ammetto che non è molto imprenditoriale come mentalità e quindi non pretendo che la sposi appieno, ma a me è servita per una ragione: </p>



<p><strong>ogni volta che investivo qualcosa in formazione mi doveva tornare, altrimenti significava che non stavo applicando o avevo acquistato il percorso sbagliato</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>Esistono quindi lupi travestiti da agnelli nel mondo della formazione? </p>



<p>Ovviamente si, come in tutti i settori del resto, credo che questo sia scontato.</p>



<p>E&#8217; vero però che, andando ad affrontare tematiche strettamente correlate alla <em>&#8220;persona&#8221;</em>, qualche accortezza in più è necessaria, con questo articolo spero di averti dato qualche indicazione utile.</p>



<p>Ai Circoli Virtuosi</p>



<p>EU</p>



<p>PS: quali sono le tue esperienze nel fantastico mondo della formazione? Raccontamelo nei commenti  </p>
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		<title>Guarda Oltre!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2023 10:29:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le.Le. Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Problem Solving]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono a Palma de Mallorca con gli amici di una vita, il Principe e il Saggio. Sento che anche questo viaggio, come quello del Messico, sarà speciale per me. Siamo arrivati il giorno precedente, adesso pronti per andare a spiaggiarci&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono a Palma de Mallorca con gli amici di una vita, il Principe e il Saggio.</p>



<p>Sento che anche questo viaggio, come quello del Messico, sarà speciale per me.</p>



<p>Siamo arrivati il giorno precedente, adesso pronti per andare a spiaggiarci e a smaltire la serata di bagordi.</p>



<p>Saliamo in macchina e il Principe fa, <em>“ah raga, ieri sera il Bamba mi ha detto che <em>oggi</em></em> <em><em>viene anche</em></em> <em>lui e che ci porta in un posto super figo”</em>.</p>



<p>Io non è che faccia salti di gioia. </p>



<p>Un po&#8217; perché mi farebbe piacere stare per i caxxi nostri, un po&#8217; perché a pelle il Bamba mi sta sui cojoni, mi sembra uno di quei 50enni che è rimasto un ragazzino viziato. </p>



<p>Ma il Principe è suo amico, si è impegnato con lui e quindi si va a prenderlo.</p>



<p>Arriviamo sotto casa sua e il tizio non scende, già mi girano le palle ad aspettare i ritardatari, se poi non è manco uno che mi sta simpatico&#8230;</p>



<p>Dopo un quarto d&#8217;ora abbondante finalmente arriva, manco il tempo di salire in macchina e, con fare perentorio, ci dice che dobbiamo passare da suo figlio perché gli deve portare una cosa.</p>



<p><em>&#8220;Ma sto scemo ci ha preso per i suoi autisti?&#8221; </em>penso. Il vorticare di zebedei aumenta. </p>



<p>Partiamo con oltre un’ora di ritardo ma il Bamba ci fa una promessa solenne: <em>“vi porto in un posto che così bello non lo avete mai visto”</em>.</p>



<p>La tentazione di giocarmi la carta dell&#8217;orgoglio Sardo è forte, <em>“Uè stordito, ma lo sai che io vado alla Maddalena da quando ero un pischello?” </em></p>



<p>Ma mi trattengo e mi limito a chiedergli se lì avremmo potuto mangiare qualcosa di sano, un’insalata o del pesce visto che stavo cercando di tenermi in forma.</p>



<p><em>“Si si tranquilli”</em> risponde lui, lì c’è un ristorantino.</p>



<p>Mentre andiamo penso al modo migliore per dire al Principe di evitare di invitare gente alla caxxo che poi ci rovina la giornata, madò che fastidio quelli che non si sanno regolare e si approfittano della disponibilità altrui!</p>



<p>Durante il viaggio sono abbastanza incazzato&#8230;ma quando arrivo sul posto, inizio letteralmente a schiumare di rabbia.</p>



<p>Il posto che <em>”così bello non lo avete mai visto” </em>fa più cagare della spiaggia che alla Maddalena è riservata ai cani (e la mia cagnolotta lì non ce la porto perché fa troppo cagare).</p>



<p><em>“Si si tranquilli</em> <em>c’è un ristorantino</em>&#8221; è un caxxo di chiosco fatiscente che vende giusto patatine, panini stopposi e brioche rancide.</p>



<p>Vabbè, consoliamoci con un tuffetto&#8230;mi lancio dal pontile ed esco immediatamente perché mi sento pizzicare, porca la bagassa manna direbbero nella terra dei miei avi, è pieno di meduse.</p>



<p>Sono sul piede di guerra e mi dirigo deciso ad infamare il Principe e il suo amico: </p>



<p><em>“ma dove cazzo ci hai portato scemodimmerda? Un&#8217;ora di macchina per venire in sto posto? E il ristorantino sarebbe quel chiosco gestito da quel fattone?”</em></p>



<p>Per fortuna i due sono già collassati a dormire all’ombra.</p>



<p>Resisto alla tentazione di svegliarli e decido di rimandare a quando apriranno gli occhi.</p>



<p>Mi lamento un po’ col Saggio che, come al solito, porta serenità. Fumiamo un barnello e mi metto a fare un po’ di juggling con le nuove palle che mi hanno regalato per il mio compleanno. Fare juggling è una cosa che mi rilassa e mi diverte. </p>



<p>A livello razionale so che non ha senso rimanere arrabbiato, ma a livello emotivo lasciar andare la rabbia è un po&#8217; più complicato di così.</p>



<p>Quindi decido di provare a rilassarmi un attimo, mi siedo davanti al mare, incrocio le gambe tipo posizione yoga, chiudo gli occhi e inizio a cercare di lasciar andare l&#8217;incazzatura.</p>



<p>Nonostante mi sforzi, all&#8217;inizio non faccio altro che continuare a pensare e ripensare alla mattinata, a tutte le cose che non mi sono piaciute, poi finalmente inizia la conversazione con il mio IO DIVINO: </p>



<p><em>“dai pisquano lascia andare, a cosa ti serve rimanere incazzato?”</em></p>



<p>IO PIRLA: <em>&#8220;Eh ma non è giusto, ma perché il Principe ha voluto invitare sto scemo che ci ha rovinato la giornata?&#8221;.</em></p>



<p>IO DIVINO: <em>&#8220;Uèèè, uèèè, prova a ripeterlo senza frignare adesso&#8221;</em>. </p>



<p>IO PIRLA: <em>&#8220;Vabbè però…&#8221;</em></p>



<p>IO DIVINO: <em>&#8220;Vabbè niente gioppino che non sei altro. Ripeto, a cosa ti serve rimanere incazzato ADESSO?&#8221;</em></p>



<p>Provo a fare resistenza ancora un po’ ma il mio IO DIVINO continua a mandarmi lo stesso messaggio:</p>



<p>GUARDA OLTRE&#8230;</p>



<p>GUARDA OLTRE&#8230;</p>



<p>GUARDA OLTRE&#8230;</p>



<p>Mi concentro sulla respirazione e sul suono del mare.</p>



<p>Come l&#8217;onda che si spegne a riva e poi riparte, inspiro serenità, butto fuori l&#8217;incazzatura.</p>



<p>Inspiro gioia, butto fuori il risentimento.</p>



<p>Inspiro amore e accettazione, butto fuori il giudizio e il desiderio di lamentarmi.</p>



<p><strong>Ok, ho capito, ho capito. </strong></p>



<p>Sono qui al mare, sono con i miei amici, sono in salute, abbiamo anche un po&#8217; di fresca da ballare come direbbero a Milano&#8230;sta a me decidere se è meglio pensare a divertirmi o se continuare a sprecare la giornata rimanendo arrabbiato.</p>



<p>Decido di ascoltare il suggerimento, d&#8217;altronde ho imparato a fidarmi del mio IO DIVINO.</p>



<p>GUARDO OLTRE, non dirò e farò niente per lamentarmi della giornata con i ragazzi, sono in pace con me stesso e ho tutte le ragioni per essere felice…apro gli occhi e questo è quello che vedo. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" loading="lazy" width="960" height="540" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Guarda-Oltre.jpg" alt="" class="wp-image-1551" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Guarda-Oltre.jpg 960w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Guarda-Oltre-300x169.jpg 300w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Guarda-Oltre-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>[la faccia l&#8217;hai vista subito? dimmelo nei commenti]</figcaption></figure>



<p>Mi scappa un sorriso e il mio cuore si riempie di gratitudine.</p>



<p>Io: <em>&#8220;Principe </em>(che nel frattempo si è svegliato dalla pennica)<em>, fammi un favore che sei un fotografo della Madonna, fai una foto e me la mandi che ho appena avuto un&#8217;illuminazione?&#8221;</em></p>



<p>Principe: <em>&#8220;Va bene Egiu, dove?&#8221;</em></p>



<p>Io: <em>&#8220;A quella faccia, la vedi?&#8221;</em></p>



<p>Principe: <em>&#8220;No, aspè&#8230;ah caxxo che figata&#8221;</em></p>



<p>Saggio (ghinando, rivolto al Principe): <em>&#8220;Oh, te l&#8217;avevo detto che appena apriva gli occhi avrebbe visto qualcosa&#8221;</em></p>



<p>Bamba: <em>&#8220;ma lo sai che io sono 12 anni che vengo qui e non l&#8217;avevo mai notata? Minkia ti assomiglia pure&#8221;</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Mi-assomiglia-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1564" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Mi-assomiglia-1024x683.jpg 1024w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Mi-assomiglia-300x200.jpg 300w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Mi-assomiglia-768x512.jpg 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Mi-assomiglia-1536x1024.jpg 1536w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Mi-assomiglia.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><em>[che dici mi assomiglia?]</em></figcaption></figure>



<p>Io (sorridendo verso quello che solo un&#8217;ora prima volevo strozzare): <em>&#8220;grazie Bamba per avermi portato in questo posto&#8221;</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni </h2>



<p>Il 4° pilastro del Metodo Olmetto <strong>&#8220;Guarda avanti, non indietro&#8221;</strong> è nato in quel preciso istante.</p>



<p>Troppo spesso ci focalizziamo sul passato e ci dimentichiamo di vivere il presente e che solo vivendo il presente si può costruire il futuro che desideriamo.</p>



<p>Certo, il passato fa parte di noi e può sicuramente insegnarci delle cose, ma vivere nel passato è deleterio perché innesca una moltitudine di circoli viziosi.</p>



<p>Per esempio puoi convincerti che:</p>



<ul><li>siccome non sei riuscito a fare una cosa nel tuo passato, allora non riuscirai a farla MAI</li><li>siccome sei caduto in un errore in passato, allora sei destinato a ripeterlo all&#8217;infinito, perché tu SEI così</li><li>siccome è successa una cosa nel passato che ti ha fatto soffrire, allora non potrai mai essere felice</li><li>Etc. etc&#8230;</li></ul>



<p>Niente di più falso!</p>



<p>Non importa che tu non sia riuscito a fare qualcosa in passato, significa che hai bisogno di imparare ancora qualcosa per riuscirci in futuro.</p>



<p>E il fatto che tu sia caduto ripetutamente in un errore in passato, non significa che tu sia costretto a ripeterlo all&#8217;infinito! Qualsiasi abitudine, anche la più malsana, si può abbandonare se sei sufficientemente motivato e focalizzato.</p>



<p>E sul rimanere ancorati a stati d&#8217;animo che ci rovinano la vita ne vogliamo parlare? Serve davvero farsi mangiare il fegato dal risentimento? O vivere prigionieri del senso di colpa?</p>



<p><strong>Il passato è importante naturalmente, parla di chi siamo e di cosa abbiamo fatto, ma non lo puoi cambiare e quindi, tanto vale lasciarlo andare.</strong></p>



<p>Troppo spesso ci dimentichiamo di vivere il presente e di concentrarci su quanto di buono e bello abbiamo perché siamo schiavi di un pensiero che ci lega a qualcosa che è successo in passato.</p>



<p><strong>Impara dal passato, vivi CON GIOIA il presente e costruisci il futuro che desideri</strong> </p>



<p>Ai Circoli Virtuosi</p>



<p>EU</p>
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		<title>Diventa un Problem Solver</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2023 12:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le.Le. Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Problem Solving]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alùra Lelito, oggi ti parlo della competenza più importante: sua maestà il Problem Solving. La tua capacità di risolvere problemi infatti determina la qualità di vita che hai. Se sei un Problem Solver avrai una vita soddisfacente e appagante, altrimenti&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Alùra Lelito,</p>



<p>oggi ti parlo della competenza più importante: sua maestà il Problem Solving.<br><br><strong>La tua capacità di risolvere problemi infatti determina la qualità di vita che hai</strong>. </p>



<p>Se sei un Problem Solver avrai una vita soddisfacente e appagante, altrimenti ti attacchi al fringuello e tiri.</p>



<p>E&#8217; sempre stato così ma direi che di questi tempi è un concetto ancora più valido, ai miei tempi infatti si procedeva molto più lentamente di adesso. </p>



<p>Prima che mi dai del boomer, non sto dicendo che <em>&#8220;prima si stava meglio&#8221;</em> ed era tutto più bello, anzi. </p>



<p>Sto solo dicendo che adesso tutto procede molto più velocemente, viviamo nel mondo della ricompensa immediata e questo aumenta e di molto la competitività. </p>



<p>Quando ero un giovine ragazzo in piena tempesta ormonale come te, se conoscevo una ragazzina con la quale mi sarebbe piaciuto fare il <em>&#8220;passaggio di proprietà&#8221; </em>(come li chiama Nonno Vince), dovevo chiedere il numero di telefono, chiamare a casa superando la barriera dei genitori, sperare che potesse uscire il sabato e alla fine di tutto sto sbattimento, se tutto andava liscio, ricevevo l&#8217;agognato premio.</p>



<p>Adesso ti scambi il profilo Instagram e il più e fatto.</p>



<p>Questo ragionamento è valido praticamente in tutti gli ambiti e questo significa che la società in cui sei cresciuto tu è molto più frenetica e competitiva rispetto a quella in cui sono cresciuto io, per questo dico che oggi è ancora più importante essere un Problem Solver.</p>



<p>Se da grande vorrai fare l&#8217;imprenditore, devi essere consapevole che l&#8217;imprenditore altro non è che un uomo che risolve problemi da mattina a sera. </p>



<p>Ma anche se farai il dipendente ti servirà questa competenza, non a caso la skill richiesta è: <em>&#8220;attitudine al Problem Solving&#8221;</em>, mica <em>&#8220;si cerca personale che si arrenda alla prima difficoltà e non sappia dove sbattere la testa quando ci sono situazioni da risolvere&#8221;</em>.<br><br>E qui c&#8217;è un paradosso: nessuna azienda fa seguire ai propri dipendenti percorsi specifici di formazione sull&#8217;argomento.<br><br>Fanno di tutto, dal giro di canoa per fare Team Building, ai giuochi con i Lego per imparare il Project Management, ai corsi di vendita professionale&#8230;alcune aziende fanno seguire percorsi di Coaching per i loro quadri manageriali!<br><br>Tutte cose utilissime per carità, ma il Problem Solving che sarebbe così importante e richiesto? </p>



<p>Nisba, Nada, Nothing, Nudda, Niente di Niente.<br><br>E in questo caso non è neanche colpa degli HR (le famose risorse spesso DISumane su cui ho avuto parecchio da ridire in passato), perché la verità è che percorsi del genere non esistono (o meglio non esistevano prima che io creassi il Metodo Olmetto®&#8230;ma non è ancora il momento di fare il bauscia milanese <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ).<br><br>Per la precisione esiste qualche corsetto di 3 o 4 giorni in cui si parla in maniera generica di Problem Solving, ma è tutta roba che nasce dal mondo della produzione e che ti insegna alcune tecniche (&#8220;i 5 perché&#8221;, &#8220;il diagramma di Ishigawa&#8221; etc. etc.) per fare l&#8217;analisi delle cause del problema e poi andare alla ricerca delle soluzioni.<br><br>Sono cose che vanno benone se si rompe un pezzo della macchina per carità, ma del tutto inutili quando si parla di problemi personali.<br><br>Perché capisci che il pistone che non regge la pressione è un problema diverso rispetto al conflitto che hai con il tuo capo o tua moglie?</p>



<p>E questo per una ragione molto semplice, c&#8217;è una variabile inesistente nel primo caso e dominante nel secondo: <strong>LE NOSTRE EMOZIONI</strong>.</p>



<p>E indovina come recita il secondo Pilastro del Metodo Olmetto®?</p>



<p><strong>Le emozioni esistono, SFRUTTALE!</strong> </p>



<p>Ma di questo ti parlerò in un&#8217;altra occasione</p>



<p>Ai Circoli Virtuosi</p>



<p>EU</p>



<p>PS: se hai letto fin qui la &#8220;<em>Lele Lettera</em>&#8221; e vuoi saperne di più sul Metodo Olmetto®, hai due modi, uno gratuito l&#8217;altro quasi.</p>



<ol><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.metodolmetto.com/#row-iscrizione" data-type="URL" data-id="https://www.metodolmetto.com/#row-iscrizione" target="_blank">iscriviti alla Newsletter</a>. Se non mi conosci è il modo migliore per saperne di più su di me e su cosa faccio </li><li>sfrutta l&#8217;estate per <a rel="noreferrer noopener" href="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/offers/KiDUL5E6" data-type="URL" data-id="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/offers/KiDUL5E6" target="_blank">studiare il primo mese ad un prezzo simbolico </a>(49€ iva inclusa)</li></ol>



<p>E&#8217; un percorso <strong>pratico </strong>in cui nel primo mese affronterai e risolverai un problema enorme per chi lavora molto e vuole trovare una soluzione, quella della Gestione del Tempo (e dello Stress che ne deriva).</p>



<p>Il motivo per cui il periodo di iscrizione minima è di un mese è che il Problem Solving:</p>



<p>&#8211; non è una competenza che puoi acquisire in 3 o 4 giorni<br>&#8211; non è una cosa che puoi imparare senza studiare e appicarti<br>&#8211; non è una cosa che funziona se non la metti in pratica nella tua realtà</p>



<p><br></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com/diventa-un-problem-solver/">Diventa un Problem Solver</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com">Metodo Olmetto</a>.</p>
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		<title>Sfrutta l&#8217;estate per MIGLIORARE</title>
		<link>https://www.metodolmetto.com/vuoi-sfruttare-lestate-per-diventare-super-produttivo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2023 08:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Le.Le. Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Mail Lista]]></category>
		<category><![CDATA[Produttività]]></category>
		<category><![CDATA[Stress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caro Lele, oggi voglio parlarti di quando ho iniziato questa attività. Siamo a Parma, agosto 2007. Me la passo male, parecchio male. L&#8217;anno prima ho avuto la brillante idea di intraprendere la mia attività come “libero” professionista, quella che (grazie&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com/vuoi-sfruttare-lestate-per-diventare-super-produttivo/">Sfrutta l&#8217;estate per MIGLIORARE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com">Metodo Olmetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Lele,</p>
<p>oggi voglio parlarti di quando ho iniziato questa attività.</p>
<p>Siamo a Parma, agosto 2007.</p>
<p>Me la passo male, parecchio male.</p>
<p>L&#8217;anno prima ho avuto la brillante idea di intraprendere la mia attività come <em class="">“libero”</em> professionista, quella che (grazie a Dio e grazie a quello che sto per dirti) continua tuttora.<br class="" /><br class="" />Il morale è basso, dire che le cose non girano è un eufemismo, per andare avanti sto prosciugando il conto in banca con dentro i risparmi di una vita!</p>
<p>Anche dire che ero un <em class="">“libero”</em> professionista adesso mi fa ridere, perché in realtà io ero <em class="">“libero”</em> solo di lavorare da mattina a sera per guadagnare una miseria, per usare un francesismo che adoro:<br class="" /><em><span class="">&#8220;mangiavo una montagna di mer.. per cagare un topolino&#8221;</span></em>.</p>
<p>Dopo un anno così frustrante sentivo solo il bisogno di staccare la spina e rilassarmi!</p>
<p>Visto che abbiamo la benedizione di avere la Peppa che è sarda, pensai che un intero mese nella terra dei miei avi, concentrato solo sul dove fare il bagnetto e sul bighellonare con i miei vecchi amici, mi sarebbe stato utile.<br class="" /><span class=""><br class="" /><em>&#8220;Perché la gente non mi da fiducia? </em></span></p>
<p><span class=""><em>Perché non capiscono quanto è potente questo strumento delle Mappe Mentali?&#8221;</em></span></p>
<p>Volevo stare un mese senza pensarci, senza perdere il sonno per tutti quei problemi che non sembravano avere una soluzione…<br class="" /><em class="">“Me ne sarei occupato al mio ritorno, mi dissi!”.</em></p>
<p>La tentazione era grande, ma grazie a Dio riuscii a resistere e non feci questo errore!</p>
<p>C&#8217;era una vocina dentro di me che sapeva bene che arrendersi non avrebbe risolto i miei problemi.<br class="" />Partii per le vacanze, ma dedicai almeno due ore al giorno a studiare un corso di marketing che avevo acquistato, volevo colmare quelle lacune che sapevo di avere.</p>
<p>E’ stata una delle decisioni più intelligenti e azzeccate della mia vita e da allora l’ho fatta diventare una sana abitudine.</p>
<p>Per questo mi vedi studiare ancora di più quando ci sono le <em class="">“vacanze”</em>, dedico un po&#8217; di tempo tutti i giorni ad aggiornarmi su quegli argomenti che non riesco ad approfondire quando sono troppo impegnato con i corsi e tutto il resto.</p>
<p>Da quando sei tornato dall&#8217;Inghilterra Ti vedo allenare, fai esercizi fisici e ti alleni con il pallone.</p>
<p>BRAVO, sono orgoglioso di te, è così che si migliora e questa buona abitudine ti sarà utile qualunque strada tu decida di intraprendere.</p>
<p><strong><span class="">Parma: 20 Luglio 2023</span></strong></p>
<p>Ogni anno faccio un lancio per gli iscritti alla mia newsletter.</p>
<p>Voglio aiutare le persone a prendere la stessa decisione MAGICA che ha cambiato così tanto la mia vita.<br class="" /><br class="" />E&#8217; stato un periodo difficile per tutti, l’economia in crisi, la rottura di cojoni del covid e la tragedia della guerra in Ucraina.<br class="" /><br class="" />Molte persone aspettano le meritate vacanze con impazienza, esattamente come <span class="">l&#8217;Eugenio</span> di 16 anni fa, con la vana speranza di dimenticarsi per un po’ dei problemi che li affliggono sul lavoro.</p>
<p>Lo stress, le continue urgenze, i clienti che non pagano, il tempo sottratto alle persone che ami, i collaboratori che combinano un casino dietro l&#8217;altro.</p>
<p>Capisco la frustrazione, capisco la voglia di arrendersi, ma spero che tu non lo faccia!</p>
<p><em class="">“Staccare la spina”</em> non risolverà i tuoi problemi, <em class="">“staccare la spina”</em> è come mettere un cerotto che tampona per un po’ la ferita, che però riprenderà a sanguinare ancora più copiosamente appena rientrerai in ufficio.</p>
<p>I problemi si risolvono affrontandoli di petto, non nascondendo la testa sotto la sabbia, non sei uno struzzo e neanche uno struNzo <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> !</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-1080 aligncenter" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2020/07/Uomo-struzzo-300x200.jpg" alt="" width="435" height="290" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2020/07/Uomo-struzzo-300x200.jpg 300w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2020/07/Uomo-struzzo-768x512.jpg 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2020/07/Uomo-struzzo-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 435px) 100vw, 435px" /></p>
<p><span class=""><strong>Usa questo periodo per</strong>:<br class="" /></span><strong>1) RIGENERARTI</strong><br class="" /><strong>2) lavorare su quei problemi che non riesci a risolvere</strong> quando la tua testa è impegnata 10 o 12 ore al lavoro.</p>
<p>Usa queste settimane per diventare super-produttivo, per conoscere i principi fondamentali del Problem Solving e della Gestione del Tempo.</p>
<p>Ora, se sei soddisfatto di come va la tua vita, OTTIMO, sono felice per te, goditi le vacanze e pensa solo a rigenerarti e a goderti i tuoi cari.<br class="" /><br class="" /><strong>Ma se sul lavoro sei sempre in urgenza, soffocato dalle cose da fare, allora voglio farti un regalo.</strong></p>
<p>Tutte le estati infatti premio quelle persone che non si accontentano di quello che sono e che cercano costantemente di migliorarsi, dando loro l’opportunità di iniziare il mio percorso con un piccolo rimborso spese.</p>
<p><span class="">Potrai sfruttare quest&#8217;estate per fare un vero e proprio Corso Approfondito sulla </span><span class=""><strong>“Gestione del Tempo e dello Stress”</strong> </span>a meno di un ventesimo di quello che ti costerebbe un qualsiasi corso che trovi sul mercato (e che, senza falsa modestia, non si avvicina neanche lontanamente a quello che troverai nella tua area riservata).</p>
<p><strong class="">Voglio che usi questo mese per diventare più produttivo, per imparare a fare molte più cose in molto meno tempo e senza stress.</strong></p>
<p>Questo è il primo problema sul quale lavoreremo insieme se vorrai e lo faremo in questo modo.<br class="" /><br class="" /><strong><span class="">Fase 1 &#8211; Valutazione e Definizione degli Obiettivi<br class="" /></span></strong>Riceverai un Assessment da compilare.<br class="" />Fisseremo una sessione online via zoom e il mio feedback ti aiuterà a definire gli obiettivi del percorso e a capire dove intervenire.</p>
<p>Ti indirizzerò anche sul materiale da studiare, in modo che potrai affrontare la prima sfida.</p>
<p>La prima sfida varierà a seconda del Problema che vuoi risolvere. Visto che questo articolo parla di Gestione del Tempo, l&#8217;esempio che ti riporto fa riferimento a questo Problema.<br class="" /><br class="" /><strong><span class="">Fase 2 &#8211; Esempio di una prima SFIDA: &#8220;Ricava 63 minuti in più al giorno&#8221;</span></strong></p>
<p><em>&#8220;Quando cappero studio se già lavoro 12 ore al giorno?&#8221;</em>.</p>
<p>Pensi che io non sia consapevole di questo problema che la stragrande maggioranza dei miei clienti ha? <br class="" />Segui passo passo le mie indicazioni, le prime due settimane hanno l&#8217;obiettivo di aiutarti a ricavare questo tempo e questa energia, eliminando le perdite di tempo e le cose che ti appesantiscono la vita.</p>
<p>Per informazioni sul percorso e sull&#8217;offerta speciale <a href="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/offers/2VdMzwqs" target="_blank" rel="noopener">CLICCA QUI E INSERISCI I TUOI DATI</a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Ai Circoli Virtuosi</p>
<p><span class="">Eu</span></p>
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		<title>Chiudi sempre il cerchio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jul 2023 13:04:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Le.Le. Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Project Management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alùra Lelito, mentre tu fai il pirla in quella che i tedeschi nella prima Guerra Mondiale chiamavano &#8220;Perfida Albione&#8221; (definizione ripresa in seguito da un pelatone che ha fatto tristemente la storia del nostro Paese), io questa settimana ho tenuto&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Alùra Lelito,</p>



<p>mentre tu fai il pirla in quella che i tedeschi nella prima Guerra Mondiale chiamavano &#8220;Perfida Albione&#8221; (definizione ripresa in seguito da un pelatone che ha fatto tristemente la storia del nostro Paese), io questa settimana ho tenuto un corso nuovissimissimissimo, toccando temi che non avevo mai affrontato prima in aula.</p>



<p>Sono stati tre giorni intensi e bellissimi e giovedì ho condiviso con i miei studenti avanzati la LE.LE., fase particolarmente importante nella gestione di un Progetto e che viene però spesso trascurata.</p>



<p>Devi sapere che LE.LE. nel Metodo Olmetto® è l’acronimo che usiamo per indicare <em>“Lessons Learned”</em>, in sostanza quel momento in cui si fissano le lezioni imparate.</p>



<p>Volendo semplificare, ogni volta che hai un progetto, dovresti suddividerlo in 3 macro-fasi,</p>



<ol type="1"><li>Pianificazione</li><li>Esecuzione</li><li>Chiusura</li></ol>



<p>Nella pianificazione disegni un&#8217;idea di quello che dovresti fare e che dovrebbe quindi succedere. </p>



<p>Quali sono le tempistiche, il budget (la grana) che ci metti, gli ostacoli che dovrai superare, i rischi che potresti correre, etc.</p>



<p>Meglio esegui questa fase, e meglio andrà l&#8217;esecuzione. </p>



<p>Poi ovviamente anche facendo una pianificazione super accurata le cose non andranno mai esattamente come avevi previsto, ma una cattiva pianificazione è comunque meglio di nessuna pianificazione, gli ammerigani direbbero: <em>&#8220;failing to plan is planning to fail&#8221;</em>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/07/Fail-to-Plan-is-Failing-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1521" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/07/Fail-to-Plan-is-Failing-1024x576.jpg 1024w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/07/Fail-to-Plan-is-Failing-300x169.jpg 300w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/07/Fail-to-Plan-is-Failing-768x432.jpg 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/07/Fail-to-Plan-is-Failing-1536x864.jpg 1536w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/07/Fail-to-Plan-is-Failing-2048x1152.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nella chiusura invece si portano a termine le ultime attività di progetto e dovresti svolgere la Lessons Learned, in pratica fissare tutto quello che hai imparato durante il corso del progetto.</p>



<p>Anche qui sto semplificando, perché l&#8217;ideale sarebbe fare costantemente la LE.LE. durante l&#8217;esecuzione, ma non perdiamoci in dettagli e cerca di seguire il ragionamento perché può esserti utile.</p>



<p>In Italia lavoriamo mediamente dimmer… male, spesso la pianificazione è inesistente o molto approssimativa e quasi nessuno fa la <em>“Lessons Learned”.</em></p>



<p>Lo posso dire con certezza perché sono quasi 25 anni che lavoro nel mondo della consulenza e formazione e la mia vita professionale precedente l&#8217;ho trascorsa nel mondo dell’industria farmaceutica.</p>



<p>Non è un dettaglio irrilevante per quello che sto per dirti, in quanto è uno dei contesti più regolamentati che esiste e quindi, se le considerazioni vanno bene per loro, figurati per la micro-impresa dell&#8217;imprenditùr Bianchi.</p>



<p>C&#8217;è una cosa che mi è rimasta impressa.</p>



<p> Le aziende farmaceutiche ricevono costantemente ispezioni per verificare che tutto sia svolto seguendo le normative.</p>



<p>Quando arrivava la comunicazione che ci sarebbe stata un’ispezione, in azienda scattava il panico.</p>



<p>Ore ed ore a scartabellare per verificare che tutta la documentazione fosse in ordine, le firme a posto, le date congruenti, riunioni dopo cena per fare il punto della situazione, una volta ho visto un manager scoppiare in lacrime durante un meeting, la tensione si tagliava con il coltello.</p>



<p>Poi c’era l’ispezione, altri giorni di fuoco in cui si scattava come dei soldati al fronte.</p>



<p>Poi, se tutto andava liscio e non ti chiudevano lo stabilimento, si riceveva il report contenente gli aggiustamenti da apportare, <em>“sistema X, metti a posto Y etc.” </em>e ovviamente quelle sarebbero state le prime cose controllate nella prossima ispezione.</p>



<p>E qui ho notato una cosa incredibile, invece di implementare immediatamente le azioni suggerite per evitare di trovarsi nella stessa situazione la volta dopo, il tutto finiva a tarallucci e vino, a Napoli direbbero <em>“passata la festa, gabbato lo santo”</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché risulta così difficile fare la Lessons Learned</strong>?</h2>



<p>C’è un fenomeno chimico che avviene quando siamo sotto pressione, l’adrenalina scatena dentro di noi la necessità di agire.</p>



<p>E&#8217; un istinto primordiale, <em>&#8220;o nuoti o affoghi&#8221;</em>.</p>



<p>È il motivo per cui ti viene più naturale studiare per il compito in classe di domani rispetto all’interrogazione che avrai il mese prossimo.</p>



<p>Una volta passato il pericolo l’adrenalina se ne va ed affiora quindi la stanchezza per tutto lo stress che hai accumulato durante la tempesta.</p>



<p>Se ti sei mai chiesto come mai quando rientro dalle aule passo due giorni a deambulare senza fare un caxxo, questa è la ragione, non avrei comunque l’energia per svolgere attività che richiedono la mia totale concentrazione.</p>



<p>C&#8217;è però una cosa che faccio prima di andare in letargo, la Lessons Learned. </p>



<p>Prendo la mappa mentale che ho usato per gestire il progetto e scrivo fisso tutti gli apprendimenti che ho avuto nei 3 giorni di aula.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché è così importante farla (e farla subito)</strong></h2>



<p>Avrai notato che ti ho sempre dato un feedback su come avevi giocato mentre rientravamo a casa dalla partita.</p>



<p>Dal punto di vista emozionale non è l’ideale. </p>



<p>Hai ancora l’adrenalina della partita, magari sei nervoso perché non hai giocato bene o avete perso e quindi sei meno recettivo ad ascoltare quello che ti viene detto.</p>



<p>Io ho valutato cosa fosse meglio e ho deciso che il momento migliore fosse comunque quello per 2 ragioni:</p>



<ol type="1"><li>La prima è che <strong>voglio che ti abitui ad accettare i feedback</strong>! Ognuno di noi ha una vocina scema che ci porta a rifiutare gli errori che commettiamo, è una forma di difesa naturale. Il problema è che questo atteggiamento chiude la porta ai miglioramenti. Imparare a recepire i feedback senza prenderli sul personale è uno di quei doni per cui mi ringrazierai per tutta la vita (magari prima mi mandi affanc.. un milione di volte, ma vedrai che prima o poi capirai il regalo che ti ha fatto il Papy).</li><li>Appena finita la partita <strong>ho fresco nella memoria quello che è successo</strong>. Le cose che mi sono piaciute e le cose che invece puoi migliorare. Riesco a descriverti l’azione a cui mi riferisco nel dettaglio e probabilmente anche tu te la ricordi bene. Passate 24 ore questo tipo di memoria sparisce e il feedback sarebbe molto meno efficace perché non fondato sui fatti ma solo sulle impressioni che rimangono nella memoria.</li></ol>



<p>Sempre rimanendo in tema sportivo, i grandissimi atleti e allenatori, studiano i filmati proprio per questo motivo. Per fissare nella memoria le cose fatte bene e gli errori commessi in modo da non ripeterli.</p>



<p>Kobe Bryant era famoso per questo, si riguardava le partite azione per azione e andava a cogliere anche i più minimi miglioramenti.</p>



<p>Tempo fa ho scritto anche di come Maradona avesse fatto il gol più bello della storia grazie ad un feedback ricevuto dal fratello.</p>



<p>Fare bene la LE.LE. ti facilita la pianificazione successiva, perché ha già segnato tutte le cose che sono andate bene e che quindi potrai ripetere e tutte le cose che invece puoi migliorare la volta dopo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come fare BENE una Lessons Learned &#8211; Parte1 [Ocio all’EGO]</h2>



<p>Ci sono alcune accortezze che è importante seguire quando si fa una LE.LE., l&#8217;errore più frequente che ho riscontrato è quello di cadere nelle trappole dell’ego.</p>



<p>Il nostro ego ci vuole tutelare e quindi il rischio è di non rilevare veramente gli errori commessi ma di cercare le giustificazione alle cose che non sono andate come volevamo.</p>



<p>Ti faccio un esempio &#8220;manageriale&#8221; che è piuttosto comune.</p>



<p>Alcuni si trovano inguaiati perché i colleghi o addirittura i collaboratori gli scaricano addosso i loro problemi. </p>



<p><em>&#8220;Capo c&#8217;è questo problema, cosa faccio?&#8221;. &#8220;Ok, metti sulla scrivania che poi ci guardo&#8221;.</em></p>



<p>E automaticamente ti sei caricato la sua scimmia sulla tua spalla, lui è entrato con un problema e adesso te la devi smazzare te.</p>



<p>Questo genera un circolo vizioso e ti porta a trovarti in affanno perché lavori fino a tardi e rimani comunque in arretrato con il tuo lavoro. </p>



<p>A questo punto la giustificazione che di solito una persona si dà è:</p>



<p><em>“sono troppo buona e gli altri se ne approfittano”.</em></p>



<p>(Ho usato il femminile apposta perché spesso sono più le donne a trovarsi in questa situazione, vivendo quella che chiamo <em>“la sindrome della crocerossina&#8221;</em>)</p>



<p>Perché questa LE.LE. è fatta male e NON va bene?</p>



<p>Perché ti impedisce di migliorare, quale sarebbe infatti la soluzione? </p>



<p>Diventare cattivi? Nessuno può pensare di migliorare diventando più stronzo!</p>



<p>E non posso neanche pensare di incidere sulla cosa sperando che gli altri cambino come per magia e smettano di approfittarsi di te.</p>



<p>Se invece la LE.LE. fosse stata: <em>“avrei dovuto dire di no alla richiesta di Tizio e di Caio”</em> allora si che avrebbe potuto migliorare la situazione, perché in questo caso puoi andare a lavorare sulla difficoltà che hai nel dire di no alle persone… Mi segui?</p>



<h1 class="wp-block-heading">Come fare BENE una lessons learned P.2 (Focus su Apprendimenti)</h1>



<p>La parte tecnica, se hai capito e accettato la parte uno relativa all’ego, è relativamente semplice.</p>



<p>Si tratta semplicemente di rispondere a delle domande tipo:</p>



<ul><li>cosa ho fatto bene e quindi ripeterò la prossima volta</li><li>cosa è andato storto e come posso evitare che si ripeta la prossima volta</li><li>cosa posso fare meglio e come</li><li>cosa ho imparato in generale</li><li>…</li></ul>



<p>Ora potrei andare avanti a lungo con le domande ma non è questo il contesto, voglio darti solo un piccolo suggerimento perché gli apprendimenti che noi facciamo possono anche essere indiretti.</p>



<p>Se per esempio un tuo compagno di squadra ti urla dietro perché sbagli uno stop e tu vai in tilt e da lì giochi di mer&#8230; perché sei rimasto sull&#8217;errore commesso, puoi sicuramente imparare che hai bisogno di lavorare sulla tua emotività in modo da non andare nel pallone la volta successiva.</p>



<p>Ma puoi anche imparare che urlare dietro un compagno può essere controproducente e quindi puoi fare attenzione ad evitare di farlo tu stesso con chi ritieni possa soffrire un rimprovero del genere. </p>



<p>Non tutti reagiscono allo stesso modo, c&#8217;è chi ha bisogno di una sveglia e urlargli contro può essere utile, chi invece ha bisogno di essere rassicurato, mi segui?</p>



<h1 class="wp-block-heading">Come fare BENE una lessons learned P.3 (CELEBRA e RINGRAZIA)</h1>



<p>Quando si chiude un progetto è importante, anzi fondamentale direi, fare 2 cose.</p>



<p>La prima è <strong>celebrare</strong>, festeggiare i risultati ottenuti.</p>



<p>Non entro nel dettaglio perché è un tema complesso e quest’articolo è già fin troppo lungo per un tredicenne che in questo momento inizia ad apprezzare le bellezze della vita :-).</p>



<p>Ti dico solo che ho avuto a che fare con persone, anche molto in gamba, che vivono la frustrazione di non sentirsi adeguati. </p>



<p>Questo di solito accade perché le sconfitte sono prese come un qualcosa di definitivo,  le vittorie invece passano come se non fossero niente di speciale. Celebrare i successi serve a cambiare un po’ questo paradigma, se quando perdi ti senti un fallito e quando vinci <em>&#8220;tanto non conta&#8221;</em> farai fatica a trovare equilibrio e serenità.</p>



<p>Un’altra cosa invece sulla quale voglio spendere 2 parole è quella di ringraziare le persone che ti hanno aiutato.</p>



<p>Viviamo in una società in cui la gratitudine è merce rara, rarissima direi. </p>



<p>Sembra quasi che ringraziare gli altri per l’aiuto che ti hanno dato sia uno sminuirsi, c’è un detto popolare che addirittura recita: <em>“non fare del bene se non 6 pronto l’ingratitudine”</em>.</p>



<p>Io ti posso assicurare che mostrare gratitudine non solo non toglie niente ai tuoi successi, ma genera dei circoli virtuosi incredibili.</p>



<p>Uno perché riconoscere il lavoro degli altri rende le persone felici di ricevere questo tipo di riconoscimento, il bisogno di sentirsi importante e riconosciuto è uno dei bisogni primari dell&#8217;essere umano.</p>



<p>Due, la gratitudine rende felici, e non è forse questo lo scopo della vita?</p>



<p>“la tristezza per la cose che non abbiamo è la mancanza di gratitudine per le cose che abbiamo”</p>



<p>Lov U Son</p>



<p>ai Circoli Virtuosi EU</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La scuola NON è importante, studiare è FONDAMENTALE!</title>
		<link>https://www.metodolmetto.com/la-scuola-non-e-importante-studiare-e-fondamentale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 12:25:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Le.Le. Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Problem Solving]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.metodolmetto.com/?p=1497</guid>

					<description><![CDATA[<p>Caro Lele oggi voglio parlarti di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: la tua istruzione. Nel titolo ho scritto, in modo volutamente provocatorio, che la scuola non è importante. Non è esatto. La scuola È importante, ma non&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Caro Lele</p>



<p>oggi voglio parlarti di un argomento che mi sta particolarmente a cuore:</p>



<p>la tua istruzione.</p>



<p>Nel titolo ho scritto, in modo volutamente provocatorio, che la scuola non è importante.</p>



<p>Non è esatto. </p>



<p>La scuola È importante, ma non per quello che tutti pensano.</p>



<p>La scuola è importante perché ti dà la possibilità di socializzare con i tuoi coetanei.</p>



<p><strong>La scuola è importante perché ti costringe a metterti in relazione con adulti che hanno AUTORITA’ </strong>nei tuoi confronti (preside, insegnanti, bidelli…). </p>



<p>Questi adulti a volte sono belle persone, competenti e che svolgono il loro lavoro con passione e amore, puoi imparare molto da loro. </p>



<p>Ma spesso ti toccherà avere a che fare con veri e propri <em>“caxxoni”</em>, gente che è lì a rubare lo stipendio e che ti rompe le scatole non per insegnarti qualcosa, ma perché sono dei frustrati infelici. </p>



<p>Beh, sai che c’è, anche da loro puoi imparare moltissimo ed è un primo assaggio di cosa troverai nel mondo. </p>



<p>Sta a te decidere che tipo di persona vuoi diventare e chi preferisci frequentare.</p>



<p><strong>La scuola è importante perché ci sono delle regole da rispettare</strong>, orari e comportamento da tenere in classe. </p>



<p>Si dice spesso che l’educazione te la devono dare i genitori. VERISSIMO, sono d’accordo. </p>



<p>Ma penso anche che dovrebbe essere la <em>“società” </em>a fornire degli strumenti per educare i giovani. </p>



<p>Voglio dire, cosa facciamo con tutti quei ragazzi che non hanno una mamma e un papà amorevoli e che non hanno la voglia e le competenze per tirare su bene un ragazzo? </p>



<p>Li lasciamo abbandonati a loro stessi e ce ne freghiamo? Oppure proviamo ad aiutarli anche attraverso la scuola? </p>



<p>Io propenderei per la seconda ipotesi, anche perché un ragazzo disadattato diventa molto facilmente un adulto delinquente.</p>



<p><strong>La scuola è importante perché inizi a conoscere la pressione </strong>dei compiti a casa, delle interrogazioni, dei compiti in classe etc. </p>



<p>Nel 2004 hanno tolto l’esame di 5° elementare, che stronzata! Era la prima prova da affrontare per un bambino che si affacciava all’adolescenza. </p>



<p>Io ricordo ancora l’impegno che ci avevo messo per prepararmi al meglio e credo non dimenticherò mai le lacrime di commozione di tua nonna Peppa, che a scuola non era andata, quando le maestre le dissero: <em>“signora, suo figlio ha fatto un esame incredibile”</em>.</p>



<p><strong>La scuola è importante perché realizzi che se studi vai bene (e viceversa)</strong>, che alcune materie ti piacciono e altre meno, e che di solito quelle che ti piacciono sono quello in cui vai meglio. </p>



<p>Per questo insisto sul fatto che ti impegni in qualsiasi cosa tu faccia, perché sviluppare questa attitudine e una certa etica del lavoro, ti renderà molto più facile trovare un lavoro che ami, invece di essere costretto a fare qualcosa che detesti!</p>



<p>Hai colto il senso di quello che voglio dirti o devo andare avanti? </p>



<p>C&#8217;è molto da imparare a scuola, molti genitori però si focalizzano sulla cosa sbagliata, <em>“il rendimento scolastico”</em>, come se quello fosse il parametro principale per valutare come se la sta cavando il ragazzo.</p>



<p><span style="font-size: revert; color: initial;">Ora, se ti fai bocciare e devi ripetere l’anno, è una rottura di scatole, penso che questo sia abbastanza ovvio, non fosse altro che poi ti trovi a rifare le stesse cose per il secondo anno consecutivo, sai che noia.</span></p>



<p><span style="font-size: revert; color: initial;">Ma alla stessa maniera, se hai tutti buoni voti ma ti è venuta la gobba a furia di studiare, non socializzi perché non esci mai, non fai sport&#8230;ecco, probabilmente sarà poi la vita a bocciarti.</span></p>



<p>Ed è altrettanto ovvio che, se alle superiori o all’università vorrai frequentare una scuola che necessita di una media alta, allora sarà importante avere dei buoni voti.</p>



<p>Ma alla stessa maniera, se hai tutti buoni voti ma ti è venuta la gobba a furia di studiare, non socializzi perché non esci mai, non fai sport&#8230;ecco, probabilmente sarà poi la vita a bocciarti.</p>



<p>E guarda che non lo dico io, lo dicono i fatti. E’ pieno di persone di successo che a scuola arrancavano e di <em>“secchioni” </em>con tutti dieci che poi non sono riusciti a combinare un caxxo.</p>



<p>Ecco, da questo punto di vista la scuola non è importante ed è per questo che non ti assillo per i voti che prendi (poi sia chiaro che se ti bocciano o ti rimandano, sei TU a rovinarti l&#8217;estate, NON IO <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ).</p>



<p class="has-medium-font-size">I PROBLEMI DEL NOSTRO SISTEMA EDUCATIVO</p>



<p>In Italia abbiamo un problema strutturale, sia per come è studiato l’approccio educativo, che per come vengono formati gli insegnanti.</p>



<p>Ricordi quella volta che ti ho messo in imbarazzo con la maestra in prima elementare?</p>



<p><em>IO: buongiorno maestra, come si comporta mio figlio?</em></p>



<p><em>MAESTRA: abbastanza bene, ogni tanto però si distrae!</em></p>



<p><em>IO: e menomale!</em></p>



<p>E tu super imbarazzato che mi rimproveri mentre torniamo a casa: <em>“ma Pa, non puoi dirle così alla maestra”</em></p>



<p><em>IO: Ma scusa Lele, secondo te è normale per un bambino di 6 anni rimanere seduto e concentrato per 8 ore? Se mi avesse detto che stavi zitto e buono per 8 ore ti portavo a far vedere da uno psichiatra.</em></p>



<p>E&#8217; proprio sbagliata l&#8217;idea che un bambino debba stare seduto zitto e buono per tutto il giorno, caxxo manco io ce la farei a rimanere immobile ad ascoltare un insegnante per 8 ore di fila.</p>



<p id="block-2400c381-5304-4dfb-83ed-7afa731135cd"><strong>OBIETTIVI DELLA SCUOLA </strong></p>



<p>In un mondo ideale, <strong>l’obiettivo della scuola dovrebbe essere quello di creare giovani dotati dell’autostima necessaria ad inseguire i propri sogni, mettendo a frutto i talenti che il buon Dio ci ha regalato</strong>.</p>



<p>Quindi uno dovrebbe completare il suo percorso di studi essendo consapevole che:</p>



<ul><li>studiare è divertente se lo fai nel modo giusto</li><li>imparare cose nuove è piacevole oltre che utile </li><li>possiamo imparare quello che vogliamo usando le giuste strategie </li><li>ognuno ha dei talenti che può sfruttare, basta imparare a riconoscerli</li></ul>



<p>Nel mondo reale invece sai cosa succede?</p>



<p>Che la maggior parte delle persone, finita la scuola, non apre più un libro manco sotto tortura e si convince di essere negato per l&#8217;apprendimento o peggio ancora di non essere sufficientemente intelligente. </p>



<p>E&#8217; normale che sia così, te lo dicevo prima, è il sistema scolastico che non funziona e andrebbe stravolto. </p>



<p>Ti cito 3 aspetti che andrebbero migliorati:</p>



<ol><li><strong>Attività fisica</strong></li></ol>



<p>Lo sport dovrebbe essere materia quotidiana, altro che 2 ore ginnastica a settimana quando va bene. </p>



<p>Non mi dilungo perché te ne ho già parlato in una <a href="https://www.facebook.com/groups/344677835916455/permalink/1912161392501417/" data-type="URL" data-id="https://www.facebook.com/groups/344677835916455/permalink/1912161392501417/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PRECEDENTE LELE LETTERA</a></p>



<p>Lo sport è maestro di vita, è salvifico, pensa a quanti ragazzi che crescono in situazioni difficili che potrebbero avere una valvola di sfogo. O quanto sarebbe utile per il nostro sistema sanitario avere un popolo di persone che si abitua fin da bambini a fare movimento.</p>



<p>Non mi dilungo perché ti ho già parlato dell&#8217;argomento <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/groups/344677835916455/permalink/1912161392501417/" data-type="URL" data-id="https://www.facebook.com/groups/344677835916455/permalink/1912161392501417/" target="_blank">IN QUESTO POST</a>, ma pensa a livello di prevenzione cosa significherebbe avere persone che si prendono più cura di se stesse. </p>



<p> <strong>2. Insegnare agli insegnanti il &#8220;Public Speaking</strong>&#8220;</p>



<p>Agli insegnanti dovrebbero mostrare come si tiene alta l’attenzione del pubblico, come si coinvolgono gli alunni, come si prepara uno “<em>speech</em>” come direbbero gli ammerigani, il famoso <em>&#8220;Public Speaking&#8221;</em>.</p>



<p>Perché pensaci bene, cosa fa un insegnante se non tenere delle presentazioni ogni santo giorno?</p>



<p>Quindi le competenze legate alla comunicazione dovrebbero essere parte integrante del percorso di studi di chi vuole fare l&#8217;insegnante.</p>



<p>Altro che: <em>“Gino apri il libro a pagina 37 e leggi ad alta voce”</em> per poi lamentarsi con noi genitori che: <em>“La classe si distrae e disturba durante la lezione“</em>.</p>



<p>Ma se devi leggere il libro stai a casa scusa, a scuola ti mando per sentire la spiegazione dell&#8217;insegnante, o sbaglio forse?</p>



<p>E chiudo con l’argomento che mi sta più a cuore, l’<strong>Intelligenza Emotiva</strong>.</p>



<p>Siamo reduci da una 3 giorni insieme in cui entrambi abbiamo lavorato sulle nostre emozioni, io con gli adulti e tu con i ragazzi della tua età.</p>



<p>La prima cosa che voglio fare è dirti quanto ti sono grato per aver accettato la mia proposta di accompagnarmi al corso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1504" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-768x1024.jpg 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-225x300.jpg 225w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-1536x2048.jpg 1536w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption><em>(Io e Lele insieme prima dell&#8217;inizio delle rispettive lezioni)</em></figcaption></figure>



<p>Ti ho chiesto se volevi venire perché sono consapevole del fatto a scuola spesso passano messaggi del tutto sbagliati e pericolosi, delle etichette che rischiano di bruciare il tuo potenziale e richiedono molto lavoro per distaccarsene.</p>



<p><em>“è negato per la (matematica/inglese/disegno etc.)”</em></p>



<p><em>“è pigro”</em></p>



<p><em>“non gli piace studiare”</em></p>



<p>E quando si parla di emozioni ancora peggio, l’idea che le emozioni non vadano bene e che la cosa migliore sia quella di soffocarle.</p>



<p><em>“Non ti arrabbiare”,</em></p>



<p><em>“ma dai, non aver paura, è solo un&#8217;interrogazione”,</em></p>



<p><em>“su su non essere triste, il mare è pieno di pesci”</em> (questo è quello che di solito ti dicono quando ti molli con la fidanzatina <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ).</p>



<p>Quindi voglio essere molto categorico su questi temi.</p>



<p>Esistono persone particolarmente portate per qualcosa (si chiama talento), <strong>ma non esistono persone negate</strong>. </p>



<p>Nessuno è negato nell&#8217;apprendimento della matematica o di una lingua, è solo che non stai usando il canale giusto per apprendere.</p>



<p>Uno dei libri che mi ha più cambiato la vita è stato <em>&#8220;Disegnare con la parte D&#8221; </em>del cervello.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="767" height="1024" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-767x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1506" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-767x1024.jpg 767w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-225x300.jpg 225w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-768x1025.jpg 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-1151x1536.jpg 1151w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-1534x2048.jpg 1534w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra.jpg 1732w" sizes="(max-width: 767px) 100vw, 767px" /></figure>



<p>A me che avevano bollato come <em>&#8220;negato per il disegno&#8221;</em>, vedere che in realtà potevo disegnare bene se usavo le strategie giuste, mi ha letteralmente stravolto in positivo la vita (di questo ti parlerò in un&#8217;altra occasione). </p>



<p><strong>Il problema è che se tu passi il messaggio al tuo cervello che sei negato per qualcosa, inevitabilmente non riuscirai in quella cosa.</strong></p>



<p>E della pigrizia vogliamo parlarne?</p>



<p>Quante volte etichettano i ragazzi come pigri? </p>



<p>Voglio dire una cosa a quei portatori sani di intelligenza che si affrettano a dare dei pigri ai ragazzi: </p>



<p><em>&#8220;non sono pigri, sono solo scarsamente motivati all’apprendimento perché le vostre lezioni sono una palla infinita&#8221;.</em></p>



<p>Se invece di andare in aula a sprecare il tempo a raccontare i caxxi vostri o a tenere lezioni super.noiose, per poi riempirli di roba da studiare a casa su libri scritti dimmer&#8230;, riusciste a tenere delle lezioni un minimo interessanti, sono sicuro che otterreste dei risultati migliori dai vostri alunni.</p>



<p><strong>La pigrizia infatti altro non è che mancanza di motivazione</strong> ed è dannatamente difficile essere motivati quando le lezioni sono noiose, i libri sono scritti male e lo studio viene vissuto come un obbligo invece che come un&#8217;opportunità di crescita. </p>



<p>Guarda il prof. che tiene le lezioni sulla <em>&#8220;fisica che ci piace&#8221;</em>, scommetti che con un insegnante così in aula non ti distrai?</p>



<p>Per concludere Lele, la scuola è importante per un sacco di ragioni, ma non per i voti o il rendimento scolastico, a nessuno fregherà un caxxo del voto che prendevi in geografia una volta che inizierai a lavorare.</p>



<p><strong>Ma studiare, cercare di imparare da tutte le situazioni ed a tutte le persone, avere voglia di migliorarsi di continuo, ecco questo non è importante&#8230;è FONDAMENTALE</strong>!</p>



<p>Ai Circoli Virtuosi</p>



<p>EU</p>
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