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	<title>Le.Le. Lettere &#8211; Metodo Olmetto</title>
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		<title>Guarda Oltre!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2023 10:29:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le.Le. Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Problem Solving]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono a Palma de Mallorca con gli amici di una vita, il Principe e il Saggio. Sento che anche questo viaggio, come quello del Messico, sarà speciale per me. Siamo arrivati il giorno precedente, adesso pronti per andare a spiaggiarci&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono a Palma de Mallorca con gli amici di una vita, il Principe e il Saggio.</p>



<p>Sento che anche questo viaggio, come quello del Messico, sarà speciale per me.</p>



<p>Siamo arrivati il giorno precedente, adesso pronti per andare a spiaggiarci e a smaltire la serata di bagordi.</p>



<p>Saliamo in macchina e il Principe fa, <em>“ah raga, ieri sera il Bamba mi ha detto che <em>oggi</em></em> <em><em>viene anche</em></em> <em>lui e che ci porta in un posto super figo”</em>.</p>



<p>Io non è che faccia salti di gioia. </p>



<p>Un po&#8217; perché mi farebbe piacere stare per i caxxi nostri, un po&#8217; perché a pelle il Bamba mi sta sui cojoni, mi sembra uno di quei 50enni che è rimasto un ragazzino viziato. </p>



<p>Ma il Principe è suo amico, si è impegnato con lui e quindi si va a prenderlo.</p>



<p>Arriviamo sotto casa sua e il tizio non scende, già mi girano le palle ad aspettare i ritardatari, se poi non è manco uno che mi sta simpatico&#8230;</p>



<p>Dopo un quarto d&#8217;ora abbondante finalmente arriva, manco il tempo di salire in macchina e, con fare perentorio, ci dice che dobbiamo passare da suo figlio perché gli deve portare una cosa.</p>



<p><em>&#8220;Ma sto scemo ci ha preso per i suoi autisti?&#8221; </em>penso. Il vorticare di zebedei aumenta. </p>



<p>Partiamo con oltre un’ora di ritardo ma il Bamba ci fa una promessa solenne: <em>“vi porto in un posto che così bello non lo avete mai visto”</em>.</p>



<p>La tentazione di giocarmi la carta dell&#8217;orgoglio Sardo è forte, <em>“Uè stordito, ma lo sai che io vado alla Maddalena da quando ero un pischello?” </em></p>



<p>Ma mi trattengo e mi limito a chiedergli se lì avremmo potuto mangiare qualcosa di sano, un’insalata o del pesce visto che stavo cercando di tenermi in forma.</p>



<p><em>“Si si tranquilli”</em> risponde lui, lì c’è un ristorantino.</p>



<p>Mentre andiamo penso al modo migliore per dire al Principe di evitare di invitare gente alla caxxo che poi ci rovina la giornata, madò che fastidio quelli che non si sanno regolare e si approfittano della disponibilità altrui!</p>



<p>Durante il viaggio sono abbastanza incazzato&#8230;ma quando arrivo sul posto, inizio letteralmente a schiumare di rabbia.</p>



<p>Il posto che <em>”così bello non lo avete mai visto” </em>fa più cagare della spiaggia che alla Maddalena è riservata ai cani (e la mia cagnolotta lì non ce la porto perché fa troppo cagare).</p>



<p><em>“Si si tranquilli</em> <em>c’è un ristorantino</em>&#8221; è un caxxo di chiosco fatiscente che vende giusto patatine, panini stopposi e brioche rancide.</p>



<p>Vabbè, consoliamoci con un tuffetto&#8230;mi lancio dal pontile ed esco immediatamente perché mi sento pizzicare, porca la bagassa manna direbbero nella terra dei miei avi, è pieno di meduse.</p>



<p>Sono sul piede di guerra e mi dirigo deciso ad infamare il Principe e il suo amico: </p>



<p><em>“ma dove cazzo ci hai portato scemodimmerda? Un&#8217;ora di macchina per venire in sto posto? E il ristorantino sarebbe quel chiosco gestito da quel fattone?”</em></p>



<p>Per fortuna i due sono già collassati a dormire all’ombra.</p>



<p>Resisto alla tentazione di svegliarli e decido di rimandare a quando apriranno gli occhi.</p>



<p>Mi lamento un po’ col Saggio che, come al solito, porta serenità. Fumiamo un barnello e mi metto a fare un po’ di juggling con le nuove palle che mi hanno regalato per il mio compleanno. Fare juggling è una cosa che mi rilassa e mi diverte. </p>



<p>A livello razionale so che non ha senso rimanere arrabbiato, ma a livello emotivo lasciar andare la rabbia è un po&#8217; più complicato di così.</p>



<p>Quindi decido di provare a rilassarmi un attimo, mi siedo davanti al mare, incrocio le gambe tipo posizione yoga, chiudo gli occhi e inizio a cercare di lasciar andare l&#8217;incazzatura.</p>



<p>Nonostante mi sforzi, all&#8217;inizio non faccio altro che continuare a pensare e ripensare alla mattinata, a tutte le cose che non mi sono piaciute, poi finalmente inizia la conversazione con il mio IO DIVINO: </p>



<p><em>“dai pisquano lascia andare, a cosa ti serve rimanere incazzato?”</em></p>



<p>IO PIRLA: <em>&#8220;Eh ma non è giusto, ma perché il Principe ha voluto invitare sto scemo che ci ha rovinato la giornata?&#8221;.</em></p>



<p>IO DIVINO: <em>&#8220;Uèèè, uèèè, prova a ripeterlo senza frignare adesso&#8221;</em>. </p>



<p>IO PIRLA: <em>&#8220;Vabbè però…&#8221;</em></p>



<p>IO DIVINO: <em>&#8220;Vabbè niente gioppino che non sei altro. Ripeto, a cosa ti serve rimanere incazzato ADESSO?&#8221;</em></p>



<p>Provo a fare resistenza ancora un po’ ma il mio IO DIVINO continua a mandarmi lo stesso messaggio:</p>



<p>GUARDA OLTRE&#8230;</p>



<p>GUARDA OLTRE&#8230;</p>



<p>GUARDA OLTRE&#8230;</p>



<p>Mi concentro sulla respirazione e sul suono del mare.</p>



<p>Come l&#8217;onda che si spegne a riva e poi riparte, inspiro serenità, butto fuori l&#8217;incazzatura.</p>



<p>Inspiro gioia, butto fuori il risentimento.</p>



<p>Inspiro amore e accettazione, butto fuori il giudizio e il desiderio di lamentarmi.</p>



<p><strong>Ok, ho capito, ho capito. </strong></p>



<p>Sono qui al mare, sono con i miei amici, sono in salute, abbiamo anche un po&#8217; di fresca da ballare come direbbero a Milano&#8230;sta a me decidere se è meglio pensare a divertirmi o se continuare a sprecare la giornata rimanendo arrabbiato.</p>



<p>Decido di ascoltare il suggerimento, d&#8217;altronde ho imparato a fidarmi del mio IO DIVINO.</p>



<p>GUARDO OLTRE, non dirò e farò niente per lamentarmi della giornata con i ragazzi, sono in pace con me stesso e ho tutte le ragioni per essere felice…apro gli occhi e questo è quello che vedo. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="960" height="540" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Guarda-Oltre.jpg" alt="" class="wp-image-1551" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Guarda-Oltre.jpg 960w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Guarda-Oltre-300x169.jpg 300w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Guarda-Oltre-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption>[la faccia l&#8217;hai vista subito? dimmelo nei commenti]</figcaption></figure>



<p>Mi scappa un sorriso e il mio cuore si riempie di gratitudine.</p>



<p>Io: <em>&#8220;Principe </em>(che nel frattempo si è svegliato dalla pennica)<em>, fammi un favore che sei un fotografo della Madonna, fai una foto e me la mandi che ho appena avuto un&#8217;illuminazione?&#8221;</em></p>



<p>Principe: <em>&#8220;Va bene Egiu, dove?&#8221;</em></p>



<p>Io: <em>&#8220;A quella faccia, la vedi?&#8221;</em></p>



<p>Principe: <em>&#8220;No, aspè&#8230;ah caxxo che figata&#8221;</em></p>



<p>Saggio (ghinando, rivolto al Principe): <em>&#8220;Oh, te l&#8217;avevo detto che appena apriva gli occhi avrebbe visto qualcosa&#8221;</em></p>



<p>Bamba: <em>&#8220;ma lo sai che io sono 12 anni che vengo qui e non l&#8217;avevo mai notata? Minkia ti assomiglia pure&#8221;</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="683" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Mi-assomiglia-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1564" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Mi-assomiglia-1024x683.jpg 1024w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Mi-assomiglia-300x200.jpg 300w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Mi-assomiglia-768x512.jpg 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Mi-assomiglia-1536x1024.jpg 1536w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/10/Mi-assomiglia.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><em>[che dici mi assomiglia?]</em></figcaption></figure>



<p>Io (sorridendo verso quello che solo un&#8217;ora prima volevo strozzare): <em>&#8220;grazie Bamba per avermi portato in questo posto&#8221;</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni </h2>



<p>Il 4° pilastro del Metodo Olmetto <strong>&#8220;Guarda avanti, non indietro&#8221;</strong> è nato in quel preciso istante.</p>



<p>Troppo spesso ci focalizziamo sul passato e ci dimentichiamo di vivere il presente e che solo vivendo il presente si può costruire il futuro che desideriamo.</p>



<p>Certo, il passato fa parte di noi e può sicuramente insegnarci delle cose, ma vivere nel passato è deleterio perché innesca una moltitudine di circoli viziosi.</p>



<p>Per esempio puoi convincerti che:</p>



<ul><li>siccome non sei riuscito a fare una cosa nel tuo passato, allora non riuscirai a farla MAI</li><li>siccome sei caduto in un errore in passato, allora sei destinato a ripeterlo all&#8217;infinito, perché tu SEI così</li><li>siccome è successa una cosa nel passato che ti ha fatto soffrire, allora non potrai mai essere felice</li><li>Etc. etc&#8230;</li></ul>



<p>Niente di più falso!</p>



<p>Non importa che tu non sia riuscito a fare qualcosa in passato, significa che hai bisogno di imparare ancora qualcosa per riuscirci in futuro.</p>



<p>E il fatto che tu sia caduto ripetutamente in un errore in passato, non significa che tu sia costretto a ripeterlo all&#8217;infinito! Qualsiasi abitudine, anche la più malsana, si può abbandonare se sei sufficientemente motivato e focalizzato.</p>



<p>E sul rimanere ancorati a stati d&#8217;animo che ci rovinano la vita ne vogliamo parlare? Serve davvero farsi mangiare il fegato dal risentimento? O vivere prigionieri del senso di colpa?</p>



<p><strong>Il passato è importante naturalmente, parla di chi siamo e di cosa abbiamo fatto, ma non lo puoi cambiare e quindi, tanto vale lasciarlo andare.</strong></p>



<p>Troppo spesso ci dimentichiamo di vivere il presente e di concentrarci su quanto di buono e bello abbiamo perché siamo schiavi di un pensiero che ci lega a qualcosa che è successo in passato.</p>



<p><strong>Impara dal passato, vivi CON GIOIA il presente e costruisci il futuro che desideri</strong> </p>



<p>Ai Circoli Virtuosi</p>



<p>EU</p>
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		<title>Diventa un Problem Solver</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2023 12:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le.Le. Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Problem Solving]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alùra Lelito, oggi ti parlo della competenza più importante: sua maestà il Problem Solving. La tua capacità di risolvere problemi infatti determina la qualità di vita che hai. Se sei un Problem Solver avrai una vita soddisfacente e appagante, altrimenti&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Alùra Lelito,</p>



<p>oggi ti parlo della competenza più importante: sua maestà il Problem Solving.<br><br><strong>La tua capacità di risolvere problemi infatti determina la qualità di vita che hai</strong>. </p>



<p>Se sei un Problem Solver avrai una vita soddisfacente e appagante, altrimenti ti attacchi al fringuello e tiri.</p>



<p>E&#8217; sempre stato così ma direi che di questi tempi è un concetto ancora più valido, ai miei tempi infatti si procedeva molto più lentamente di adesso. </p>



<p>Prima che mi dai del boomer, non sto dicendo che <em>&#8220;prima si stava meglio&#8221;</em> ed era tutto più bello, anzi. </p>



<p>Sto solo dicendo che adesso tutto procede molto più velocemente, viviamo nel mondo della ricompensa immediata e questo aumenta e di molto la competitività. </p>



<p>Quando ero un giovine ragazzo in piena tempesta ormonale come te, se conoscevo una ragazzina con la quale mi sarebbe piaciuto fare il <em>&#8220;passaggio di proprietà&#8221; </em>(come li chiama Nonno Vince), dovevo chiedere il numero di telefono, chiamare a casa superando la barriera dei genitori, sperare che potesse uscire il sabato e alla fine di tutto sto sbattimento, se tutto andava liscio, ricevevo l&#8217;agognato premio.</p>



<p>Adesso ti scambi il profilo Instagram e il più e fatto.</p>



<p>Questo ragionamento è valido praticamente in tutti gli ambiti e questo significa che la società in cui sei cresciuto tu è molto più frenetica e competitiva rispetto a quella in cui sono cresciuto io, per questo dico che oggi è ancora più importante essere un Problem Solver.</p>



<p>Se da grande vorrai fare l&#8217;imprenditore, devi essere consapevole che l&#8217;imprenditore altro non è che un uomo che risolve problemi da mattina a sera. </p>



<p>Ma anche se farai il dipendente ti servirà questa competenza, non a caso la skill richiesta è: <em>&#8220;attitudine al Problem Solving&#8221;</em>, mica <em>&#8220;si cerca personale che si arrenda alla prima difficoltà e non sappia dove sbattere la testa quando ci sono situazioni da risolvere&#8221;</em>.<br><br>E qui c&#8217;è un paradosso: nessuna azienda fa seguire ai propri dipendenti percorsi specifici di formazione sull&#8217;argomento.<br><br>Fanno di tutto, dal giro di canoa per fare Team Building, ai giuochi con i Lego per imparare il Project Management, ai corsi di vendita professionale&#8230;alcune aziende fanno seguire percorsi di Coaching per i loro quadri manageriali!<br><br>Tutte cose utilissime per carità, ma il Problem Solving che sarebbe così importante e richiesto? </p>



<p>Nisba, Nada, Nothing, Nudda, Niente di Niente.<br><br>E in questo caso non è neanche colpa degli HR (le famose risorse spesso DISumane su cui ho avuto parecchio da ridire in passato), perché la verità è che percorsi del genere non esistono (o meglio non esistevano prima che io creassi il Metodo Olmetto®&#8230;ma non è ancora il momento di fare il bauscia milanese <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ).<br><br>Per la precisione esiste qualche corsetto di 3 o 4 giorni in cui si parla in maniera generica di Problem Solving, ma è tutta roba che nasce dal mondo della produzione e che ti insegna alcune tecniche (&#8220;i 5 perché&#8221;, &#8220;il diagramma di Ishigawa&#8221; etc. etc.) per fare l&#8217;analisi delle cause del problema e poi andare alla ricerca delle soluzioni.<br><br>Sono cose che vanno benone se si rompe un pezzo della macchina per carità, ma del tutto inutili quando si parla di problemi personali.<br><br>Perché capisci che il pistone che non regge la pressione è un problema diverso rispetto al conflitto che hai con il tuo capo o tua moglie?</p>



<p>E questo per una ragione molto semplice, c&#8217;è una variabile inesistente nel primo caso e dominante nel secondo: <strong>LE NOSTRE EMOZIONI</strong>.</p>



<p>E indovina come recita il secondo Pilastro del Metodo Olmetto®?</p>



<p><strong>Le emozioni esistono, SFRUTTALE!</strong> </p>



<p>Ma di questo ti parlerò in un&#8217;altra occasione</p>



<p>Ai Circoli Virtuosi</p>



<p>EU</p>



<p>PS: se hai letto fin qui la &#8220;<em>Lele Lettera</em>&#8221; e vuoi saperne di più sul Metodo Olmetto®, hai due modi, uno gratuito l&#8217;altro quasi.</p>



<ol><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.metodolmetto.com/#row-iscrizione" data-type="URL" data-id="https://www.metodolmetto.com/#row-iscrizione" target="_blank">iscriviti alla Newsletter</a>. Se non mi conosci è il modo migliore per saperne di più su di me e su cosa faccio </li><li>sfrutta l&#8217;estate per <a rel="noreferrer noopener" href="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/offers/KiDUL5E6" data-type="URL" data-id="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/offers/KiDUL5E6" target="_blank">studiare il primo mese ad un prezzo simbolico </a>(49€ iva inclusa)</li></ol>



<p>E&#8217; un percorso <strong>pratico </strong>in cui nel primo mese affronterai e risolverai un problema enorme per chi lavora molto e vuole trovare una soluzione, quella della Gestione del Tempo (e dello Stress che ne deriva).</p>



<p>Il motivo per cui il periodo di iscrizione minima è di un mese è che il Problem Solving:</p>



<p>&#8211; non è una competenza che puoi acquisire in 3 o 4 giorni<br>&#8211; non è una cosa che puoi imparare senza studiare e appicarti<br>&#8211; non è una cosa che funziona se non la metti in pratica nella tua realtà</p>



<p><br></p>
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		<title>Sfrutta l&#8217;estate per MIGLIORARE</title>
		<link>https://www.metodolmetto.com/vuoi-sfruttare-lestate-per-diventare-super-produttivo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2023 08:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Le.Le. Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Mail Lista]]></category>
		<category><![CDATA[Produttività]]></category>
		<category><![CDATA[Stress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caro Lele, oggi voglio parlarti di quando ho iniziato questa attività. Siamo a Parma, agosto 2007. Me la passo male, parecchio male. L&#8217;anno prima ho avuto la brillante idea di intraprendere la mia attività come “libero” professionista, quella che (grazie&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com/vuoi-sfruttare-lestate-per-diventare-super-produttivo/">Sfrutta l&#8217;estate per MIGLIORARE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com">Metodo Olmetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Lele,</p>
<p>oggi voglio parlarti di quando ho iniziato questa attività.</p>
<p>Siamo a Parma, agosto 2007.</p>
<p>Me la passo male, parecchio male.</p>
<p>L&#8217;anno prima ho avuto la brillante idea di intraprendere la mia attività come <em class="">“libero”</em> professionista, quella che (grazie a Dio e grazie a quello che sto per dirti) continua tuttora.<br class="" /><br class="" />Il morale è basso, dire che le cose non girano è un eufemismo, per andare avanti sto prosciugando il conto in banca con dentro i risparmi di una vita!</p>
<p>Anche dire che ero un <em class="">“libero”</em> professionista adesso mi fa ridere, perché in realtà io ero <em class="">“libero”</em> solo di lavorare da mattina a sera per guadagnare una miseria, per usare un francesismo che adoro:<br class="" /><em><span class="">&#8220;mangiavo una montagna di mer.. per cagare un topolino&#8221;</span></em>.</p>
<p>Dopo un anno così frustrante sentivo solo il bisogno di staccare la spina e rilassarmi!</p>
<p>Visto che abbiamo la benedizione di avere la Peppa che è sarda, pensai che un intero mese nella terra dei miei avi, concentrato solo sul dove fare il bagnetto e sul bighellonare con i miei vecchi amici, mi sarebbe stato utile.<br class="" /><span class=""><br class="" /><em>&#8220;Perché la gente non mi da fiducia? </em></span></p>
<p><span class=""><em>Perché non capiscono quanto è potente questo strumento delle Mappe Mentali?&#8221;</em></span></p>
<p>Volevo stare un mese senza pensarci, senza perdere il sonno per tutti quei problemi che non sembravano avere una soluzione…<br class="" /><em class="">“Me ne sarei occupato al mio ritorno, mi dissi!”.</em></p>
<p>La tentazione era grande, ma grazie a Dio riuscii a resistere e non feci questo errore!</p>
<p>C&#8217;era una vocina dentro di me che sapeva bene che arrendersi non avrebbe risolto i miei problemi.<br class="" />Partii per le vacanze, ma dedicai almeno due ore al giorno a studiare un corso di marketing che avevo acquistato, volevo colmare quelle lacune che sapevo di avere.</p>
<p>E’ stata una delle decisioni più intelligenti e azzeccate della mia vita e da allora l’ho fatta diventare una sana abitudine.</p>
<p>Per questo mi vedi studiare ancora di più quando ci sono le <em class="">“vacanze”</em>, dedico un po&#8217; di tempo tutti i giorni ad aggiornarmi su quegli argomenti che non riesco ad approfondire quando sono troppo impegnato con i corsi e tutto il resto.</p>
<p>Da quando sei tornato dall&#8217;Inghilterra Ti vedo allenare, fai esercizi fisici e ti alleni con il pallone.</p>
<p>BRAVO, sono orgoglioso di te, è così che si migliora e questa buona abitudine ti sarà utile qualunque strada tu decida di intraprendere.</p>
<p><strong><span class="">Parma: 20 Luglio 2023</span></strong></p>
<p>Ogni anno faccio un lancio per gli iscritti alla mia newsletter.</p>
<p>Voglio aiutare le persone a prendere la stessa decisione MAGICA che ha cambiato così tanto la mia vita.<br class="" /><br class="" />E&#8217; stato un periodo difficile per tutti, l’economia in crisi, la rottura di cojoni del covid e la tragedia della guerra in Ucraina.<br class="" /><br class="" />Molte persone aspettano le meritate vacanze con impazienza, esattamente come <span class="">l&#8217;Eugenio</span> di 16 anni fa, con la vana speranza di dimenticarsi per un po’ dei problemi che li affliggono sul lavoro.</p>
<p>Lo stress, le continue urgenze, i clienti che non pagano, il tempo sottratto alle persone che ami, i collaboratori che combinano un casino dietro l&#8217;altro.</p>
<p>Capisco la frustrazione, capisco la voglia di arrendersi, ma spero che tu non lo faccia!</p>
<p><em class="">“Staccare la spina”</em> non risolverà i tuoi problemi, <em class="">“staccare la spina”</em> è come mettere un cerotto che tampona per un po’ la ferita, che però riprenderà a sanguinare ancora più copiosamente appena rientrerai in ufficio.</p>
<p>I problemi si risolvono affrontandoli di petto, non nascondendo la testa sotto la sabbia, non sei uno struzzo e neanche uno struNzo <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> !</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-1080 aligncenter" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2020/07/Uomo-struzzo-300x200.jpg" alt="" width="435" height="290" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2020/07/Uomo-struzzo-300x200.jpg 300w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2020/07/Uomo-struzzo-768x512.jpg 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2020/07/Uomo-struzzo-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 435px) 100vw, 435px" /></p>
<p><span class=""><strong>Usa questo periodo per</strong>:<br class="" /></span><strong>1) RIGENERARTI</strong><br class="" /><strong>2) lavorare su quei problemi che non riesci a risolvere</strong> quando la tua testa è impegnata 10 o 12 ore al lavoro.</p>
<p>Usa queste settimane per diventare super-produttivo, per conoscere i principi fondamentali del Problem Solving e della Gestione del Tempo.</p>
<p>Ora, se sei soddisfatto di come va la tua vita, OTTIMO, sono felice per te, goditi le vacanze e pensa solo a rigenerarti e a goderti i tuoi cari.<br class="" /><br class="" /><strong>Ma se sul lavoro sei sempre in urgenza, soffocato dalle cose da fare, allora voglio farti un regalo.</strong></p>
<p>Tutte le estati infatti premio quelle persone che non si accontentano di quello che sono e che cercano costantemente di migliorarsi, dando loro l’opportunità di iniziare il mio percorso con un piccolo rimborso spese.</p>
<p><span class="">Potrai sfruttare quest&#8217;estate per fare un vero e proprio Corso Approfondito sulla </span><span class=""><strong>“Gestione del Tempo e dello Stress”</strong> </span>a meno di un ventesimo di quello che ti costerebbe un qualsiasi corso che trovi sul mercato (e che, senza falsa modestia, non si avvicina neanche lontanamente a quello che troverai nella tua area riservata).</p>
<p><strong class="">Voglio che usi questo mese per diventare più produttivo, per imparare a fare molte più cose in molto meno tempo e senza stress.</strong></p>
<p>Questo è il primo problema sul quale lavoreremo insieme se vorrai e lo faremo in questo modo.<br class="" /><br class="" /><strong><span class="">Fase 1 &#8211; Valutazione e Definizione degli Obiettivi<br class="" /></span></strong>Riceverai un Assessment da compilare.<br class="" />Fisseremo una sessione online via zoom e il mio feedback ti aiuterà a definire gli obiettivi del percorso e a capire dove intervenire.</p>
<p>Ti indirizzerò anche sul materiale da studiare, in modo che potrai affrontare la prima sfida.</p>
<p>La prima sfida varierà a seconda del Problema che vuoi risolvere. Visto che questo articolo parla di Gestione del Tempo, l&#8217;esempio che ti riporto fa riferimento a questo Problema.<br class="" /><br class="" /><strong><span class="">Fase 2 &#8211; Esempio di una prima SFIDA: &#8220;Ricava 63 minuti in più al giorno&#8221;</span></strong></p>
<p><em>&#8220;Quando cappero studio se già lavoro 12 ore al giorno?&#8221;</em>.</p>
<p>Pensi che io non sia consapevole di questo problema che la stragrande maggioranza dei miei clienti ha? <br class="" />Segui passo passo le mie indicazioni, le prime due settimane hanno l&#8217;obiettivo di aiutarti a ricavare questo tempo e questa energia, eliminando le perdite di tempo e le cose che ti appesantiscono la vita.</p>
<p>Per informazioni sul percorso e sull&#8217;offerta speciale <a href="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/offers/2VdMzwqs" target="_blank" rel="noopener">CLICCA QUI E INSERISCI I TUOI DATI</a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Ai Circoli Virtuosi</p>
<p><span class="">Eu</span></p>
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		<title>Chiudi sempre il cerchio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jul 2023 13:04:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Le.Le. Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Project Management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alùra Lelito, mentre tu fai il pirla in quella che i tedeschi nella prima Guerra Mondiale chiamavano &#8220;Perfida Albione&#8221; (definizione ripresa in seguito da un pelatone che ha fatto tristemente la storia del nostro Paese), io questa settimana ho tenuto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com/chiudi-sempre-il-cerchio/">Chiudi sempre il cerchio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.metodolmetto.com">Metodo Olmetto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Alùra Lelito,</p>



<p>mentre tu fai il pirla in quella che i tedeschi nella prima Guerra Mondiale chiamavano &#8220;Perfida Albione&#8221; (definizione ripresa in seguito da un pelatone che ha fatto tristemente la storia del nostro Paese), io questa settimana ho tenuto un corso nuovissimissimissimo, toccando temi che non avevo mai affrontato prima in aula.</p>



<p>Sono stati tre giorni intensi e bellissimi e giovedì ho condiviso con i miei studenti avanzati la LE.LE., fase particolarmente importante nella gestione di un Progetto e che viene però spesso trascurata.</p>



<p>Devi sapere che LE.LE. nel Metodo Olmetto® è l’acronimo che usiamo per indicare <em>“Lessons Learned”</em>, in sostanza quel momento in cui si fissano le lezioni imparate.</p>



<p>Volendo semplificare, ogni volta che hai un progetto, dovresti suddividerlo in 3 macro-fasi,</p>



<ol type="1"><li>Pianificazione</li><li>Esecuzione</li><li>Chiusura</li></ol>



<p>Nella pianificazione disegni un&#8217;idea di quello che dovresti fare e che dovrebbe quindi succedere. </p>



<p>Quali sono le tempistiche, il budget (la grana) che ci metti, gli ostacoli che dovrai superare, i rischi che potresti correre, etc.</p>



<p>Meglio esegui questa fase, e meglio andrà l&#8217;esecuzione. </p>



<p>Poi ovviamente anche facendo una pianificazione super accurata le cose non andranno mai esattamente come avevi previsto, ma una cattiva pianificazione è comunque meglio di nessuna pianificazione, gli ammerigani direbbero: <em>&#8220;failing to plan is planning to fail&#8221;</em>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img decoding="async" loading="lazy" width="1024" height="576" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/07/Fail-to-Plan-is-Failing-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-1521" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/07/Fail-to-Plan-is-Failing-1024x576.jpg 1024w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/07/Fail-to-Plan-is-Failing-300x169.jpg 300w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/07/Fail-to-Plan-is-Failing-768x432.jpg 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/07/Fail-to-Plan-is-Failing-1536x864.jpg 1536w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/07/Fail-to-Plan-is-Failing-2048x1152.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nella chiusura invece si portano a termine le ultime attività di progetto e dovresti svolgere la Lessons Learned, in pratica fissare tutto quello che hai imparato durante il corso del progetto.</p>



<p>Anche qui sto semplificando, perché l&#8217;ideale sarebbe fare costantemente la LE.LE. durante l&#8217;esecuzione, ma non perdiamoci in dettagli e cerca di seguire il ragionamento perché può esserti utile.</p>



<p>In Italia lavoriamo mediamente dimmer… male, spesso la pianificazione è inesistente o molto approssimativa e quasi nessuno fa la <em>“Lessons Learned”.</em></p>



<p>Lo posso dire con certezza perché sono quasi 25 anni che lavoro nel mondo della consulenza e formazione e la mia vita professionale precedente l&#8217;ho trascorsa nel mondo dell’industria farmaceutica.</p>



<p>Non è un dettaglio irrilevante per quello che sto per dirti, in quanto è uno dei contesti più regolamentati che esiste e quindi, se le considerazioni vanno bene per loro, figurati per la micro-impresa dell&#8217;imprenditùr Bianchi.</p>



<p>C&#8217;è una cosa che mi è rimasta impressa.</p>



<p> Le aziende farmaceutiche ricevono costantemente ispezioni per verificare che tutto sia svolto seguendo le normative.</p>



<p>Quando arrivava la comunicazione che ci sarebbe stata un’ispezione, in azienda scattava il panico.</p>



<p>Ore ed ore a scartabellare per verificare che tutta la documentazione fosse in ordine, le firme a posto, le date congruenti, riunioni dopo cena per fare il punto della situazione, una volta ho visto un manager scoppiare in lacrime durante un meeting, la tensione si tagliava con il coltello.</p>



<p>Poi c’era l’ispezione, altri giorni di fuoco in cui si scattava come dei soldati al fronte.</p>



<p>Poi, se tutto andava liscio e non ti chiudevano lo stabilimento, si riceveva il report contenente gli aggiustamenti da apportare, <em>“sistema X, metti a posto Y etc.” </em>e ovviamente quelle sarebbero state le prime cose controllate nella prossima ispezione.</p>



<p>E qui ho notato una cosa incredibile, invece di implementare immediatamente le azioni suggerite per evitare di trovarsi nella stessa situazione la volta dopo, il tutto finiva a tarallucci e vino, a Napoli direbbero <em>“passata la festa, gabbato lo santo”</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché risulta così difficile fare la Lessons Learned</strong>?</h2>



<p>C’è un fenomeno chimico che avviene quando siamo sotto pressione, l’adrenalina scatena dentro di noi la necessità di agire.</p>



<p>E&#8217; un istinto primordiale, <em>&#8220;o nuoti o affoghi&#8221;</em>.</p>



<p>È il motivo per cui ti viene più naturale studiare per il compito in classe di domani rispetto all’interrogazione che avrai il mese prossimo.</p>



<p>Una volta passato il pericolo l’adrenalina se ne va ed affiora quindi la stanchezza per tutto lo stress che hai accumulato durante la tempesta.</p>



<p>Se ti sei mai chiesto come mai quando rientro dalle aule passo due giorni a deambulare senza fare un caxxo, questa è la ragione, non avrei comunque l’energia per svolgere attività che richiedono la mia totale concentrazione.</p>



<p>C&#8217;è però una cosa che faccio prima di andare in letargo, la Lessons Learned. </p>



<p>Prendo la mappa mentale che ho usato per gestire il progetto e scrivo fisso tutti gli apprendimenti che ho avuto nei 3 giorni di aula.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché è così importante farla (e farla subito)</strong></h2>



<p>Avrai notato che ti ho sempre dato un feedback su come avevi giocato mentre rientravamo a casa dalla partita.</p>



<p>Dal punto di vista emozionale non è l’ideale. </p>



<p>Hai ancora l’adrenalina della partita, magari sei nervoso perché non hai giocato bene o avete perso e quindi sei meno recettivo ad ascoltare quello che ti viene detto.</p>



<p>Io ho valutato cosa fosse meglio e ho deciso che il momento migliore fosse comunque quello per 2 ragioni:</p>



<ol type="1"><li>La prima è che <strong>voglio che ti abitui ad accettare i feedback</strong>! Ognuno di noi ha una vocina scema che ci porta a rifiutare gli errori che commettiamo, è una forma di difesa naturale. Il problema è che questo atteggiamento chiude la porta ai miglioramenti. Imparare a recepire i feedback senza prenderli sul personale è uno di quei doni per cui mi ringrazierai per tutta la vita (magari prima mi mandi affanc.. un milione di volte, ma vedrai che prima o poi capirai il regalo che ti ha fatto il Papy).</li><li>Appena finita la partita <strong>ho fresco nella memoria quello che è successo</strong>. Le cose che mi sono piaciute e le cose che invece puoi migliorare. Riesco a descriverti l’azione a cui mi riferisco nel dettaglio e probabilmente anche tu te la ricordi bene. Passate 24 ore questo tipo di memoria sparisce e il feedback sarebbe molto meno efficace perché non fondato sui fatti ma solo sulle impressioni che rimangono nella memoria.</li></ol>



<p>Sempre rimanendo in tema sportivo, i grandissimi atleti e allenatori, studiano i filmati proprio per questo motivo. Per fissare nella memoria le cose fatte bene e gli errori commessi in modo da non ripeterli.</p>



<p>Kobe Bryant era famoso per questo, si riguardava le partite azione per azione e andava a cogliere anche i più minimi miglioramenti.</p>



<p>Tempo fa ho scritto anche di come Maradona avesse fatto il gol più bello della storia grazie ad un feedback ricevuto dal fratello.</p>



<p>Fare bene la LE.LE. ti facilita la pianificazione successiva, perché ha già segnato tutte le cose che sono andate bene e che quindi potrai ripetere e tutte le cose che invece puoi migliorare la volta dopo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come fare BENE una Lessons Learned &#8211; Parte1 [Ocio all’EGO]</h2>



<p>Ci sono alcune accortezze che è importante seguire quando si fa una LE.LE., l&#8217;errore più frequente che ho riscontrato è quello di cadere nelle trappole dell’ego.</p>



<p>Il nostro ego ci vuole tutelare e quindi il rischio è di non rilevare veramente gli errori commessi ma di cercare le giustificazione alle cose che non sono andate come volevamo.</p>



<p>Ti faccio un esempio &#8220;manageriale&#8221; che è piuttosto comune.</p>



<p>Alcuni si trovano inguaiati perché i colleghi o addirittura i collaboratori gli scaricano addosso i loro problemi. </p>



<p><em>&#8220;Capo c&#8217;è questo problema, cosa faccio?&#8221;. &#8220;Ok, metti sulla scrivania che poi ci guardo&#8221;.</em></p>



<p>E automaticamente ti sei caricato la sua scimmia sulla tua spalla, lui è entrato con un problema e adesso te la devi smazzare te.</p>



<p>Questo genera un circolo vizioso e ti porta a trovarti in affanno perché lavori fino a tardi e rimani comunque in arretrato con il tuo lavoro. </p>



<p>A questo punto la giustificazione che di solito una persona si dà è:</p>



<p><em>“sono troppo buona e gli altri se ne approfittano”.</em></p>



<p>(Ho usato il femminile apposta perché spesso sono più le donne a trovarsi in questa situazione, vivendo quella che chiamo <em>“la sindrome della crocerossina&#8221;</em>)</p>



<p>Perché questa LE.LE. è fatta male e NON va bene?</p>



<p>Perché ti impedisce di migliorare, quale sarebbe infatti la soluzione? </p>



<p>Diventare cattivi? Nessuno può pensare di migliorare diventando più stronzo!</p>



<p>E non posso neanche pensare di incidere sulla cosa sperando che gli altri cambino come per magia e smettano di approfittarsi di te.</p>



<p>Se invece la LE.LE. fosse stata: <em>“avrei dovuto dire di no alla richiesta di Tizio e di Caio”</em> allora si che avrebbe potuto migliorare la situazione, perché in questo caso puoi andare a lavorare sulla difficoltà che hai nel dire di no alle persone… Mi segui?</p>



<h1 class="wp-block-heading">Come fare BENE una lessons learned P.2 (Focus su Apprendimenti)</h1>



<p>La parte tecnica, se hai capito e accettato la parte uno relativa all’ego, è relativamente semplice.</p>



<p>Si tratta semplicemente di rispondere a delle domande tipo:</p>



<ul><li>cosa ho fatto bene e quindi ripeterò la prossima volta</li><li>cosa è andato storto e come posso evitare che si ripeta la prossima volta</li><li>cosa posso fare meglio e come</li><li>cosa ho imparato in generale</li><li>…</li></ul>



<p>Ora potrei andare avanti a lungo con le domande ma non è questo il contesto, voglio darti solo un piccolo suggerimento perché gli apprendimenti che noi facciamo possono anche essere indiretti.</p>



<p>Se per esempio un tuo compagno di squadra ti urla dietro perché sbagli uno stop e tu vai in tilt e da lì giochi di mer&#8230; perché sei rimasto sull&#8217;errore commesso, puoi sicuramente imparare che hai bisogno di lavorare sulla tua emotività in modo da non andare nel pallone la volta successiva.</p>



<p>Ma puoi anche imparare che urlare dietro un compagno può essere controproducente e quindi puoi fare attenzione ad evitare di farlo tu stesso con chi ritieni possa soffrire un rimprovero del genere. </p>



<p>Non tutti reagiscono allo stesso modo, c&#8217;è chi ha bisogno di una sveglia e urlargli contro può essere utile, chi invece ha bisogno di essere rassicurato, mi segui?</p>



<h1 class="wp-block-heading">Come fare BENE una lessons learned P.3 (CELEBRA e RINGRAZIA)</h1>



<p>Quando si chiude un progetto è importante, anzi fondamentale direi, fare 2 cose.</p>



<p>La prima è <strong>celebrare</strong>, festeggiare i risultati ottenuti.</p>



<p>Non entro nel dettaglio perché è un tema complesso e quest’articolo è già fin troppo lungo per un tredicenne che in questo momento inizia ad apprezzare le bellezze della vita :-).</p>



<p>Ti dico solo che ho avuto a che fare con persone, anche molto in gamba, che vivono la frustrazione di non sentirsi adeguati. </p>



<p>Questo di solito accade perché le sconfitte sono prese come un qualcosa di definitivo,  le vittorie invece passano come se non fossero niente di speciale. Celebrare i successi serve a cambiare un po’ questo paradigma, se quando perdi ti senti un fallito e quando vinci <em>&#8220;tanto non conta&#8221;</em> farai fatica a trovare equilibrio e serenità.</p>



<p>Un’altra cosa invece sulla quale voglio spendere 2 parole è quella di ringraziare le persone che ti hanno aiutato.</p>



<p>Viviamo in una società in cui la gratitudine è merce rara, rarissima direi. </p>



<p>Sembra quasi che ringraziare gli altri per l’aiuto che ti hanno dato sia uno sminuirsi, c’è un detto popolare che addirittura recita: <em>“non fare del bene se non 6 pronto l’ingratitudine”</em>.</p>



<p>Io ti posso assicurare che mostrare gratitudine non solo non toglie niente ai tuoi successi, ma genera dei circoli virtuosi incredibili.</p>



<p>Uno perché riconoscere il lavoro degli altri rende le persone felici di ricevere questo tipo di riconoscimento, il bisogno di sentirsi importante e riconosciuto è uno dei bisogni primari dell&#8217;essere umano.</p>



<p>Due, la gratitudine rende felici, e non è forse questo lo scopo della vita?</p>



<p>“la tristezza per la cose che non abbiamo è la mancanza di gratitudine per le cose che abbiamo”</p>



<p>Lov U Son</p>



<p>ai Circoli Virtuosi EU</p>
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			</item>
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		<title>La scuola NON è importante, studiare è FONDAMENTALE!</title>
		<link>https://www.metodolmetto.com/la-scuola-non-e-importante-studiare-e-fondamentale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 12:25:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Le.Le. Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Problem Solving]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caro Lele oggi voglio parlarti di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: la tua istruzione. Nel titolo ho scritto, in modo volutamente provocatorio, che la scuola non è importante. Non è esatto. La scuola È importante, ma non&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Caro Lele</p>



<p>oggi voglio parlarti di un argomento che mi sta particolarmente a cuore:</p>



<p>la tua istruzione.</p>



<p>Nel titolo ho scritto, in modo volutamente provocatorio, che la scuola non è importante.</p>



<p>Non è esatto. </p>



<p>La scuola È importante, ma non per quello che tutti pensano.</p>



<p>La scuola è importante perché ti dà la possibilità di socializzare con i tuoi coetanei.</p>



<p><strong>La scuola è importante perché ti costringe a metterti in relazione con adulti che hanno AUTORITA’ </strong>nei tuoi confronti (preside, insegnanti, bidelli…). </p>



<p>Questi adulti a volte sono belle persone, competenti e che svolgono il loro lavoro con passione e amore, puoi imparare molto da loro. </p>



<p>Ma spesso ti toccherà avere a che fare con veri e propri <em>“caxxoni”</em>, gente che è lì a rubare lo stipendio e che ti rompe le scatole non per insegnarti qualcosa, ma perché sono dei frustrati infelici. </p>



<p>Beh, sai che c’è, anche da loro puoi imparare moltissimo ed è un primo assaggio di cosa troverai nel mondo. </p>



<p>Sta a te decidere che tipo di persona vuoi diventare e chi preferisci frequentare.</p>



<p><strong>La scuola è importante perché ci sono delle regole da rispettare</strong>, orari e comportamento da tenere in classe. </p>



<p>Si dice spesso che l’educazione te la devono dare i genitori. VERISSIMO, sono d’accordo. </p>



<p>Ma penso anche che dovrebbe essere la <em>“società” </em>a fornire degli strumenti per educare i giovani. </p>



<p>Voglio dire, cosa facciamo con tutti quei ragazzi che non hanno una mamma e un papà amorevoli e che non hanno la voglia e le competenze per tirare su bene un ragazzo? </p>



<p>Li lasciamo abbandonati a loro stessi e ce ne freghiamo? Oppure proviamo ad aiutarli anche attraverso la scuola? </p>



<p>Io propenderei per la seconda ipotesi, anche perché un ragazzo disadattato diventa molto facilmente un adulto delinquente.</p>



<p><strong>La scuola è importante perché inizi a conoscere la pressione </strong>dei compiti a casa, delle interrogazioni, dei compiti in classe etc. </p>



<p>Nel 2004 hanno tolto l’esame di 5° elementare, che stronzata! Era la prima prova da affrontare per un bambino che si affacciava all’adolescenza. </p>



<p>Io ricordo ancora l’impegno che ci avevo messo per prepararmi al meglio e credo non dimenticherò mai le lacrime di commozione di tua nonna Peppa, che a scuola non era andata, quando le maestre le dissero: <em>“signora, suo figlio ha fatto un esame incredibile”</em>.</p>



<p><strong>La scuola è importante perché realizzi che se studi vai bene (e viceversa)</strong>, che alcune materie ti piacciono e altre meno, e che di solito quelle che ti piacciono sono quello in cui vai meglio. </p>



<p>Per questo insisto sul fatto che ti impegni in qualsiasi cosa tu faccia, perché sviluppare questa attitudine e una certa etica del lavoro, ti renderà molto più facile trovare un lavoro che ami, invece di essere costretto a fare qualcosa che detesti!</p>



<p>Hai colto il senso di quello che voglio dirti o devo andare avanti? </p>



<p>C&#8217;è molto da imparare a scuola, molti genitori però si focalizzano sulla cosa sbagliata, <em>“il rendimento scolastico”</em>, come se quello fosse il parametro principale per valutare come se la sta cavando il ragazzo.</p>



<p><span style="font-size: revert; color: initial;">Ora, se ti fai bocciare e devi ripetere l’anno, è una rottura di scatole, penso che questo sia abbastanza ovvio, non fosse altro che poi ti trovi a rifare le stesse cose per il secondo anno consecutivo, sai che noia.</span></p>



<p><span style="font-size: revert; color: initial;">Ma alla stessa maniera, se hai tutti buoni voti ma ti è venuta la gobba a furia di studiare, non socializzi perché non esci mai, non fai sport&#8230;ecco, probabilmente sarà poi la vita a bocciarti.</span></p>



<p>Ed è altrettanto ovvio che, se alle superiori o all’università vorrai frequentare una scuola che necessita di una media alta, allora sarà importante avere dei buoni voti.</p>



<p>Ma alla stessa maniera, se hai tutti buoni voti ma ti è venuta la gobba a furia di studiare, non socializzi perché non esci mai, non fai sport&#8230;ecco, probabilmente sarà poi la vita a bocciarti.</p>



<p>E guarda che non lo dico io, lo dicono i fatti. E’ pieno di persone di successo che a scuola arrancavano e di <em>“secchioni” </em>con tutti dieci che poi non sono riusciti a combinare un caxxo.</p>



<p>Ecco, da questo punto di vista la scuola non è importante ed è per questo che non ti assillo per i voti che prendi (poi sia chiaro che se ti bocciano o ti rimandano, sei TU a rovinarti l&#8217;estate, NON IO <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ).</p>



<p class="has-medium-font-size">I PROBLEMI DEL NOSTRO SISTEMA EDUCATIVO</p>



<p>In Italia abbiamo un problema strutturale, sia per come è studiato l’approccio educativo, che per come vengono formati gli insegnanti.</p>



<p>Ricordi quella volta che ti ho messo in imbarazzo con la maestra in prima elementare?</p>



<p><em>IO: buongiorno maestra, come si comporta mio figlio?</em></p>



<p><em>MAESTRA: abbastanza bene, ogni tanto però si distrae!</em></p>



<p><em>IO: e menomale!</em></p>



<p>E tu super imbarazzato che mi rimproveri mentre torniamo a casa: <em>“ma Pa, non puoi dirle così alla maestra”</em></p>



<p><em>IO: Ma scusa Lele, secondo te è normale per un bambino di 6 anni rimanere seduto e concentrato per 8 ore? Se mi avesse detto che stavi zitto e buono per 8 ore ti portavo a far vedere da uno psichiatra.</em></p>



<p>E&#8217; proprio sbagliata l&#8217;idea che un bambino debba stare seduto zitto e buono per tutto il giorno, caxxo manco io ce la farei a rimanere immobile ad ascoltare un insegnante per 8 ore di fila.</p>



<p id="block-2400c381-5304-4dfb-83ed-7afa731135cd"><strong>OBIETTIVI DELLA SCUOLA </strong></p>



<p>In un mondo ideale, <strong>l’obiettivo della scuola dovrebbe essere quello di creare giovani dotati dell’autostima necessaria ad inseguire i propri sogni, mettendo a frutto i talenti che il buon Dio ci ha regalato</strong>.</p>



<p>Quindi uno dovrebbe completare il suo percorso di studi essendo consapevole che:</p>



<ul><li>studiare è divertente se lo fai nel modo giusto</li><li>imparare cose nuove è piacevole oltre che utile </li><li>possiamo imparare quello che vogliamo usando le giuste strategie </li><li>ognuno ha dei talenti che può sfruttare, basta imparare a riconoscerli</li></ul>



<p>Nel mondo reale invece sai cosa succede?</p>



<p>Che la maggior parte delle persone, finita la scuola, non apre più un libro manco sotto tortura e si convince di essere negato per l&#8217;apprendimento o peggio ancora di non essere sufficientemente intelligente. </p>



<p>E&#8217; normale che sia così, te lo dicevo prima, è il sistema scolastico che non funziona e andrebbe stravolto. </p>



<p>Ti cito 3 aspetti che andrebbero migliorati:</p>



<ol><li><strong>Attività fisica</strong></li></ol>



<p>Lo sport dovrebbe essere materia quotidiana, altro che 2 ore ginnastica a settimana quando va bene. </p>



<p>Non mi dilungo perché te ne ho già parlato in una <a href="https://www.facebook.com/groups/344677835916455/permalink/1912161392501417/" data-type="URL" data-id="https://www.facebook.com/groups/344677835916455/permalink/1912161392501417/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PRECEDENTE LELE LETTERA</a></p>



<p>Lo sport è maestro di vita, è salvifico, pensa a quanti ragazzi che crescono in situazioni difficili che potrebbero avere una valvola di sfogo. O quanto sarebbe utile per il nostro sistema sanitario avere un popolo di persone che si abitua fin da bambini a fare movimento.</p>



<p>Non mi dilungo perché ti ho già parlato dell&#8217;argomento <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/groups/344677835916455/permalink/1912161392501417/" data-type="URL" data-id="https://www.facebook.com/groups/344677835916455/permalink/1912161392501417/" target="_blank">IN QUESTO POST</a>, ma pensa a livello di prevenzione cosa significherebbe avere persone che si prendono più cura di se stesse. </p>



<p> <strong>2. Insegnare agli insegnanti il &#8220;Public Speaking</strong>&#8220;</p>



<p>Agli insegnanti dovrebbero mostrare come si tiene alta l’attenzione del pubblico, come si coinvolgono gli alunni, come si prepara uno “<em>speech</em>” come direbbero gli ammerigani, il famoso <em>&#8220;Public Speaking&#8221;</em>.</p>



<p>Perché pensaci bene, cosa fa un insegnante se non tenere delle presentazioni ogni santo giorno?</p>



<p>Quindi le competenze legate alla comunicazione dovrebbero essere parte integrante del percorso di studi di chi vuole fare l&#8217;insegnante.</p>



<p>Altro che: <em>“Gino apri il libro a pagina 37 e leggi ad alta voce”</em> per poi lamentarsi con noi genitori che: <em>“La classe si distrae e disturba durante la lezione“</em>.</p>



<p>Ma se devi leggere il libro stai a casa scusa, a scuola ti mando per sentire la spiegazione dell&#8217;insegnante, o sbaglio forse?</p>



<p>E chiudo con l’argomento che mi sta più a cuore, l’<strong>Intelligenza Emotiva</strong>.</p>



<p>Siamo reduci da una 3 giorni insieme in cui entrambi abbiamo lavorato sulle nostre emozioni, io con gli adulti e tu con i ragazzi della tua età.</p>



<p>La prima cosa che voglio fare è dirti quanto ti sono grato per aver accettato la mia proposta di accompagnarmi al corso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="768" height="1024" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1504" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-768x1024.jpg 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-225x300.jpg 225w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-1536x2048.jpg 1536w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption><em>(Io e Lele insieme prima dell&#8217;inizio delle rispettive lezioni)</em></figcaption></figure>



<p>Ti ho chiesto se volevi venire perché sono consapevole del fatto a scuola spesso passano messaggi del tutto sbagliati e pericolosi, delle etichette che rischiano di bruciare il tuo potenziale e richiedono molto lavoro per distaccarsene.</p>



<p><em>“è negato per la (matematica/inglese/disegno etc.)”</em></p>



<p><em>“è pigro”</em></p>



<p><em>“non gli piace studiare”</em></p>



<p>E quando si parla di emozioni ancora peggio, l’idea che le emozioni non vadano bene e che la cosa migliore sia quella di soffocarle.</p>



<p><em>“Non ti arrabbiare”,</em></p>



<p><em>“ma dai, non aver paura, è solo un&#8217;interrogazione”,</em></p>



<p><em>“su su non essere triste, il mare è pieno di pesci”</em> (questo è quello che di solito ti dicono quando ti molli con la fidanzatina <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ).</p>



<p>Quindi voglio essere molto categorico su questi temi.</p>



<p>Esistono persone particolarmente portate per qualcosa (si chiama talento), <strong>ma non esistono persone negate</strong>. </p>



<p>Nessuno è negato nell&#8217;apprendimento della matematica o di una lingua, è solo che non stai usando il canale giusto per apprendere.</p>



<p>Uno dei libri che mi ha più cambiato la vita è stato <em>&#8220;Disegnare con la parte D&#8221; </em>del cervello.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="767" height="1024" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-767x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1506" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-767x1024.jpg 767w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-225x300.jpg 225w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-768x1025.jpg 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-1151x1536.jpg 1151w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-1534x2048.jpg 1534w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra.jpg 1732w" sizes="(max-width: 767px) 100vw, 767px" /></figure>



<p>A me che avevano bollato come <em>&#8220;negato per il disegno&#8221;</em>, vedere che in realtà potevo disegnare bene se usavo le strategie giuste, mi ha letteralmente stravolto in positivo la vita (di questo ti parlerò in un&#8217;altra occasione). </p>



<p><strong>Il problema è che se tu passi il messaggio al tuo cervello che sei negato per qualcosa, inevitabilmente non riuscirai in quella cosa.</strong></p>



<p>E della pigrizia vogliamo parlarne?</p>



<p>Quante volte etichettano i ragazzi come pigri? </p>



<p>Voglio dire una cosa a quei portatori sani di intelligenza che si affrettano a dare dei pigri ai ragazzi: </p>



<p><em>&#8220;non sono pigri, sono solo scarsamente motivati all’apprendimento perché le vostre lezioni sono una palla infinita&#8221;.</em></p>



<p>Se invece di andare in aula a sprecare il tempo a raccontare i caxxi vostri o a tenere lezioni super.noiose, per poi riempirli di roba da studiare a casa su libri scritti dimmer&#8230;, riusciste a tenere delle lezioni un minimo interessanti, sono sicuro che otterreste dei risultati migliori dai vostri alunni.</p>



<p><strong>La pigrizia infatti altro non è che mancanza di motivazione</strong> ed è dannatamente difficile essere motivati quando le lezioni sono noiose, i libri sono scritti male e lo studio viene vissuto come un obbligo invece che come un&#8217;opportunità di crescita. </p>



<p>Guarda il prof. che tiene le lezioni sulla <em>&#8220;fisica che ci piace&#8221;</em>, scommetti che con un insegnante così in aula non ti distrai?</p>



<p>Per concludere Lele, la scuola è importante per un sacco di ragioni, ma non per i voti o il rendimento scolastico, a nessuno fregherà un caxxo del voto che prendevi in geografia una volta che inizierai a lavorare.</p>



<p><strong>Ma studiare, cercare di imparare da tutte le situazioni ed a tutte le persone, avere voglia di migliorarsi di continuo, ecco questo non è importante&#8230;è FONDAMENTALE</strong>!</p>



<p>Ai Circoli Virtuosi</p>



<p>EU</p>
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