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3 consigli per migliorare la tua gestione del tempo che puoi imparare grazie ai commenti di un Hater

Per chi fa un lavoro come il mio mestiere e ci mette la faccia, si trova di tanto in tanto a dover rispondere ai commenti degli Haters.

Chi sono gli haters?

Di solito sono persone disturbate che sfogano la loro frustrazione commentando in modo offensivo i post di persone che non conoscono.

Ora, prima di procedere è necessario chiarire un punto, certo persone non meriterebbero risposta perché sarebbe come giocare a scacchi con un piccione…

Discutere con un idiota…

Quindi, quando rispondo a certi commenti, in realtà non lo faccio pensando di rispondere a chi mi ha scritto, ma lo faccio pensando in che modo posso rendermi utile agli altri lettori, perché a volte trovo degli spunti per creare delle vere e proprie mini-lezioni.

Ed è proprio quello che mi è successo in questi ultimi giorni, ho avuto l’opportunità di parlare di produttività e ho colto subito l’occasione al balzo, perché ci sono 3 suggerimenti utili di Gestione del Tempo che puoi applicare fin da subito, buona lettura (e grazie haterrr :-)).

Hater: Fantastico: mancavi solo tu! Forza, svelaci tutti i segreti per lavorare di meno e guadagnare di più.

Io: Il primo segreto è evitare di sprecare tempo in attività inutili che non portano alcun tipo di guadagno, ad esempio potresti evitare di commentare cose che evidentemente non ti interessano

I Consiglio di Gestione del Tempo –

Dedicati solo ad attività Importanti!

Dove per “importanti” si intende il fare qualcosa che è strettamente legato ad un tuo obiettivo (professionale o personale non fa differenza).

Ora diciamola tutta, non è che questo sia chissà quale segreto di Fatima per carità.

Tutti sanno che sarebbe preferibile dedicare il proprio tempo ad attività che ti aiutano a raggiungere un qualche tipo di risultato, guadagnare più soldi, goderti il tuo tempo libero stando con tuo figlio, fare una camminata nel bosco per rilassarti…mi segui?

Eppure, quanti riescono veramente a tener fede a questo principio? Molto pochi purtroppo!

Ora secondo te, commentare un post che non ti interessa, di una persona che non conosci, ti aiuta forse a:

  • diventare più ricco?
  • essere un genitore migliore?
  • essere un partner più amorevole?
  • migliorare le tue amicizie?
  • …aggiungi tu qualsiasi cosa ti venga in mente

la risposta rimane NO!

Ma allora perché uno si dovrebbe prendere la briga di sprecare il proprio tempo in questo modo?

Che beneficio ne trae?

O meglio, che beneficio PENSA di trarne?

E’ quella che si chiama STRATEGIA TRAGICA, ma di questo ti parlo più avanti, un attimo di pazienza e passiamo al secondo consiglio.

Hater: Metodo Olmetto tu, invece, potresti evitare di apparirmi sulla bacheca.

Io: Il secondo segreto è quello di accettare i feedback e imparare dagli errori, invece tu continui a sprecare il tuo tempo commentando i miei post quando potresti fare qualcosa di utile e produttivo per te.
PS: per non vedere i miei post è sufficiente andare in alto a destra, cliccare sui 3 puntini e selezionare “nascondi inserzione”

II Consiglio di Gestione del Tempo –

Accetta i Feedback Costruttivi e Impara dagli Errori!

Pensa che bello sarebbe stato se la mia risposta avesse sortito una reazione del tipo:

“Si in effetti il tizio ha ragione, non è che mi serva poi a tanto sprecare il mio tempo a commentare la sua pagina, che manco lo conosco e non so come lavora, meglio se mi rimetto a fare il mio”.

Purtroppo il finale alla libro Cuore non rientra nei parametri di questi individui e ovviamente il nostro Hater di quartiere ha sentito impellente l’esigenza di replicare, solo che adesso non ha più bisogno di consigli per diventare più produttivo, il problema ora è che io gli compaio in bacheca.

Tu conosci tante persone che riescono ad ammettere i propri errori quando li commettono?

Conosci tante persone che sono in grado di aggiustare il tiro quando sbagliano?

O sei più a contatto con gente che ripete all’infinito le stesse caxxate e che quando sbaglia, piuttosto di ammettere l’errore partono con un balletto infinito di giustificazioni?

E tornando alle domande di prima, perché uno si dovrebbe prendere la briga di sprecare il proprio tempo commentando in questo modo dei post di persone che non conosce?

Che beneficio PENSA di trarne?

Il “PENSA” di trarne è l’elemento chiave, perché come dicevo prima, in realtà questo comportamento è quella che in Comunicazione Non Violenta si chiama STRATEGIA TRAGICA, ed è quello di cui ti voglio parlare adesso.

Hater: Metodo Olmetto il terzo segreto, quello più importante, è quello di cercarsi un lavoro vero invece di pubblicare inserzioni che promettono (presunte) soluzioni rapide.

Oh, come vedi adesso si rivolta di nuovo la frittata e il problema diventa che dovrei trovarmi “un lavoro vero” e non promettere “presunte” soluzioni rapide!

Prima di procedere una piccola parentesi sul modo di comunicare con un certo tipo di persone (è comunque anche questo un suggerimento per gestire meglio il proprio tempo).

Adottano un meccanismo che impedisce di fatto un qualsiasi tipo di dialogo costruttivo, è una cosa che puoi vedere spesso quando le persone parlano di politica o di calcio.

L’obiettivo non è dialogare, ma cercare lo scontro e per fare questo, la tecnica è quella di continuare a spostare il tema della discussione, confondere i Fatti con le Opinioni etc.

Quindi all’inizio c’è una domanda provocatoria che mette in discussione la mia capacità di aiutare le persone a diventare più produttive. Poi il problema è che gli compaio sulla bacheca (come se non potesse cancellare la mia pagina da quello che gli compare sulla bacheca). Per chiudere con l’accusa che non svolgo un vero lavoro e faccio promesse fasulle.

Ecco, il modo migliore per gestire queste situazioni, in caso ti capitasse di avere a che fare con persone in questo modo, è stamparti la vignetta del piccione che ho pubblicato sopra e comportati di conseguenza 🙂

Fine dell’inciso e torniamo al terzo suggerimento. Non mi soffermo sul “lavoro vero” perché non è rilevante in questo caso, mi sono concentrato sulle “presunte soluzioni rapide”, leggi la mia risposta e poi tiriamo le somme.

—————————

1) Non è scritto da nessuna parte che prometto soluzioni rapide, tant’è che nella sponsorizzazione si parla di un programma di 30 giorni e come ho ripetuto in 1000 occasioni diverse, non esistono soluzioni semplici a problemi complessi. 

Ne ho parlato diversi anni fa in un articolo, 
http://www.mappementali.net/…/non-esistono-soluzioni…/ e l’ho ribadito in un video un annetto fa 
https://youtu.be/7Fch2xWmaIs

Quindi muovi un’accusa senza alcun fondamento e non solo senza conoscere niente del mio passato, ma senza neanche aver letto la sponsorizzata che hai commentato, visto che c’è elencato un programma di decine di ore di formazione (con tanto di garanzia annessa tra l’altro).

2) le “presunte” soluzioni di cui parli sono avvalorate da più un centinaio di testimonianze che puoi leggere sul mio profilo linkedin: https://www.linkedin.com/in/eugenioolmetto/

sulla pagina youtube: 
https://youtu.be/i6US3vPHWAw

e anche sulla pagina del Metodo Olmetto.

Se tanta gente ha lasciato delle testimonianze scritte dei risultati che ha ottenuto, potrebbe essere che iniziare a lavorare in un determinato modo possa dare dei risultati? 

O dici che è tutta fortuna?

3) Hai chiesto (in modo piuttosto arrogante) dei segreti per diventare più produttivo. 
Te ne ho già regalati due, il primo è evitare di sprecare tempo facendo attività che non portano a migliorare la tua produttività, il secondo è ascoltare i feedback e imparare dagli errori. 

Anche se non mi sembra che tu abbia recepito granché dai suggerimenti che ti ho dato, voglio essere generoso e regalarti anche il terzo, così chiudo la trilogia. 

ROMPERE IL CAXXO AGLI ALTRI PER SFOGARE LA PROPRIA FRUSTRAZIONE NON E’ UN MODO INTELLIGENTE DI GESTIRE IL PROPRIO TEMPO E LA PROPRIA ENERGIA.

Se non sei soddisfatto della tua vita, fai qualcosa per migliorarla, sono sicuro che perdere il tuo tempo e la tua energia commentando le mie sponsorizzate non ti farà guadagnare più soldi e non ti renderà un genitore o un compagno migliore.

Criticare gli altri, soprattutto quando non si conoscono, è il classico comportamento da LOSER come direbbero gli americani (PERDENTE se non parli l’inglese). 
Da persona che, non riuscendo a sentirsi importante in modo “sano”, come unica strategia per sentirsi figo conosce solo quella cerca di gettare merda sugli altri.

Fidati, non è una strategia che funziona!

Te lo ripeto, se vuoi migliorare la tua vita lavora su te stesso e in futuro cerca di evitare la trappola di sprecare energie giudicando cose o persone che non conosci e non ti interessano.
——————————

Game-Set and Match!

III Consiglio di Gestione del Tempo –

Usa Strategie FUNZIONALI per soddisfare i tuoi bisogni!

Molto spesso vedo persone che, insoddisfatte della propria vita, usano quella che la compianta Vilma Costetti (colei che ha portato la Comunicazione Non Violenta in Italia e che ho avuto la fortuna di avere come insegnante poco prima che ci lasciasse) chiamava Strategia Tragica.

Una strategia tragica è un modo disfunzionale (che quindi non funziona veramente) per soddisfare un bisogno insoddisfatto.

Denigrare gli altri è la classica strategia tragica che i “losers” usano per sentirsi importanti e attirare l’attenzione.

“Non sono soddisfatto della mia vita, come faccio per sentirmi importante?

Trovato, dico agli altri che non valgono niente”.

Purtroppo per loro, non funziona così!

Se c’è qualcosa che non va nella tua vita, prendersela con gli altri, non solo non cambierà le cose, ma le peggiorerà, perché più bruci tempo ed energia in questo modo e meno ne avrai per fare quelle cose che sarebbero rilevanti per migliorare la tua situazione.

La Strategia Funzionale quando c’è qualcosa non va come vorresti è rispondere alle domande:

  • Cosa sto sbagliando IO?
  • Cosa posso fare IO per migliorare questa situazione?

Certo che è più dura, ma è anche l’unica strategia che funziona!

Conclusioni

Devo dire che agli inizi della mia carriera, quando venivo a contatto con persone di questo tipo, mi incazzavo come una bestia.

Mi dicevo, ma possibile che questo viene a rompere le palle a me che manco sa chi sono e non conosce la mia storia?

Non ha niente di più importante da fare nella vita?

Poi col tempo sono riuscito a cambiare questo stato d’animo.

Un po’ perché ho capito che certi commenti parlano di chi li scrive, non certo di me e del mio lavoro.

Un po’ perché sono un privilegiato, faccio un lavoro che amo e che mi da la possibilità di passare molto tempo con mio figlio (cosa a cui tengo particolarmente).

Un po’ perché all’inizio ero ancora in quella fase in cui lottavo per emergere, ogni commento negativo lo vivevo come un ostacolo al mio successo.

Adesso, anche se non mi sento arrivato e so di avere ancora molto da dare, ho raggiunto dei risultati che non mi sarei mai neanche sognato, quindi non vedo più questo genere di commenti come un ostacolo al mio successo!

Tutto questo per dire che la mia emozione in questi casi è cambiata e sono più in grado di empatizzare con queste persone rispetto a prima e quindi anche la mia emozione a riguardo è cambiata, adesso sono triste per loro.

Mi spiace pensare a quanto possa stare male una persona che si esprime in questo modo.

Provo pena per l’influenza negativa che uno così può avere nei confronti delle persone che gli stanno accanto (immaginati il figlio di un hater che infanzia di merda…).

Certo, ogni tanto mi incazzo anche io e vorrei avere davanti l’idiota di turno per rifargli il naso a testate, ma poi tranquillizzo la mia anima sarda e mi ricordo che non vale la pena bruciare energia in questo modo 🙂

Pace, Bene e Trigu Meda

Eugenio

PS: se l’articolo ti è piaciuto, lascia il tuo commento e condividilo sui social, grazzzzie 🙂

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Michele

A mio avviso in questi casi credo che sia proprio il desiderio di sentirsi protagonisti che porti ad attaccare il prossimo con la superficialità di chi critica senza conoscere e e approfondire solo per il gusto di giudicare.
Troppo bella la frase che dice che chi ha troppo tempo per giudicare gli altri non può può averne per giudicare se stesso.
Grazie Eugenio

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