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Failing to Plan is Planning to Fail…

“Failing to Plan is Planning to Fail” in parole povere significa:

se scazzi nella PIANIFICAZIONE, sei FOTTUTO :-).

Ora devi sapere che io sposo a tal punto questa filosofia che la Pianificazione è uno dei primissimi argomenti che affronto nel Metodo Olmetto e questo per una ragione molto semplice…

Ma prima di parlartene voglio farti una domanda, rispondi sinceramente, ok?

Tu ce l’hai un tuo sistema di Pianificazione o vivi alla giornata e in balia degli eventi?

E se ce l’hai, funziona?

Se hai risposto ad entrambe le domande con un netto SI, allora CONGRATULAZIONI, sei una mosca bianca e appartieni allo 0,5% di italiani che lavora in modo organizzato.

Magari non ti rendi conto di quanto sei stato bravo e di quanti problemi ti sei risparmiato e ti eviterai in futuro, ma lavorare in modo organizzato significa niente “straordinari”, zero weekend sacrificati sull’altare del “DEVO LAVORARE”, meno stress e compagnia bella!

Ci sono buone probabilità che il tuo matrimonio durerà e che tuo figlio non prenderà una brutta strada perché non hai il tempo di seguirlo.

Ma se invece ti capita di:

-) lavorare spesso fino a tardi

-) trovarti a svolgere attività importanti all’ultimo secondo

-) portarti il lavoro da finire a casa

-) sacrificare i weekend per rimetterti in pari

-) passare da un’urgenza all’altra

-) …

Allora significa che qualcosa non funziona nel tuo sistema di Pianificazione!

Non esiste vento buono per il marinaio che non sa dove andare!

Ora siamo onesti, se non hai particolari ambizioni nella vita, se non hai un obiettivo sfidante da raggiungere, pianificare non ti serve poi a molto…per tirare avanti e sopravvivere non è che ci voglia chissà quale ORGANIZZAZIONE!

Ma se sei ambizioso e hai un sogno da realizzare come la mettiamo?

Non solo hai bisogno di un piano, ma sarebbe anche il caso di avere un piano che funziona!

Infatti penso che tu sappia che uno dei motivi per cui le persone non riescono a raggiungere i propri obiettivi è che non hanno un buon piano, lavorano alla giornata e si fanno trascinare dagli eventi, magari ci danno anche dentro con impegno, ma non è sufficiente se non hai una rotta da seguire!

La cosa curiosa è che in qualsiasi ambito che non sia quello “aziendale” è più che normale pianificare e prepararsi!

Prendi ad esempio lo sport; una squadra di calcio si allena tutta la settimana per i 90 minuti della domenica.

Un pugile si allena duramente per diverse settimane prima di salire sul ring.

Un atleta olimpico passa addirittura 4 anni finalizzati al farsi trovare pronto al momento opportuno.

A nessun atleta verrebbe mai in mente di affrontare una gara senza un’adeguata preparazione…

Come a nessun musicista passerebbe per la testa di salire sul palco senza avere una scaletta e aver prima controllato che la strumentazione sia a posto.

Ma allora perché nel lavoro si improvvisa e non si pianifica il lavoro meticolosamente?

• Perché le riunioni si convocano all’ultimo minuto senza aver definito un’agenda?

• Perché i progetti nascono senza capo né coda, con obiettivi poco chiari e una strategia che oscilla tra il confuso e l’indecifrabile?

• Perché mentre stai svolgendo il tuo lavoro arriva puntuale come le tasse il collega o peggio ancora il capo al grido di: “è URGENTE, è URGENTE”…e i tuoi fantastici piani vanno a farsi fottere?

Non ci vuole un genio a capire che in un sistema organizzato c’è solo da guadagnare, o sbaglio?

• Hai un maggior controllo della situazione, sai dove vuoi andare e come vuoi arrivarci

• Conosci in tempo reale lo stato di avanzamento dei lavori

• Hai già pensato a possibili pericoli da evitare e ostacoli da superare

• Hai un metro di paragone che puoi usare per la prossima pianificazione di un evento simile

Ma se una buona pianificazione è così importante, come mai allora è un evento più unico che raro?

I falsi miti che ti impediscono di pianificare

Le persone tendono a giustificare la disabitudine alla pianificazione con una serie di giustificazioni:

• eh ma come faccio a prevedere tutto?

• Nel mio lavoro ci sono troppi imprevisti

• Non riuscirei comunque a fare una pianificazione perfetta

• Ci sono troppi fattori che non dipendono da me

• Ho troppe cose da fare

• etc etc

Mai sentito (o pensato) cose del genere?

Tranquillo, tranquillo…sono tutti pensieri perfettamente normali e del tutto giustificabili…purtroppo utili come infilarsi un dito nel naso per far colpo su una bella ragazza :-)!

Ora, premesso che la pianificazione serve appunto a uno che ha TANTE COSE DA FARE, perché se avviti bulloni dalla mattina alla sera puoi anche evitare, la cruda verità è che le persone non pianificano per un’unica ragione, perché è DIFFICILE!

E’ difficile per 3 ragioni essenzialmente:

1) Non sei abituato!

Come dicevo prima, nessuno a scuola ci insegna ad organizzarci e nel mondo del lavoro siamo abituati a REAGIRE alle situazioni piuttosto che ad avere un approccio PROATTIVO.

2) Richiede competenze che probabilmente NON possiedi (ancora)!

Essendo la pianificazione un qualcosa che serve ad organizzarsi, molti pensano che sia necessario essere dotato di quella che si chiama Intelligenza Logica.

Le cose purtroppo sono un po’ più complicate di così.

Ovviamente la logica serve, ma da sola non basta.

Hai bisogno anche dell’Intelligenza Creativa e dell’Intelligenza Emotiva!

Senza entrare nei dettagli di cui ti parlerò magari in articoli dedicati.

L’Intelligenza Creativa serve perché hai bisogno di imparare ad immaginare il futuro come lo vuoi tu, finché non sviluppi questa competenza tutto ti sembrerà estremamente confuso e difficile da prevedere.

L’Intelligenza Emotiva invece ha a che vedere con la capacità di capire quali sono le attività che per te sono più difficili da fare.

D’altronde prova a pensare ad un’attività che procrastini, o è una cosa che ti spaventa (emozione Paura) o è una cosa che ti fa cagare (emozione Disgusto).

O sbaglio forse?

Se non sei in grado di comprendere e affrontare le tue emozioni, come pensi di risolvere il problema?

Last but not least, Pianificare è così difficile perché

3) devi prendere diverse DECISIONI

e questo richiede diversa energia.

Prendere decisioni richiede tempo e un certo sforzo, la maggior parte delle persone preferisce pensare ai problemi quando si presentano invece di prevenirli.

A presto e Buona Pianificazione

Eugenio

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