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	<title>Intelligenza Emotiva &#8211; Metodo Olmetto</title>
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	<description>Più risultati e Zero Stress per i professionisti. In meno tempo e Garantiti</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 May 2023 12:56:14 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La scuola NON è importante, studiare è FONDAMENTALE!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 May 2023 12:25:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apprendimento]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Le.Le. Lettere]]></category>
		<category><![CDATA[Problem Solving]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caro Lele oggi voglio parlarti di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: la tua istruzione. Nel titolo ho scritto, in modo volutamente provocatorio, che la scuola non è importante. Non è esatto. La scuola È importante, ma non&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Caro Lele</p>



<p>oggi voglio parlarti di un argomento che mi sta particolarmente a cuore:</p>



<p>la tua istruzione.</p>



<p>Nel titolo ho scritto, in modo volutamente provocatorio, che la scuola non è importante.</p>



<p>Non è esatto. </p>



<p>La scuola È importante, ma non per quello che tutti pensano.</p>



<p>La scuola è importante perché ti dà la possibilità di socializzare con i tuoi coetanei.</p>



<p><strong>La scuola è importante perché ti costringe a metterti in relazione con adulti che hanno AUTORITA’ </strong>nei tuoi confronti (preside, insegnanti, bidelli…). </p>



<p>Questi adulti a volte sono belle persone, competenti e che svolgono il loro lavoro con passione e amore, puoi imparare molto da loro. </p>



<p>Ma spesso ti toccherà avere a che fare con veri e propri <em>“caxxoni”</em>, gente che è lì a rubare lo stipendio e che ti rompe le scatole non per insegnarti qualcosa, ma perché sono dei frustrati infelici. </p>



<p>Beh, sai che c’è, anche da loro puoi imparare moltissimo ed è un primo assaggio di cosa troverai nel mondo. </p>



<p>Sta a te decidere che tipo di persona vuoi diventare e chi preferisci frequentare.</p>



<p><strong>La scuola è importante perché ci sono delle regole da rispettare</strong>, orari e comportamento da tenere in classe. </p>



<p>Si dice spesso che l’educazione te la devono dare i genitori. VERISSIMO, sono d’accordo. </p>



<p>Ma penso anche che dovrebbe essere la <em>“società” </em>a fornire degli strumenti per educare i giovani. </p>



<p>Voglio dire, cosa facciamo con tutti quei ragazzi che non hanno una mamma e un papà amorevoli e che non hanno la voglia e le competenze per tirare su bene un ragazzo? </p>



<p>Li lasciamo abbandonati a loro stessi e ce ne freghiamo? Oppure proviamo ad aiutarli anche attraverso la scuola? </p>



<p>Io propenderei per la seconda ipotesi, anche perché un ragazzo disadattato diventa molto facilmente un adulto delinquente.</p>



<p><strong>La scuola è importante perché inizi a conoscere la pressione </strong>dei compiti a casa, delle interrogazioni, dei compiti in classe etc. </p>



<p>Nel 2004 hanno tolto l’esame di 5° elementare, che stronzata! Era la prima prova da affrontare per un bambino che si affacciava all’adolescenza. </p>



<p>Io ricordo ancora l’impegno che ci avevo messo per prepararmi al meglio e credo non dimenticherò mai le lacrime di commozione di tua nonna Peppa, che a scuola non era andata, quando le maestre le dissero: <em>“signora, suo figlio ha fatto un esame incredibile”</em>.</p>



<p><strong>La scuola è importante perché realizzi che se studi vai bene (e viceversa)</strong>, che alcune materie ti piacciono e altre meno, e che di solito quelle che ti piacciono sono quello in cui vai meglio. </p>



<p>Per questo insisto sul fatto che ti impegni in qualsiasi cosa tu faccia, perché sviluppare questa attitudine e una certa etica del lavoro, ti renderà molto più facile trovare un lavoro che ami, invece di essere costretto a fare qualcosa che detesti!</p>



<p>Hai colto il senso di quello che voglio dirti o devo andare avanti? </p>



<p>C&#8217;è molto da imparare a scuola, molti genitori però si focalizzano sulla cosa sbagliata, <em>“il rendimento scolastico”</em>, come se quello fosse il parametro principale per valutare come se la sta cavando il ragazzo.</p>



<p><span style="font-size: revert; color: initial;">Ora, se ti fai bocciare e devi ripetere l’anno, è una rottura di scatole, penso che questo sia abbastanza ovvio, non fosse altro che poi ti trovi a rifare le stesse cose per il secondo anno consecutivo, sai che noia.</span></p>



<p><span style="font-size: revert; color: initial;">Ma alla stessa maniera, se hai tutti buoni voti ma ti è venuta la gobba a furia di studiare, non socializzi perché non esci mai, non fai sport&#8230;ecco, probabilmente sarà poi la vita a bocciarti.</span></p>



<p>Ed è altrettanto ovvio che, se alle superiori o all’università vorrai frequentare una scuola che necessita di una media alta, allora sarà importante avere dei buoni voti.</p>



<p>Ma alla stessa maniera, se hai tutti buoni voti ma ti è venuta la gobba a furia di studiare, non socializzi perché non esci mai, non fai sport&#8230;ecco, probabilmente sarà poi la vita a bocciarti.</p>



<p>E guarda che non lo dico io, lo dicono i fatti. E’ pieno di persone di successo che a scuola arrancavano e di <em>“secchioni” </em>con tutti dieci che poi non sono riusciti a combinare un caxxo.</p>



<p>Ecco, da questo punto di vista la scuola non è importante ed è per questo che non ti assillo per i voti che prendi (poi sia chiaro che se ti bocciano o ti rimandano, sei TU a rovinarti l&#8217;estate, NON IO <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ).</p>



<p class="has-medium-font-size">I PROBLEMI DEL NOSTRO SISTEMA EDUCATIVO</p>



<p>In Italia abbiamo un problema strutturale, sia per come è studiato l’approccio educativo, che per come vengono formati gli insegnanti.</p>



<p>Ricordi quella volta che ti ho messo in imbarazzo con la maestra in prima elementare?</p>



<p><em>IO: buongiorno maestra, come si comporta mio figlio?</em></p>



<p><em>MAESTRA: abbastanza bene, ogni tanto però si distrae!</em></p>



<p><em>IO: e menomale!</em></p>



<p>E tu super imbarazzato che mi rimproveri mentre torniamo a casa: <em>“ma Pa, non puoi dirle così alla maestra”</em></p>



<p><em>IO: Ma scusa Lele, secondo te è normale per un bambino di 6 anni rimanere seduto e concentrato per 8 ore? Se mi avesse detto che stavi zitto e buono per 8 ore ti portavo a far vedere da uno psichiatra.</em></p>



<p>E&#8217; proprio sbagliata l&#8217;idea che un bambino debba stare seduto zitto e buono per tutto il giorno, caxxo manco io ce la farei a rimanere immobile ad ascoltare un insegnante per 8 ore di fila.</p>



<p id="block-2400c381-5304-4dfb-83ed-7afa731135cd"><strong>OBIETTIVI DELLA SCUOLA </strong></p>



<p>In un mondo ideale, <strong>l’obiettivo della scuola dovrebbe essere quello di creare giovani dotati dell’autostima necessaria ad inseguire i propri sogni, mettendo a frutto i talenti che il buon Dio ci ha regalato</strong>.</p>



<p>Quindi uno dovrebbe completare il suo percorso di studi essendo consapevole che:</p>



<ul><li>studiare è divertente se lo fai nel modo giusto</li><li>imparare cose nuove è piacevole oltre che utile </li><li>possiamo imparare quello che vogliamo usando le giuste strategie </li><li>ognuno ha dei talenti che può sfruttare, basta imparare a riconoscerli</li></ul>



<p>Nel mondo reale invece sai cosa succede?</p>



<p>Che la maggior parte delle persone, finita la scuola, non apre più un libro manco sotto tortura e si convince di essere negato per l&#8217;apprendimento o peggio ancora di non essere sufficientemente intelligente. </p>



<p>E&#8217; normale che sia così, te lo dicevo prima, è il sistema scolastico che non funziona e andrebbe stravolto. </p>



<p>Ti cito 3 aspetti che andrebbero migliorati:</p>



<ol><li><strong>Attività fisica</strong></li></ol>



<p>Lo sport dovrebbe essere materia quotidiana, altro che 2 ore ginnastica a settimana quando va bene. </p>



<p>Non mi dilungo perché te ne ho già parlato in una <a href="https://www.facebook.com/groups/344677835916455/permalink/1912161392501417/" data-type="URL" data-id="https://www.facebook.com/groups/344677835916455/permalink/1912161392501417/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PRECEDENTE LELE LETTERA</a></p>



<p>Lo sport è maestro di vita, è salvifico, pensa a quanti ragazzi che crescono in situazioni difficili che potrebbero avere una valvola di sfogo. O quanto sarebbe utile per il nostro sistema sanitario avere un popolo di persone che si abitua fin da bambini a fare movimento.</p>



<p>Non mi dilungo perché ti ho già parlato dell&#8217;argomento <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.facebook.com/groups/344677835916455/permalink/1912161392501417/" data-type="URL" data-id="https://www.facebook.com/groups/344677835916455/permalink/1912161392501417/" target="_blank">IN QUESTO POST</a>, ma pensa a livello di prevenzione cosa significherebbe avere persone che si prendono più cura di se stesse. </p>



<p> <strong>2. Insegnare agli insegnanti il &#8220;Public Speaking</strong>&#8220;</p>



<p>Agli insegnanti dovrebbero mostrare come si tiene alta l’attenzione del pubblico, come si coinvolgono gli alunni, come si prepara uno “<em>speech</em>” come direbbero gli ammerigani, il famoso <em>&#8220;Public Speaking&#8221;</em>.</p>



<p>Perché pensaci bene, cosa fa un insegnante se non tenere delle presentazioni ogni santo giorno?</p>



<p>Quindi le competenze legate alla comunicazione dovrebbero essere parte integrante del percorso di studi di chi vuole fare l&#8217;insegnante.</p>



<p>Altro che: <em>“Gino apri il libro a pagina 37 e leggi ad alta voce”</em> per poi lamentarsi con noi genitori che: <em>“La classe si distrae e disturba durante la lezione“</em>.</p>



<p>Ma se devi leggere il libro stai a casa scusa, a scuola ti mando per sentire la spiegazione dell&#8217;insegnante, o sbaglio forse?</p>



<p>E chiudo con l’argomento che mi sta più a cuore, l’<strong>Intelligenza Emotiva</strong>.</p>



<p>Siamo reduci da una 3 giorni insieme in cui entrambi abbiamo lavorato sulle nostre emozioni, io con gli adulti e tu con i ragazzi della tua età.</p>



<p>La prima cosa che voglio fare è dirti quanto ti sono grato per aver accettato la mia proposta di accompagnarmi al corso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1504" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-768x1024.jpg 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-225x300.jpg 225w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-1536x2048.jpg 1536w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/20230505_102509-1-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption><em>(Io e Lele insieme prima dell&#8217;inizio delle rispettive lezioni)</em></figcaption></figure>



<p>Ti ho chiesto se volevi venire perché sono consapevole del fatto a scuola spesso passano messaggi del tutto sbagliati e pericolosi, delle etichette che rischiano di bruciare il tuo potenziale e richiedono molto lavoro per distaccarsene.</p>



<p><em>“è negato per la (matematica/inglese/disegno etc.)”</em></p>



<p><em>“è pigro”</em></p>



<p><em>“non gli piace studiare”</em></p>



<p>E quando si parla di emozioni ancora peggio, l’idea che le emozioni non vadano bene e che la cosa migliore sia quella di soffocarle.</p>



<p><em>“Non ti arrabbiare”,</em></p>



<p><em>“ma dai, non aver paura, è solo un&#8217;interrogazione”,</em></p>



<p><em>“su su non essere triste, il mare è pieno di pesci”</em> (questo è quello che di solito ti dicono quando ti molli con la fidanzatina <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ).</p>



<p>Quindi voglio essere molto categorico su questi temi.</p>



<p>Esistono persone particolarmente portate per qualcosa (si chiama talento), <strong>ma non esistono persone negate</strong>. </p>



<p>Nessuno è negato nell&#8217;apprendimento della matematica o di una lingua, è solo che non stai usando il canale giusto per apprendere.</p>



<p>Uno dei libri che mi ha più cambiato la vita è stato <em>&#8220;Disegnare con la parte D&#8221; </em>del cervello.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" loading="lazy" width="767" height="1024" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-767x1024.jpg" alt="" class="wp-image-1506" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-767x1024.jpg 767w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-225x300.jpg 225w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-768x1025.jpg 768w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-1151x1536.jpg 1151w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra-1534x2048.jpg 1534w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2023/05/disegnare-con-la-parte-destra.jpg 1732w" sizes="(max-width: 767px) 100vw, 767px" /></figure>



<p>A me che avevano bollato come <em>&#8220;negato per il disegno&#8221;</em>, vedere che in realtà potevo disegnare bene se usavo le strategie giuste, mi ha letteralmente stravolto in positivo la vita (di questo ti parlerò in un&#8217;altra occasione). </p>



<p><strong>Il problema è che se tu passi il messaggio al tuo cervello che sei negato per qualcosa, inevitabilmente non riuscirai in quella cosa.</strong></p>



<p>E della pigrizia vogliamo parlarne?</p>



<p>Quante volte etichettano i ragazzi come pigri? </p>



<p>Voglio dire una cosa a quei portatori sani di intelligenza che si affrettano a dare dei pigri ai ragazzi: </p>



<p><em>&#8220;non sono pigri, sono solo scarsamente motivati all’apprendimento perché le vostre lezioni sono una palla infinita&#8221;.</em></p>



<p>Se invece di andare in aula a sprecare il tempo a raccontare i caxxi vostri o a tenere lezioni super.noiose, per poi riempirli di roba da studiare a casa su libri scritti dimmer&#8230;, riusciste a tenere delle lezioni un minimo interessanti, sono sicuro che otterreste dei risultati migliori dai vostri alunni.</p>



<p><strong>La pigrizia infatti altro non è che mancanza di motivazione</strong> ed è dannatamente difficile essere motivati quando le lezioni sono noiose, i libri sono scritti male e lo studio viene vissuto come un obbligo invece che come un&#8217;opportunità di crescita. </p>



<p>Guarda il prof. che tiene le lezioni sulla <em>&#8220;fisica che ci piace&#8221;</em>, scommetti che con un insegnante così in aula non ti distrai?</p>



<p>Per concludere Lele, la scuola è importante per un sacco di ragioni, ma non per i voti o il rendimento scolastico, a nessuno fregherà un caxxo del voto che prendevi in geografia una volta che inizierai a lavorare.</p>



<p><strong>Ma studiare, cercare di imparare da tutte le situazioni ed a tutte le persone, avere voglia di migliorarsi di continuo, ecco questo non è importante&#8230;è FONDAMENTALE</strong>!</p>



<p>Ai Circoli Virtuosi</p>



<p>EU</p>
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		<title>Il falso mito delle emozioni NEGATIVE!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Oct 2021 12:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Emotiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si parla di Intelligenza Emotiva ci sono tutta una serie di miti ed inesattezze da sfatare. La maggior parte delle persone pensa che essere &#8220;intelligenti emotivamente&#8221; significhi essere in grado di controllare le emozioni, specialmente quelle &#8220;negative&#8221;! Niente di&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di Intelligenza Emotiva ci sono tutta una serie di miti ed inesattezze da sfatare.</p>
<p>La maggior parte delle persone pensa che essere &#8220;intelligenti emotivamente&#8221; significhi essere in grado di controllare le emozioni, specialmente quelle <em>&#8220;negative&#8221;</em>!</p>
<p>Niente di più sbagliato!</p>
<p>Per una ragione molto semplice, NON ESISTONO EMOZIONI NEGATIVE!</p>
<p>Quelle che vengono etichettate come tali, la tristezza, la rabbia etc, non sono affatto negative e sono importanti tanto quanto quelle che invece vengono bollate come positive.</p>
<p>Per fare questo bisogna necessariamente iniziare da cosa è un&#8217;emozione, non sto parlando di reazioni chimiche o di energia, tutte cose corrette, ma voglio darti un altro punto di vista.</p>
<h2>LE EMOZIONI SONO INFORMAZIONI</h2>
<p>Le emozioni sono informazioni in quanto ci connettono ai nostri bisogni e ci dicono qual è il grado di soddisfazione di questi bisogni.</p>
<p>Per questo motivo bollare un&#8217;emozione come NEGATIVA è profondamente sbagliato, in quanto ti porta a cercare di rifiutarla o quanto meno nasconderla.</p>
<p>Ma per farti un paragone che rende bene l&#8217;idea, sopprimere un&#8217;emozione è come voler spegnere l&#8217;allarme antincendio, certo il rumore è spiacevole, ma ti salva anche la vita caxxo.</p>
<p>Ora, alcune emozioni sono spiacevoli, su questo non ci piove, ma questo non significa che bisogna cancellarle, perché come dicevo prima, hanno una funzione fondamentale, quella di comunicarci che qualcosa non va nella nostra vita.</p>
<p>L&#8217;emozione è quell&#8217;informazione che ti dice se i tuoi bisogni sono soddisfatti o meno, capisci che è piuttosto importante come informazione e che non puoi mai e poi mai ignorarla?</p>
<p>Se fin qui ti è chiaro, facciamo uno step ulteriore introducendo il concetto di Intelligenza Emotiva, cosa vuoi dire di preciso essere Intelligenti Emotivamente?</p>
<p>Si possono scrivere papiri sull&#8217;argomento e si possono dare diverse definizioni, per me essere intelligenti emotivamente significa essere in grado di percepire, comprendere e sfruttare le nostre emozioni e quelle altrui (nel senso di riuscire a empatizzare con gli altri sentendo cosa provano).</p>
<p>L&#8217;intelligenza emotiva è un argomento che mi sta particolarmente a cuore, non è un caso che il secondo pilastro del Metodo Olmetto® reciti:</p>
<p><strong>&#8220;Le Emozioni esistono, SFRUTTALE!&#8221;</strong></p>
<p>Per questa ragione ogni anno dedico un percorso specifico all&#8217;argomento, perché credo che un mondo di &#8220;Intelligenti Emotivi&#8221; sia un mondo migliore.</p>
<p>Se ti interessa conoscere i dettagli del percorso sull&#8217;Intelligenza Emotiva, inserisci i tuoi dati nel link qui sotto e inizia con lo studiare il materiale gratuito</p>
<p><a href="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/offers/2VdMzwqs" target="_blank" rel="noopener">INSERISCI I TUOI DATI QUI PER RICEVERE INFORMAZIONI</a></p>
<p>Pace, Bene e Trigu Meda</p>
<p>Eugenio</p>
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		<title>Il cecchino che sparava a salve (Intelligenza Emotiva e relazione con la Performance)</title>
		<link>https://www.metodolmetto.com/il-cecchino-che-sparava-a-salve-intelligenza-emotiva-e-relazione-con-la-performance/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio Olmetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2021 10:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Emotiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vado al primo allenamento con la nuova squadra. Mi sembra una gran bella squadra, il ruolo in cui sono scoperti è quello del playmaker e io ricopro esattamente quel ruolo, sono la persona giusta al posto giusto. Ci sono lunghi&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Vado al primo allenamento con la nuova squadra.</p>
<p>Mi sembra una gran bella squadra, il ruolo in cui sono scoperti è quello del playmaker e io ricopro esattamente quel ruolo, sono la persona giusta al posto giusto.</p>
<p>Ci sono lunghi di altissimo livello, e anche le ali sembrano buone, poi c&#8217;è questa guardia tiratrice che sembra fortissimo, non sbaglia un colpo.</p>
<p>Lo osservo in allenamento, non è solo bello da vedere dal punto di vista della tecnica, è anche estremamente efficace, un vero cecchino&#8230;<em>&#8220;quest&#8217;anno ci sarà da divertirsi&#8221;</em> penso.</p>
<p>Inizia il campionato e, fino a che giochiamo contro squadre di basso livello nessun problema, il cecchino ne fa puntualmente più di 20 a partita.</p>
<p>Poi giochiamo il primo scontro diretto e il cecchino spara a salve, non segna manco in una vasca da bagno.</p>
<p>Ok, può capitare di sbagliare una partita penso.</p>
<p>Ma poi succede ancora e ancora e non posso fare a meno di notare un pattern, quando il livello della tensione sale, il suo livello di gioco cala drasticamente. Sparisce dal campo, non solo sbaglia tiri facili, ma sembra abbia proprio paura di avere la palla in mano.</p>
<p>Una volta vado a parlargli prima di un match importante, voglio che sia fuoco perché ci giochiamo il passaggio ai playoff.</p>
<p><em>&#8220;Come ti senti? Sei carico?&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Normale&#8221;</em> mi risponde.</p>
<p><em>&#8220;Come normale, caxxo ma non sei teso?&#8221;</em> replico.</p>
<p><em>&#8220;No, perché dovrei?&#8221; </em>mi fa lui.</p>
<p><em>&#8220;Perché dobbiamo vincere se vogliamo passare e io sono nervoso&#8221;.</em></p>
<p>All&#8217;epoca non sapevo niente di Intelligenza Emotiva, non sapevo che le emozioni ci servono e possiamo usarle a nostro vantaggio, pensavo che essere nervoso fosse una cosa negativa, mentre essere <em>&#8220;normale&#8221;</em> fosse positivo.</p>
<p>Però anche quella volta lui sparì dal campo.</p>
<p>La verità è che non si sentiva <em>&#8220;normale&#8221;</em>,  semplicemente negava le sue emozioni, non voleva ammettere di essere teso.</p>
<p>Ma non per questo le sue emozioni sparivano. Lui le negava ma le sue emozioni lo condizionavano in campo, impedendogli di rendere al meglio quando era sotto pressione.</p>
<p>Questa discussione mi è tornata in mente qualche anno fa, prima che Emanuele giocasse una partita di basket.</p>
<p>L&#8217;anno prima aveva giocato poco, era con quelli di un anno più grande e l&#8217;allenatore non lo vedeva granché.</p>
<p>Quando mi aveva chiesto se secondo me lui meritasse di giocare io gli avevo risposto:</p>
<p><em>&#8220;guarda Lele, il mio parere non conta perché tu sei mio figlio. Per me sarai sempre il più bello, il più bravo e il più intelligente del mondo. Ma è l&#8217;allenatore che devi convincere, non me. Se lui pensa che tu non sia abbastanza bravo devi solo allenarti di più e dimostrargli che ha torto&#8221;.</em></p>
<p>Quell&#8217;estate, su sua richiesta, lo allenai. Misi in chiaro che sul campo da basket diventavo il coach e non suo padre e lo misi sotto, esercizi di palleggio, passaggio e tiro in modo intensivo.</p>
<p>
<a href='https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2021/10/119189267_350227619449316_2832074667139640691_n.mp4'>Esercizio di tiro Lele</a>
</p>
<p>Tornò molto più forte di prima e finalmente era arrivato il momento di dimostrarlo sul campo, iniziava il campionato.</p>
<p>Ricordo che mentre andavamo in macchina alla palestra mi disse:  <em>&#8220;Papà ho paura&#8221;.</em></p>
<p>Questa volta però ero preparato, non ero ignorante come quando ero un ragazzo e pensavo che aver paura fosse una cosa negativa.</p>
<p><em>&#8220;Lele, non c&#8217;è niente di male a sentirsi nervoso prima di una partita, anche a me capitava prima delle partite importanti di aver paura e sai una cosa?.</em></p>
<p><em>Mi aiutava! </em></p>
<p><em>Mi aiutava a rimanere concentrato e ad entrare in campo aggressivo.</em></p>
<p><em>Il trucco è sfruttare questa emozione e non farsi sequestrare da essa.</em></p>
<p><em>Usa questa paura per concentrarti sulle cose che vuoi fare, per come vuoi entrare in campo, per mettere aggressività sul parquet e vedrai che tutto andrà bene.</em></p>
<p><em>Ricorda che <strong>la paura deve essere una consigliera e non una carceriera.&#8221;</strong></em></p>
<p>Lele entrò in campo super concentrato e fece un partitone, da allora scherziamo su questa cosa e prima di ogni partita mi dice che vuole il discorso motivazionale  :-).</p>
<p><strong>Ma perché ti ho raccontato questa storia?</strong></p>
<p>Quanta gente conosci che ha un gran potenziale ma che non è riuscito a tradurlo in risultati?</p>
<p>Persone che hanno avuto troppa paura di provarci o che non riuscivano a stringere una relazione perché si trascinavano del risentimento dal loro passato.</p>
<p>Persone che magari si sono realizzate nel lavoro ma che, dal punto di vista sociale hanno fatto terra bruciata intorno a loro, zero amicizie, pessimo rapporto con i figli e il partner.</p>
<p>Persone che hanno delle competenze tecniche ma che nessuno sopporta in ufficio e che vengono mal tollerati per il loro carattere.</p>
<p>Ci sono imprenditori che vengono <em>&#8220;odiati&#8221;</em> dai loro collaboratori&#8230;non è paradossale disprezzare colui che ti aiuta a mettere il piatto in tavola e a sfamare la tua famiglia?</p>
<p>Da quando Salovey e Mayer (nel lontano 1990) hanno pubblicato il loro articolo &#8220;Emotional Intelligence &#8211; Imagination, Cognition and Personality&#8221; si sono condotti sempre più studi sulla correlazione tra Intelligenza Emotiva e Performance.</p>
<p><strong>Questi studi non solo dimostrano che avere un buon cervello analitico non sia garanzia di successo, ma anche che le persone dotate di Intelligenza Emotiva sono quelle che ottengono prestazioni migliori e anche quelle più apprezzate e ammirate dai colleghi.</strong></p>
<p>Te lo ripeto?</p>
<p>Contrariamente a quello che ci hanno insegnato a scuola, non è il QI a fare la differenza, ma il QE. Dove per QI si intende il Quoziente Intellettivo (in sostanza la tua intelligenza logica e analitica) mentre per QE si intende il Quoziente Emotivo (quindi quanto sei in grado di sfruttare le tue emozioni invece che subirle).</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-1363" src="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2021/10/Intelligenza-Emotiva-Test.jpg" alt="" width="360" height="240" srcset="https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2021/10/Intelligenza-Emotiva-Test.jpg 360w, https://www.metodolmetto.com/wp-content/uploads/2021/10/Intelligenza-Emotiva-Test-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 360px) 100vw, 360px" /></p>
<p>Le persone con una elevata Intelligenza Emotiva sono quelle che ottengono risultati migliori e che godono anche di rapporti con gli altri migliori!</p>
<p>Non male come scoperta, non trovi?</p>
<p>Settimana prossima inizierò un percorso di un mese e mezzo circa sul come sviluppare la propria Intelligenza Emotiva.</p>
<p><a href="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/store/27LSjvBD" target="_blank" rel="noopener">TROVI DETTAGLI E OFFERTA RISERVATA IN QUESTO VIDEO</a></p>
<p>Sarà un percorso suddiviso in tre fasi:</p>
<p>1) due lezioni online dal titolo <a href="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/offers/2vLLv3xL" target="_blank" rel="noopener">DEFICIENTI EMOTIVI</a> in cui fornisco le basi teoriche del modello sull&#8217;Intelligenza Emotiva<br />
2) <a href="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/offers/FRvj2Hnj" target="_blank" rel="noopener">Test di valutazione della tua Intelligenza Emotiva + Restituzione</a> attraverso sessione di coaching CON ME<br />
3) Tre giorni in aula a Milano in cui lavoriamo in maniera operativa sullo sviluppo della tua Intelligenza Emotiva (<a href="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/offers/2VdMzwqs" target="_blank" rel="noopener">INSERISCI I TUOI DATI QUI SE VUOI RICEVERE INFORMAZIONI</a>)</p>
<p>Ogni fase è conclusiva e continua la precedente, puoi decidere di acquistare l&#8217;intero pacchetto, oppure una sola fase.</p>
<p>Alla tua Intelligenza Emotiva</p>
<p>Pace, Bene e Trigu Meda</p>
<p>Eugenio</p>
<p><a href="https://eugenio-olmetto.mykajabi.com/offers/2VdMzwqs" target="_blank" rel="noopener">ps: SE SEI NUOVO DEL BLOG PARTI DAL MATERIALE GRATUITO </a></p>
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